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Lavoro: 5 lauree che assicurano stipendi alti

È risaputo che studiare “ri-paga” tutti i sacrifici. Non è solo una frase fatta ma una realtà constatata da diverse statistiche e ricerca, come l’“University Report 2021” che ha analizzato il valore della laurea in termini di retribuzione. Da questa indagine è emerso che il professionista, in possesso di un titolo di laurea triennale e magistrale, guadagna il 46% in più rispetto ad un professionista non laureato. Partendo da questo studio, unito a quello condotto dall’Osservatorio Job Pricing per il 2021, sono state individuate le facoltà che garantiscono un salario iniziale ad alta remunerazione. Quali sono i corsi di studi dunque che garantiscono alti guadagni iniziali?

Tenendo in considerazione il livello retributivo dei neoassunti, le facoltà che maggiormente garantiscono fruttuosi stipendi abbiamo: Scienze Biologiche, Scienze Giuridiche, Scienze Fisiche, Medicina e Ingegneria Gestionale.

In particolare il corso di studi in Scienze Biologiche prevede fin dagli inizi una retribuzione media annua pari a 35.782 euro lordi per una fascia di età che va dai 25 ai 34 anni. Sempre nello stesso range d’età abbiamo i laureati in Scienze Giuridiche, con un guadagno medio di circa 34.656 euro; i laureati in Scienze Fisiche hanno un guadagno lordo di 34.425 euro. I successivi due posti sono occupati rispettivamente da Medicina, con uno stipendio annuo pari a 32.746 e Ingegneria Gestionale, con stipendi annui pari a circa 32.014.

L’acquisizione di questi titoli può avvenire attraverso l’immatricolazione sia presso un ateneo tradizionale che telematico. Negli ultimi anni, complice anche la pandemia, molti studenti si sono orientati dalle università classiche verso atenei cosiddetti ‘telematici’ che si avvalgono di una metodologia didattica e-learning, come l’Università degli Studi Niccolò Cusano. Si tratta di università (complessivamente 11 riconosciute dal MUR) che, grazie al loro approccio didattico a distanza consentono, alla matricola, di poter conciliare i numerosi impegni senza particolari affanni. Sono disponibili ovviamente offerte didattiche diversificate, per ogni livello di specializzazione: se si parla di ingegneria, si possono acquisire le conoscenze di una magistrale in ingegneria gestionale online e di ogni altro ramo della facoltà, così come per economia, giurisprudenza, psicologia e così via.

Stipendi alti in un’ottica a lungo termine: in vetta corsi di laurea in Ingegneria

Proprio i corsi di laurea in Ingegneria sono quelli che più hanno catturato l’attenzione dell’Osservatorio JobPricing, in quanto le facoltà di ingegneria consentono di superare gli indicatori legati agli stipendi iniziali. Se non ci si sofferma al solo salario d’ingresso, ma si acquisisce un’ottica a lungo termine, la facoltà di Ingegneria gestionale insieme ai corsi di laurea in Ingegneria Chimica e Dei Materiali sono quelle che da un punto di vista economico garantiscono una carriera in totale ascesa. Sembrerebbe, infatti, che la maggior parte dei laureati presso questi corsi di studi facciano un salto di retribuzione tra la classe di età compresa tra 25-34 e 45-54.

Alla luce di questa ulteriore indagine, gli stipendi alti subiscono non solo l’influenza del corso di studi ma anche della formazione on job. Pertanto, ancora una volta i corsi di laurea in ingegneria tornano ad occupare i primi cinque posti della classifica circa le professioni con stipendi più alti. A questi si aggiungono anche Scienze Chimiche e Scienze Economiche mentre scendono di classifica Scienze Biologiche e Scienze Giuridiche.

Divario uomo-donna

Un ulteriore dato statistico interessante, appena diffuso, riguarda la differenza di genere. Le studentesse sia tra i banchi di scuola che all’università continuano a registrare risultati migliori degli uomini. I loro tempi di completamento degli studi sono più ristretti e i loro voti più alti. Ma si registra una diseguaglianza nel mondo del lavoro. A 5 anni dalla laurea di primo livello, per gli uomini si registra un tasso di occupazione del 92,4% che scende all’86% delle donne. C’è un gap anche nelle retribuzioni: a 5 anni dalla laurea, le donne che hanno conseguito una laurea di primo livello guadagnano mensilmente 277 euro netti in meno rispetto ai laureati di sesso maschile.

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