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Progetto di educazione cinofila al carcere minorile di Santa Bona

PROGETTO

Il rapporto con il cane può rappresentare un momento importante per un ragazzo, non solo per lo sviluppo positivo del senso di autostima, ma anche per facilitare un equilibrio all’interno del contesto istituzionale.

Attraverso questa particolare relazione, è possibile AUMENTARE LO SVILUPPO DI COMPETENZE quali il senso di responsabilità, di comprensione, di ASCOLTO, che migliorano le relazioni con le persone, contribuendo anche ad un positivo inserimento nel gruppo dei pari.

ENTI PROMOTORI DEL PROGETTO

Il progetto vede il coinvolgimento di una pluralità di realtà del territorio. Oltre l’Istituto Penale per i Minorenni, contesto in cui verrà realizzata l’intera attività, parteciperanno l’ULSS2 Marca Trevigiana, Dipartimento Servizi Veterinari, l’ENPA di Treviso, “Obiettivo cane” – Scuola di educazione e socializzazioneper cuccioli e adulti – dell’educatrice cinofila Tiziana Da Re e il Centro Servizio per il Volontariato di Padova e Volontarinsieme – CSV di Treviso.

 

In particolare:

Il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova nasce nel 2003; è a disposizione di associazioni ed enti del terzo settore, cittadini ed istituzioni con lo scopo di promuovere il volontariato a tutti i livelli. Attualmente è capofila del progetto WakeUp, finanziato dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale Regionale per il Volontariato.

WakeUp – A scuola di legame sociale nasce per mettere a sistema i moltissimi progetti nati con e per i giovani in questi anni in Veneto, sviluppare nuove progettualità, che coinvolge 6 province: Padova, Rovigo, Treviso, Venezia Verona e Vicenza. L’obiettivo è aiutare i ragazzi delle scuole secondarie, adolescenti e preadolescenti, a sperimentarsi come cittadini attivi nell’interesse proprio e degli altri, attraverso l’ attività del volontariato e dell’azione sociale, risvegliando nei giovani d’oggi la coscienza delle proprie azioni, la capacità di riflettere e apprendere da ciò che si vive, la disponibilità al confronto e al cambiamento, il gusto del desiderio.

Volontarinsieme – CSV Treviso, nato come coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia di Treviso nel 2002, è la più grande rete di associazioni del territorio: attualmente raggruppa più di 340 organizzazioni.

Volontarinsieme sostiene il volontariato nella definizione delle politiche sociali in quei settori dove tradizionalmente i volontari svolgono la loro opera: assistenza, sanità, sostegno alla famiglia, anziani, disabilità, immigrazione, giovani, nuove povertà, tutela ambientale, cooperazione internazionale, attraverso un lavoro in rete tra le singole associazioni e le istituzioni.

È attivo anche nella promozione del volontariato attraverso diverse progettualità, una delle quali lo lega agli Istituti Scolastici superiori della provincia e all’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso, con cui vige una collaborazione da quasi 20 anni, per percorsi di educazione alla cittadinanza e legalità. Questa iniziativa rientra nel progetto regionale WakeUp.

L’ENPA è il primo ente protezionistico italiano, riconosciuto dallo Stato Italiano, con la precisa finalità della Protezione e Tutela degli Animali. Oggigiorno, le oltre 120 sezioni e delegazioni coprono l’intero territorio nazionale; la Sezione di Treviso in particolare è sorta nell’agosto 2004 e, dal 2006 l’impegno si è rivolto all’accoglienza e al successivo affidamento di animali abbandonati in particolare privilegiando i cani anziani. Da gennaio 2014 l’ENPA di Treviso ha in gestione il “Rifugio del Cane” di Ponzano Veneto dove confluiscono i cani abbandonati dei comuni delle ex Ulss 8-9. Dal 2006, l’ente gestisce anche un gattile, l’unico della provincia, nel quale vengono dirottati gran parte dei gattini trovati per strada, eseguendo ogni anno, il loro censimento, la cattura e la loro sterilizzazione. Dal punto di vista sociale, l’ENPA in collaborazione con il SIL (Servizio Integrazione Lavorativa) offre la disponibilità delle strutture per progetti personalizzati d’inserimento sociale in un ambito lavorativo a persone con problemi di disabilità e particolarmente svantaggiate e, in collaborazione con il SERT, ospita come volontari persone che stanno percorrendo un cammino per uscire dalla tossicodipendenza. Grazie all’accordo tra ENPA e Ministero della Giustizia, è possibile svolgere all’interno delle strutture lavori socialmente utili. Infine all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Treviso, dal 2009 in collaborazione con l’Ulss 2, si sono realizzati cinque Progetti nei quali, quattro giovani detenuti e quattro cagnolini senza famiglia, hanno svolto un vero e proprio corso di addestramento cinofilo. Un percorso formativo molto utile ai giovani detenuti che ha insegnato loro come diventare educatori.

Dipartimento Servizi Veterinari ULSS2, finalità principali del Servizio sono la prevenzione e il controllo delle malattie infettive degli animali da reddito e d’affezione, con attenzione alle malattie trasmesse dagli animali all’uomo (zoonosi); la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo. All’interno del Servizio Veterinario Sanità Animale opera l’Unità Operativa Semplice Igiene urbana, prevenzione randagismo, tutela degli animali da affezione e interventi assistiti con animali, che ha sede presso il Canile Sanitario, e che svolge le seguenti funzioni: controllo randagismo mediante attività di cattura dei cani randagi e sterilizzazione dei cani randagi e dei gatti delle colonie feline; gestione dell’anagrafe canina e censimento delle colonie feline; gestione del canile sanitario; gestione dei sistemi di sorveglianza relativi a zoonosi trasmesse in ambito urbano; controllo sanitario e del benessere degli animali d’affezione e gestione della profilassi antirabbica; progettazione di percorsi con animali a valenza educativa e terapeutica rivolti alle scuole, ad anziani in casa di riposo e a persone con diverse tipologie di disabilità.

Obiettivo Cane, Scuola di educazione e socializzazioneper cuccioli e adulti – dell’educatrice cinofila Tiziana Da Re. Tiziana, anni orsono, si è trasferita in Inghilterra nello Yorkshire, dove ha studiato presso il Bishop Burton College dove, nel 2006, ha conseguito il diploma in Educazione e Rieducazione del comportamento del cane. Nel 2010, sempre in Inghilterra, ha frequentato un corso specifico per cuccioli presso la “Puppy School” di Gwen Bailey, diventando “Istruttore Scuola per cuccioli” (Puppy School Tutor). Dal 2010 al 2013, ha frequentato dei corsi di Rieducazione Comportamentale nel cucciolo e nel cane adulto tenuti dal docente internazionale Gwen Bailey, presso il Cheltenham rescue Center, UK. Sempre nel 2013 ha conseguito l’attestato di conduttore per cani addetti ai lavori assistenziali (AAA/TAA/EAA) più comunemente chiamata Pet Therapy presso Pet Partners con sede in Washington USA.

Collabora come relatore a conferenze ed eventi locali sulla cinofilia e la gestione del cane in generale, e come redattore per articoli su riviste specializzate (Vedi “Amici di Paco”, “Cani.com”, La ciotola, Pet Family ecc). Inoltre, ogni anno frequenta stage, eventi formativi e workshops integrativi e di aggiornamento, sia in Italia che all’estero, con relatori di livello internazionale quali: Ian Dunbar, Gwen Bailey, Tony Shelbourne (Praticante di T Touch, massaggio terapeutico dell’animale), David Ryan, ecc.

 

PERCHÉ L’ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI?

I ragazzi che trascorrono una parte della propria vita in Istituto penale, esperienza questa (per quanto breve possa essere) comunque, produrrà dei segni profondi. Sta a noi operatori riempire di significato il tempo trascorso come se fosse uno spazio da riempire di contenuto. Le proposte educative assumono, in questo senso, un valore aggiunto, ossia ciò che può incidere sulla qualità della detenzione. Pertanto proporre un progetto di EDUCAZIONE CINOFILA può consentire di osservare alcune dinamiche che un cane ed un ragazzo sono capaci di attivare. Il progetto, proprio per l’importanza di questa reciprocità particolare, si pone obiettivi che trascendono questa semplice dualità. Una semplice relazione fa innescare processi educativi che favoriscono lo sviluppo delle singole individualità attraverso la trasmissione e l’interiorizzazione di valori e modelli positivi, mediante utilizzo di cani provenienti dal Rifugio ENPA di Ponzano Veneto; promuove un equilibrio interiore che favorisce l’autocontrollo, l’autostima e la consapevolezza delle proprie potenzialità corporee e psichiche, generando comportamenti che mettono in evidenza pazienza, tolleranza, capacità organizzative e di lavorare in gruppo.

I cani utilizzati per il progetto di educazione cinofila potranno godere di momenti di socializzazione nelle fasi di progetto e di un percorso finale facilitato di adozione, anche attraverso l’impegno degli enti coinvolti nel progetto, secondo il principio che un animale “educato” ha maggiori speranze di essere adottato e di poter rimanere in adozione.

 

La tipologia dell’intervento verrà suddivisa in due segmenti connessi tra di loro:

  • FORMAZIONE DI BASE, nell’ambito della quale si alterneranno specialisti/professionisti che tratteranno di materie specifiche;
  • EDUCAZIONE CINOFILA DI BASE che verrà svolta da un educatore cinofilo secondo l’utilizzo di metodologie innovative, non coercitive, tecniche gentili basate su sistemi di ricompensa; in questa fase i ragazzi sperimenteranno che l’animale impara un comportamento per la gratificazione ricevuta dall’addestratore. Sarà un approccio al rinforzo positivo, al comprendere che è possibile imparare dagli atteggiamenti positivi, in contrapposizione all’abitudine diffusa di usare la punizione quando si entra in relazione con i cani.

 

In questa edizione parteciperanno anche studenti delle scuole di Treviso che condivideranno l’intera esperienza con i ragazzi detenuti. In questo modo il percorso si arricchirà di occasioni di socializzazione e scambio, favorendo le relazioni interpersonali positive tra coetanei. Per gli studenti esterni il progetto sarà anche occasione per stimolare una riflessione indiretta sui meccanismi di devianza, sui comportamenti e le scelte personali che portano a vivere situazioni di illegalità e le loro conseguenze; per i ragazzi ristretti sarà l’opportunità di avere un contatto diretto tra coetanei che rappresentano un’esperienza di “normalità”.

 

COMPITI E RUOLI

Per questo progetto s’individuano le seguenti figure professionali.

  • Direttore dell’Istituto penale per i minorenni
  • Responsabile del progetto: coordina lo svolgersi delle diverse fasi di realizzazione del progetto relazionandosi con le diverse figure professionale e non coinvolte.
  • Operatori di Area pedagogica: valutano, nell’ambito dell’équipe ed ognuno secondo il proprio contributo specialistico, l’inserimento di ragazzi in base alle caratteristiche personologiche, che potrebbero beneficiare dell’esperienza progettuale.
  • Operatore di Polizia Penitenziaria – segnalerà, in relazione alla propria esperienza, eventuali ragazzi che necessitano un inserimento in questa tipologia di progetto. Verificheranno, inoltre, che l’attività venga condotta nel rispetto delle regole del contesto.
  • Medico – sarà garante delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti in cui si svolgeranno le attività addestrative, avendo cura di segnalare eventuali miglioramenti utili ad adeguare gli spazi alle esigenze del progetto.

Assicurerà un immediato intervento in caso di necessità traumatiche accidentali e collaborerà con il medico veterinario allo scopo di prevenire trasmissibilità patologiche.

Evidenzierà, nell’ambito dell’équipe, eventuali patologie che possano ostacolare tale tipo di attività da parte dei giovani detenuti, con particolare riguardo a situazioni di allergie a forfore e a disagi psichiatrici di rilevanza che potrebbero risultare ostativi allo svolgimento della pratica.

Potrà verificare, in collaborazione con l’équipe, l’eventuale miglioramento di sintomi presentati prima dell’inizio dell’attività addestrativa.

  • Veterinario UlSS 2 Marca Trevigiana: collabora con il gruppo di lavoro, è richiesta una esperienza nel settore. Deve sorvegliare in modo costante ed accurato lo stato di salute, non solo fisico, ma anche psicologico.

Gli animali sono sottoposti a controlli periodici ponendo particolare attenzione a segni clinici relativi a zoonosi (specie parassitosi e micosi) che, essendo trasmissibili all’uomo, potrebbero compromettere il contatto con i ragazzi. In ogni caso, gli animali che manifestino sintomi di malattia o segni di malessere verranno esclusi dal progetto.

  • Veterinario: intervento su primo soccorso, zoonosi.
  • Addestratore/Educatore: attiverà il percorso di Educazione cinofila di base, secondo l’utilizzo di metodologie innovative, non coercitive, tecniche gentili basate su sistemi di ricompensa.
  • Referente di Volontarinsieme: coordinatore del gruppo di studenti volontari

 

OBIETTIVI

Quello che si vuol proporre in Istituto Penale è un progetto a metà strada con l’approccio psico-educativo, convinti che il rapporto con un animale non solo possa incidere positivamente sulla percezione del sé (autostima) e sugli aspetti relazionali, ma può essere utilizzato anche in situazioni dove sono presenti forme di aggressività e di autolesionismo. Secondo Friedman e coll. gli animali possono intervenire diminuendo la solitudine e la depressione, agendo da supporto sociale. Il contatto con il cane riesce, infatti, a stimolare il sistema nervoso inducendo effetti quali: l’abbassamento dello stress, la diminuzione dell’ansia, la percezione di rilassamento e di tranquillità.

Pertanto gli obiettivi:

  • innescare processi educativi che favoriscono lo sviluppo delle singole individualità attraverso la trasmissione e l’interiorizzazione di valori e modelli positivi;
  • promuovere un equilibrio interiore che favorisca l’autocontrollo, l’autostima e la consapevolezza delle proprie potenzialità corporee e psichiche;
  • generare comportamenti che mettano in evidenza pazienza, tolleranza, capacità organizzative e di lavorare in gruppo.

 

TEMPI ED ORGANIZZAZIONE

Il Progetto sarà realizzato nel periodo giugno – settembre 2019 e avrà le seguenti fasi di svolgimento:

 

  • 2 incontri di formazione condotti da professionisti specializzati che tratteranno i seguenti temi:
  • Primo soccorso;
  • Zoonosi- principali malattie trasmissibili all’uomo;
  • Legislazione e responsabilità del proprietario/detentore dell’animale;
  • il comportamento di base dei cani (le regole di convivenza sociale, il bisogno primario di relazione, la regolazione dell’aggressività);
  • il corretto approccio al cane (comunicazione calmante e rispetto degli spazio di sicurezza);
  • i principi di apprendimento (come dare le informazioni in modo corretto, creazione delle condizioni di apprendimento).

Tali incontri vedranno la partecipazione di tutti i minori/giovani detenuti, degli studenti che condividono il percorso con i ragazzi e degli operatori che in varia misura collaborano all’attività educativa.

 

  • Il progetto, inoltre, prevede 14 ore articolate in 10 ore di formazione e 4 ore di verifica (2 di verifica in itinere e 2 di verifica finale);
  • 66 ore per obbedienza di base (22 interventi da tre ore);
  • 10 ore di attività con i ragazzi al fine di organizzazione e realizzare una dimostrazione delle competenze acquisite dai ragazzi e dai cani in una manifestazione “aperta” alla società civile che verrà svolta a metà settembre;

 

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Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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