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Monopattini e bus intelligenti in salsa digital, è questa la ricetta per la nuova mobilità del futuro post COVID-19 messa a punto dai partecipanti al MobilitUP – unstoppable mobility, il primo hackathon tutto online organizzato dai promotori della Treviso Creativity WEEK 2020

Si sono dati appuntamento in più di 100 al primo hackathon tutto online made In Veneto del 23 e 24 maggio
in cui studenti, startupper, creativi e liberi pensatori sono chiamati ad immaginare, sviluppare e condividere
visioni e soluzioni creative su come sarà la nostra vita post COVID-19 nel settore della mobilità.
Il team LUBECODE composto da due giovani trentini, Francesco Zerbinato e Martino Giaccchetti, ed un
bassanese Daniele Contato è il vincitore assoluto di MobilitUP, il primo hackathon lanciato dai promotori
della Treviso Creativity WEEK, grazie al progetto “SprintBot”, un chatbot che attraverso l’Intelligenza
Artificiale permetterà di ottimizzare la mobilità di persone e cose in sicurezza. Di seguito invece le menzioni
speciali: premio “Quintegia” al team Brain Action con il progetto “OCIO”, il premio “Travel For Business” al
progetto “Footbike”, premio “AITMM” al progetto “Ali ai Piedi” ed il premio “SingularityU” al team SMART
tutto under 18.
La finale domenica sera, rigorosamente online, dopo quasi 48 ore di lavoro connessi online, più di 100
persone coinvolte tra team, mentor, giurati e staff, 5 associazioni nazionali di studenti come media partner,
con iscrizioni da tutta Italia, da Nord a Sud: dall’insegnante di Campobasso al giovane nerd di Torino, dai
genietti del liceo di Busto Arsizio all’ingegnere dei trasporti San Donà, tutti insieme a ripensare ed immaginare
come sarà la nostra vita post COVID-19 nel settore della mobilità. Perché lo spirito di questo hackathon è
stato proprio quello di coinvolgere la comunità in modo trasversale in un percorso di progettazione condivisa
e partecipata, in cui non conta chi vince ma conta progettare insieme il futuro del territorio e della comunità.
L’input è arrivato dai partner tecnici dell’iniziativa: BUSFORFUN, la mobility company veneta hich-tech, e Next
Future Transportation, startup padovana di veicoli elettrici modulari a guida autonoma, con cui è stata
lanciata la sfida per capire come ci muoveremo per raggiungere uffici, fabbriche, scuole, per partecipare agli
eventi e se torneremo ad intasare le strade o ci rinchiuderemo in casa.
I team hanno proposto una gamma molto ampia ed originale di soluzioni: App di bike sharing, sistemi di
mobilità integrata casa lavoro, nuvole di vetro al posto dei vecchi treni, monopattini a spinta e servizi di
assistenza tramite i meccanici. Dalle proposte realizzate emerge come per le nuove generazioni l’emergenza
COVID-19 abbia rafforzata la complessiva attesa per una mobilità sempre più a misura d’uomo, in cui si
rinuncia a qualche comodità in cambio di una sostenibilità ambientale, in cui l’automobile sarà sempre meno
protagonista. Insomma meno strisce blu e più rastrelliere per biciclette. E gli input sono stati colti al volo
anche all’amministrazione comunale, tra i sostenitori storici della Treviso Creativity WEEK
“Come amministrazione crediamo molto nei mezzi alternativi e “green” – ha commentato il sindaco di Treviso
Mario Conte, intervenuto al meeting – A Treviso stiamo mettendo a punto la nuova ciclopolitana, destinata
a cambiare il modo di vivere la bicicletta e la mobilità che spesso viene considerata “lenta” ma che, al
contrario, può essere il mezzo più efficiente e veloce, anche per il tragitto casa-lavoro».
Ma non finisce qui: da oggi tutti i progetti realizzati sono sulla pagina facebook della Treviso Creativity WEEK
per farsi apprezzare e per contendersi il Premio Speciale del Pubblico a colpi di Like.
E a giugno si replica con il secondo hackathon…

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