L’occasione per un rientro virtuale in Calabria di Boris Brollo, curatore di mostre indipendente, è stato un invito come curatore di una Sezione della Biennale di Cosenza, oltre all’occasione del ventennale del Museo MACA di Acri in provincia di Cosenza. Questo ventennale è segna un punto di vista sull’attività fin qui svolta con mostre sui più grandi artisti informali, astratti, figurativi e spazialisti fra cui Fontana, Vianello, Dorfles, Tancredi, Vedova, Di Ruggiero, Moreni, Morlotti, Rotella, Hans Richter, Yes Klein, L. Russolo e tanti altri. Alla luce delle difficoltà economiche generali, e particolari del Museo, il suo futuro va rivisto e da qui un nuovo punto di partenza. Essendo nato come Museo del Vetro dedicato all’artista S. Vigliaturo esso va mantenuto incrociando realtà produttive e culturali legate al vetro. Ad esempio Colle Val d’Elsa, oppure Murano soprattutto con la vetreria internazionale Berengo Fine Arts.
Ecco l’intervista è una disamina appassionata e colta sul ventennale appena passato. E sul desiderio di un nuovo futuro per la città di Acri e dei suoi dintorni.