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RIAPRE LA ROCCA DI ASOLO

Conclusi i lavori di restauro sul monumento simbolo di Asolo e del territorio asolano. 300mila euro di contributo del Ministero dei Beni Culturali e un progetto della Soprintendenza per il recupero dell’importante sito storico.

Il Sindaco Migliorini: “Ottime sinergie tra Amministrazioni pubbliche che hanno portato a ottimi risultati”

 

Riapre la Rocca di Asolo, il monumento che domina il panorama dei Colli Asolani, sottoposto ad un importante intervento di restauro, giunto a conclusione.

La Rocca era stata chiusa al pubblico nel 2017, dopo che nelle estati dei due anni precedenti alcuni merli erano stati colpiti da fulmini e danneggiati dalle intemperie.

Nel 2017, inoltre, la vecchia scala in legno che portava dall’interno della Rocca al camminamento sommitale presentava uno stato di degrado tale da non risultare più a norma e da non poter essere più utilizzabile. Da qui la decisione della chiusura del monumento.

“Già nel 2016 – spiega il Sindaco Mauro Migliorini – avevo richiesto un contributo al Ministero per i Beni e le Attività culturali per un’importante opera di restauro della Rocca, perché ho ritenuto e ritengo tuttora che non sia solo il monumento simbolo di Asolo, ma sia anche un simbolo per tutto il territorio e per il Veneto, internazionalmente riconosciuto e sito storico tra i più fotografati.”

L’allora e anche attuale Ministro di Beni Culturali Dario Franceschini aveva accolto la richiesta del Comune di Asolo, concedendo al restauro della Rocca 300mila euro di contributo straordinario del Ministero, attraverso il Segretariato Regionale dei Beni Culturali di Venezia. Il progetto di restauro è stato redatto dalla Soprintendenza di Venezia; l’appalto è stato indetto direttamente dal Ministero dei Beni Culturali e nel marzo 2019 sono iniziati gli interventi di restauro, affidati alle ditte S.I.C.E. s.r.l. di Aragona (AG) come mandataria e I.C.M. Carpenterie metalliche s.r.l. di Alia (PA) come mandante, che si sono conclusi in questi giorni.

Nel corso dei lavori di restauro, un momento molto particolare è stato rappresentato dall’intervento di collocazione della nuova scala in acciaio corten, riposizionata nell’antica sede con un’operazione aerea, tramite l’utilizzo di un elicottero. Una spettacolare e delicata procedura che è stata messa in atto la prima volta nel Veneto, e per la seconda volta in Italia.

“Come Comune siamo soddisfatti per vari motivi – dichiara il Sindaco Mauro Migliorini -. In primo luogo perché questo monumento diventa finalmente rivisitabile da parte degli asolani, dei cittadini del territorio e dei turisti. Dal camminamento della Rocca è possibile ammirare un panorama a 360 gradi che va dalle Dolomiti alla Laguna di Venezia e dal Pasubio al Piave, al Montello e a tutta la pianura veneta.

Sono contento anche perché abbiamo lavorato tra diverse Amministrazioni pubbliche in modo secondo me proficuo e replicabile anche in altre realtà. Il Comune ha fatto la sua parte, così come hanno fatto la loro parte la Soprintendenza e il Ministero. Quindi, quando ci sono delle ottime sinergie, si riesce a lavorare assieme portando degli ottimi risultati.”

“Aggiungo anche – prosegue il Sindaco – che il Ministero per i Beni Culturali ci ha comunicato un paio di mesi la destinazione di un ulteriore contributo di 200mila euro, sempre per la Rocca di Asolo, per farvi all’interno una biglietteria, un info point e un servizio igienico. Esprimo il mio plauso al Ministero, alla Soprintendenza, e in particolare all’arch. Luigi Girardini, ma voglio anche ringraziare il nostro ufficio Lavori Pubblici e il direttore della sicurezza del cantiere che è l’arch. Davide Stona, un giovane architetto asolano che si è sempre reso disponibile anche per trovare delle soluzioni concrete per far camminare assieme le esigenze del Comune con quelle del Cantiere e con quelle della Soprintendenza. Un plauso anche alla ditta esecutrice dei lavori, che ha dimostrato una manualità molto bella, con un pregevole risultato. Voglio anche ricordare l’importante contributo degli operai comunali, e ancora della Polizia locale, della Protezione Civile di Asolo e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo locali che sono stati determinanti durante l’operazione con l’elicottero.”

“Restituiamo ad Asolo, al territorio e alla Regione uno dei monumenti simbolo – conclude Migliorini -. Dopo più di un anno di lavori, dopo tre anni di chiusura, finalmente abbiamo riportato visitabile questa nostra eccellenza.”

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