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Priscilla Occhipinti e la Distilleria Nannoni: il fuoco, la grazia e la memoria liquida della Maremma

n quella Toscana schietta dove il vino non finisce nella botte, Priscilla Occhipinti traduce l’eredità di Gioacchino Nannoni in distillati d’eccellenza. Tra alambicchi di rame e pazienza artigiana, la distilleria maremmana si conferma partner dei grandi brand mondiali e custode di rarità come la Grappa di Brunello Riserva 20 anni. Un modello di sostenibilità reale che trasforma le vinacce in biomassa, unendo la precisione del naso alla visione internazionale, in un dialogo costante tra terra, tempo e spirito contemporaneo.

di Redazione Cultura e Gusto

Esistono luoghi che non urlano la propria presenza, eppure lasciano un solco profondo nell’immaginario di chi sa ascoltare. In quella Maremma meno ornamentale e più schietta, fatta di silenzi asciutti e vendemmie che sanno ancora di fatica vera, la Distilleria Nannoni si staglia come un laboratorio di resistenza e bellezza. Qui, il ciclo della vite non si esaurisce con la svinatura; la sua anima prosegue, muta linguaggio e si fa spirito. Si fa memoria liquida. Se la fondazione della casa appartiene alla storia pionieristica di Gioacchino Nannoni, colui che seppe leggere nelle vinacce non un residuo ma una nobile materia, il presente ha oggi la sensibilità e la precisione di Priscilla Occhipinti.

L’apprendistato del rame e del naso

L’ingresso di Priscilla in azienda non è stato un semplice passaggio di testimone, ma un apprendistato severo e totale. È cresciuta tra l’odore del rame caldo e la pazienza dei tempi tecnici, imparando che la distillazione non è una separazione meccanica dell’alcol, ma un’interpretazione poetica della materia prima. Oggi è lei il cuore tecnico e imprenditoriale di una realtà che non lavora per volumi, ma per identità. La sua autorevolezza nasce dal lavoro silenzioso: segue la selezione delle vinacce, imposta i tagli, affina l’equilibrio aromatico e dialoga con le più importanti aziende del vino italiano che scelgono Nannoni come partner per i propri progetti.

La reputazione della distilleria poggia infatti su un dato tecnico che rivela molto della sua statura: l’80% dell’attività è rappresentata dal conto lavorazione per grandi firme dell’enologia nazionale. Affidare la propria identità a un estraneo è un atto di fiducia estremo; farlo a Priscilla Occhipinti significa cercare una traduzione fedele e d’alto pregio del proprio patrimonio agricolo. Accanto a questo lavoro “dietro le quinte”, la distilleria firma una propria selezione di etichette — circa 100.000 bottiglie annue — destinate esclusivamente al canale Horeca e ai palati più esigenti del mercato internazionale, che oggi assorbe il 50% della produzione complessiva.

Due anime: il tempo della Riserva e la luce delle Costellazioni

Per comprendere il linguaggio di Nannoni occorre accostare due calici opposti. Da un lato la Grappa di Brunello Riserva 20 Anni, un distillato che sceglie la permanenza anziché l’impatto. All’olfatto è un’architettura aristocratica di tabacco biondo, miele scuro, resine e cacao amaro; in bocca è una carezza disciplinata, dove il tempo ha armonizzato la forza trasformandola in una persistenza balsamica e quasi meditativa. È un distillato da ascolto, da fine serata, capace di imporsi senza alzare la voce.

Dall’altro lato brilla Gin Le Costellazioni, il volto più contemporaneo e visionario della casa. Non un’etichetta sola, ma una collezione di dodici referenze che uniscono botaniche officinali, astronomia antica e ricerca storica. Ogni gin è un ritratto aromatico distinto, dove il ginepro nitido convive con la tensione di erbe legate ai segni zodiacali, dimostrando una versatilità creativa che non tradisce mai la pulizia stilistica della mano di Priscilla.

Sostenibilità come etica del limite

In questa distilleria radicata nella terra, la sostenibilità non è uno slogan ma una pratica di buon senso contadino elevata a modello industriale. Il recupero delle vinacce esauste per trasformarle in biomassa combustibile, l’attenzione all’efficienza energetica e la scelta di una filiera corta sono parte integrante di una filosofia che punta a “fare meno, fare meglio”. Valorizzare ciò che già esiste è un gesto profondamente agricolo e, al contempo, culturale.

La storia di Priscilla Occhipinti è, in fondo, una storia di vino che continua oltre il vino. Prendere la parte meno appariscente di una filiera nobile e restituirle prestigio, voce e centralità è il suo talento più puro. In Maremma, tra il fuoco dell’alambicco e la grazia della precisione, la Distilleria Nannoni continua a durare con un’eleganza rara, ricordandoci che il segreto dell’eccellenza non risiede nel clamore, ma nella capacità di riconoscere e distillare un principio di bellezza da tutto ciò che resta.

Distilleria Nannoni Località Aratrice, Civitella Paganico (GR) Web: www.nannonidistilleria.it

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