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MARCO POLO PROJECT: PARTE DA TREVISO IL PONTE CULTURALE CHE ARRIVA ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA E INTRECCIA CULTURA ORIENTALE E OCCIDENTALE

Un’associazione che dialoga attraverso l’arte, il cinema, la musica e la letteratura ponendosi come ponte tra due mondi solo apparentemente distanti. Marco Polo Project nasce dall’associazione Blue Knowledge, impegnata dal 1992 nella tessitura di trame culturali e che, nella prossima Mostra del Cinema di Venezia, avrà modo di presentare “Sishu. La via della Vita” nuovo e ambizioso progetto cinematografico.

Un’iniziativa che affonda le radici nella Marca Trevigiana e precisamente a Godega di Sant’Urbano. L’Associazione Blue Knowlwdge che dà vita a Marco Polo Project, infatti, vede tra i fondatori Orietta Trevisanato CEO del centro sanitario trevigiano Blue Medical Center. Un’associazione, Blue Knowlwdge, nata per sostenere iniziative di carattere culturale e solidale in particolare verso il continente africano con progetti di miglioramento della qualità della vita e, negli ultimi anni, verso la valorizzazione della cultura e dell’arte nelle sue molteplici manifestazioni. Cultura, quindi, ma anche ricerca, informazione e promozione della salute.

Un’iniziativa che vede la partecipazione di artisti, scrittori, musicisti e poeti dei due mondi, nata dall’idea di due amiche: Darya Garekani, filosofa e sociologa nata a Teheran e residente a Roma, oggi presidente di Marco Polo Prject, e Orietta Trevisanato, veneziana, fondatrice di Blue Knowledge Association, realtà senza scopo di lucro che sostiene attività di promozione culturale e sociale per il miglioramento della vita dei paesi in difficoltà. Due donne innamorate della loro terra che, incontrandosi, hanno scoperto come l’universalità del linguaggio di tutte le forme artistiche sia in grado di abbattere inutili barriere.

Sarà proprio la 76^ Mostra del Cinema di Venezia ad ospitare alcune delle principali attività 2019 dell’associazione, tra cui rivestirà un ruolo di primaria importanza la presentazione che si terrà presso l’Hotel Excelsior mercoledì 4 settembre, alle ore 16.00. L’evento racconterà l’ambizioso progetto di collaborazione per la realizzazione del film “Sishu. La via della Vita”, della regista Anahid Abad, già autrice di “Yeva”, opera del 2017 che verrà proiettata il 3 settembre 2019 all’interno del Venice Production Bridge della Mostra del Cinema di Venezia. Una collaborazione che intende sostenere la cultura armena anche grazie alla partecipazione degli imprenditori italiani che vorranno aderire all’iniziativa.

Shishu è anzitutto una storia d’amore – spiega Darya Garekani – l’amore che non riconosce nessuna restrizione, che non teme le appartenenze geografiche né quelle religiose. Sishu è anche il nome del protagonista che, nella traduzione italiana, porta con sé il significato e il senso stesso del film: seta. Come la seta nasconde e rivela in un gioco di luci e ombre persone e luoghi, così nella vicenda vela e svela paure, segreti, ansie dei protagonisti che rappresentano un universo multiculturale e multietnico. E quale luogo è più adatto della città di Venezia per gridare un inno all’amore? Per questo Marco Polo Project intende sostenere la produzione di questo film che è un piccolo omaggio a Venezia e al suo degno rappresentante Marco Polo, esploratore che, mosso dall’amore della conoscenza, intraprende un viaggio alla scoperta della Via della seta percorrendo la Persia, l’odierno Iran, per approdare in Cina. Una storia che oggi vogliamo continuare per rinnovare quel legame tra culture che è l’obiettivo del nostro progetto”.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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