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Piano delle acque: il Comune di San Zenone degli Ezzelini tra i primi ad avviarlo

Tra i primi ad avviarlo in provincia di Treviso, il Comune di San Zenone degli Ezzelini ha approvato il Piano Comunale delle Acque nell’ultimo consiglio comunale.

Il Piano, che entrerà in vigore nei prossimi giorni, è stato elaborato dall’Ing. Eros Cavallin dello studio Tecnohabitat Ingegneria in collaborazione e con il finanziamento del Consorzio di Bonifica Piave.

I lavori di redazione erano già iniziati la scorsa amministrazione con esposizione del piano alla cittadinanza ma l’attuale ha voluto coinvolgere anche le associazioni di categoria degli agricoltori che hanno contribuito ad esporre le criticità del territorio che sono state valutate dai tecnici e dagli amministratori, in primis il sindaco, Fabio Marin, e l’assessore ai lavori pubblici, urbanistica e ambiente, Filippo Tombolato.

Il Piano originario è stato quindi parzialmente rielaborato e adattato alle criticità sollevate, introducendo anche nuove casse di espansione rispetto a quelle previste in origine e, infine, una volta ottenuto il nuovo parere del Consorzio di Bonifica Piave, è stato inserito nel Piano Interventi.

Commenta il sindaco, Fabio Marin“Con questo Piano finalmente il Comune si dota di uno strumento utile per armonizzare la pianificazione e la programmazione dell’uso del suolo con la pianificazione delle opere idrauliche.

Più nello specifico, nella parte nord del territorio oltre a due grandi “gronde” lungo la direttrice est-ovest che fungono da laminazione in via Mezzociel a Sopracastello, sono in programma due nuove casse di espansione in via valli: una più a nord ed una appena sopra la provinciale Schiavonesca-Marosticana”.

Continua l’assessore Filippo Tombolato: “A sud, invece, è previsto un lavoro di manutenzione straordinaria con il rinforzo dei canali esistenti ed il ripristino di vecchi canali che erano stati in parte abbandonati ed interrati. Il nuovo reticolo idrografico che si andrà a creare, oltre a fungere da bacino di laminazione, permetterà di far defluire velocemente le acque durante i periodi di maggior criticità idraulica nei bacini di laminazione previsti nella Frazione di Cà Rainati ovvero in quello al confine tra San Zenone e Fonte, recentemente finanziato dal Consorzio Piave grazie a fondi residui del Vaia, in quello a sud del centro di Cà Rainati a soluzione delle problematiche nel deflusso lungo in canale Vollone e della criticità idraulica di via Gobba, ed infine la cassa di espansione sul confine con Casoni, che verrà realizzata dal genio civile”.

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