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Italian Strategy Private Equity (ISPE) acquisisce il 60% del Gruppo P&P

 

Milano, 28 giugno 2022Riello Investimenti Partners SGR ha perfezionato il signing propedeutico all’acquisizione del 60% del Gruppo P&P, basato a Bedizzole (BS) e attivo nel rivestimento di metalli attraverso la tecnologia PVD (Physical Vapor Deposition). Il closing dell’operazione è previsto entro il mese di luglio 2022 e l’investimento verrà eseguito da Italian Strategy Private Equity (ISPE), il terzo fondo di private equity gestito dalla Sgr.

L’operazione rappresenta la quarta acquisizione del fondo e segue di poco l’exit di grande successo con cui il fondo ha ceduto First Advisory lo scorso marzo; avviene inoltre a poche settimane dall’ultimo closing di ISPE, che ha brillantemente chiuso il suo periodo di raccolta a 117 milioni di Euro di commitment, annoverando tra i propri sottoscrittori, primari investitori istituzionali, family office e gruppi industriali italiani.

P&P Holding S.r.l., con un fatturato consolidato di circa 20 milionoi di euro e un margine operativo loro (EBITDA) superiore al 24%, è la controllante non operativa di Protec Surface Technologies S.r.l. e Protim S.r.l., Società operanti nello stesso settore, con linee di business differenti, ma commercialmente sinergiche. Protec è specializzata nell’assemblaggio e vendita di macchinari per rivestimenti PVD, in particolare nel segmento decorativo, tra cui arredo, moda, occhialeria e attrezzature sportive; da pochi anni opera anche nel settore dei rivestimenti tecnici ad alto valore aggiunto, essendo leader mondiale nel campo del «Security Printing». Protim realizza rivestimenti  conto terzi con tecnologia PVD, in settori in cui contano la resistenza e la qualità estetica, quali rubinetteria, maniglieria, posateria e accessori moda; alcune lavorazioni utilizzano tecnologie brevettate, tra cui una molto recente che consente un rivestimento a film sottile ad azione battericida.

Il gruppo conta oggi 90 dipendenti; la quota di export per le macchine Protec rappresenta, a livello consolidato, oltre il 40% del proprio fatturato ed è in forte espansione.

La Società è detenuta da un club deal composto da investitori privati e da altri soci di minoranza, tra i quali il dott. Michele Tosti, amministratore delegato, e il dott. Nicola Parenti, responsabile commerciale di Gruppo. Una volta completata l’operazione, Riello Investimenti Partners SGR sarà azionista di maggioranza con il 60% attraverso ISPE, il club deal di investituori privati uscirà integralmente dall’azionariato ed il restante 40% del capitale sarà mantenuto dagli attuali manager e soci operativi.

Nicola Riello, Presidente di Riello Investimenti Partners SGR, ha così commentato: “Siamo molto soddisfatti per l’operazione che abbiamo concluso. Il Gruppo P&P rappresenta un esempio di eccellenza italiana nell’innovazione e nelle nuove tecnologie. Opera in un settore in crescita, utilizzando la tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), che ha un impatto ambientale quasi nullo rispetto alle tradizionali tecnologie a cromatura galvanica presenti sul mercato. Si tratta di applicazioni pulite per l’ambiente e dalle caratteristiche tecniche decisamente superiori. Daremo il nostro sostegno allo sviluppo del Gruppo P&P anche sui mercati internazionali, nel rispetto della continuità del management e, come nostro uso, seguendo una logica di partnership.”

Michele Tosti, Amministratore Delegato del Gruppo P&P, ha aggiunto: “L’operazione appena conclusa è il coronamento di un percorso di sviluppo iniziato oltre venticinque anni fa, che ha visto il Gruppo P&P divenire oggi una realtà conosciuta ed apprezzata a livello mondiale. Siamo molto orgogliosi di aver attratto l’interesse di Riello Investmenti e siamo certi che questo sodalizio sia il migliore che potessimo augurarci si realizzasse. Sono state apprezzate, oltre alle nostre competenze tecniche, anche le nostre politiche aziendali, che hanno al centro del progetto personale giovane ad altissimo livello di scolarizzazione, figure femminili in posizioni di rilievo e una grandissima attenzione nei confronti di ambiente e sicurezza sul lavoro.

Riello Investimenti Partners SGR è stata assistita da Price per gli aspetti finanziari, dallo Studio Alpeggiani per gli aspetti legali e da GEA per il business. Il club deal composto da investitori privati e da altri soci di minoranza è stato assistito dallo Studio Giovannelli e Associato per il legal e Eos&Partners per la transazione in generale.

 

 

 

 

 

 

Riello Investimenti Partners SGR è una società di gestione del risparmio indipendente, attiva da oltre 20 anni nel settore degli Investimenti Alternativi nella gestione di fondi di private equity e di private debt. Ha oggi in raccolta il secondo fondo di private debt, Impresa Italia II, è in promozione del fondo i venture capital, Linfa Ventures, e sta progettando il quarto fondo di private equity. Dalla nascita conta più di 45 operazioni, per un patrimonio gestito totale di più di 350 milioni di euro. Il suo background industriale costituisce un importante vantaggio competitivo, perché consente alla Sgr di far leva su un consolidato network di relazioni con imprenditori, managers ed advisors specializzati. Sin dalle origini la Sgr opera nel segmento delle PMI italiane, combinando le competenze industriali e finanziarie dei partners e dei team di gestione, con l’obiettivo di creare valore sostenibile e di lungo periodo nelle aziende oggetto di investimento, eccellenze del “made in Italy”, con un fatturato medio tra 20 e 100 milioni di euro. I fondi di private equity, gestiti a partire dalla fine degli anni Novanta, operano principalmente in operazioni di maggioranza o di minoranza qualificata. I fondi di private debt, sviluppati e gestiti a partire dal 2016, investono in strumenti di debito strutturati, sottoscritti e detenuti fino al termine, con l’obiettivo di supportare la crescita dell’azienda e la diversificazione delle sue fonti di finanziamento, condividendo con l’impresa i suoi fabbisogni e i suoi risultati. Infine, la gestione di venture capital prende in considerazione aziende in fase “Late Stage” e “Growth Capital” del settore AgriFoodTech, prevalentemente in Italia, ma anche in modo opportunistico in altri paesi europei, in Israele e negli USA. Alle più tradizionali analisi economico-finanziarie, la Sgr affianca in tutti i fondi una rigorosa analisi di natura ESG, volta ad identificare i potenziali rischi di sostenibilità e le opportunità di sviluppo e miglioramento, seguendo un modello proprietario che viene applicato in tutte le fasi del processo di investimento in una logica di totale ESG Integration.

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