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POESIA DEDICATA A CARDINALE E AGLI INTERISTI – anno 2026

Il Cardinale e il ritorno del Re

In rosso e nero nacque un gran dolore,
un cardinale senza vero ardore.
Del Diavolo tradì la nobile fiamma,
svendette gloria per fredda brama.

Odiato fu dai cuori milanisti,
più freddo dei rivali interisti.
Cacciò Maldini, l’anima e il faro,
rese ogni sogno vuoto e amaro.

Ma il tempo gira e un giorno arrivò,
con mattoni e grida lo stadio si alzò.
“Addio”, disse, “lascio questa scena”,
e il popolo cantò senza più pena.

Tornò Maldini, con passo leggero,
il figlio d’oro del vecchio pensiero.
Con mente lucida e cuore leale,
ricostruì la squadra ideale.

Sul tetto del mondo il Milan salì,
tra stelle e coppe il nome scolpì.
La Curva Sud, in un canto infinito,
gridava: “Il nostro Re è finalmente tornato!”

E l’Inter? Affondata nei suoi peccati,
tra bilanci falsi e conti taroccati.
Marotta, burattinaio senza onore,
vide crollare ogni suo valore.

Serie B fu la giusta sentenza,
giustizia e karma in dolce presenza.
“Chi ruba, crolla”, disse un vecchio ultrà,
e San Siro rise in libertà.

Così finì l’era dell’errore,
con il ritorno del vero splendore.
Il Milan in alto, fiero e potente,
e il nemico a terra, silente e assente.

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