L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dopo aver rinnovato i propri vertici, ha stipulato un protocollo di intesa con l’associazione Libera, guidata da don Luigi Ciotti. La sinergia tra le due realtà sarà focalizzata sullo scambio di dati e la promozione di attività culturali ed educative. Un’iniziativa lodevole che va ad arricchire la già folta lista di collaborazioni istituzionali avviate dall’ADM.
L’ufficialità è arrivata lo scorso 16 febbraio, con la stipula ufficiale di un Protocollo di Intesa col presidente Ciotti, che è andato a stabilire una sorta di parametro per la collaborazione. Anzitutto la sinergia sarà reciproca laddove sussiste un interesse comune.
Le due realtà, Libera e l’ADM, si scambieranno dati di analisi ed elaborazione di profili di rischio relativi alle attività illecite compiute dal crimine organizzato, per promuovere attività culturali ed educative a favore dei giovani, presso istituti di istruzione di ogni ordine e grado, comprese le sedi universitarie.
Una splendida notizia, anche per il settore dei migliori casinò online europei. Anche perché nel protocollo la priorità va alla collaborazione per promuovere una cultura della legalità, della responsabilità e del contrasto alle organizzazioni di tipo mafioso, un must per la cultura di Don Ciotti.
Ed una missione per l’Agenzia. Il gioco illegale è da sempre un tarlo per l’intero settore, un tallone d’Achille da estirpare. Un giro d’affari clamoroso soprattutto per le mafie, come evidenziato dalle indagini che negli ultimi anni si sono susseguite. Le mafie a tutti i livelli difatti sfruttano il canale gioco in ottica riciclaggio, essendo questo un settore attraversato da grossi quantitativi di denaro. Per le mafie si tratta di una ghiotta occasione, quella di riciclare cioè soldi sporchi per riaverne altri puliti e da reinvestire.
Un canale d’interesse tanto in Italia per le associazioni del territorio, tanto all’estero, essendo soprattutto le mafie d’oltralpe a spingere l’acceleratore sul canale gioco. In che modo fare informazione seria e corretta? Libera e l’ADM hanno la soluzione: percorsi formativi prima ancora che informativi. E poi dibattiti, mostre, proiezioni, altre forme di comunicazione. Tutto pur di arrivare all’obiettivo di scardinare fenomeni criminali da una attività di intrattenimento per molti.
Il Protocollo è stato varato nel rispetto dei relativi mandati e delle specifiche modalità di azione. Alla base c’è la volontà comune di assicurare una progettualità tale da favorire il recupero e la restituzione alla collettività di tutta una serie dij ricchezze e patrimoni nell’illecita disponibilità delle tante organizzazioni criminali che tentano di rovinare un settore, spesso riuscendo soprattutto a colpire i giocatori. La parte più vulnerabile di tutto il sistema.