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Il caso delle acque potabili inquinate e malattie intestinali ricorrenti a Fanzolo di Vedelago.

Comunicato stampa / riceviamo e pubblichiamo

Siamo un gruppo di famiglie residenti in Via Cal Del Monte, Via Monte Bianco, via Artesini di Fanzolo di Vedelago.

Da circa 5 mesi molti domicili di Via Cal del Monte chiamano l’Alto Trevigiano Servizi per far presente l’acqua grigiastra, giallastra, a volte marrone, che scorreva dai nostri rubinetti con notevole frequenza (dipendeva dalla zona ma solitamente 3 volte al mese si poteva notare il fenomeno). Dopo 5 lunghi mesi di telefonate (alcune famiglie anche l’anno scorso chiamavano..), abbiamo ben pensato di conservare i tabulati telefonici per dimostrare che ATS ha lesinato ad intervenire in maniera tempestiva ed efficace. Infatti, gli addetti erano soliti uscire, aprire il pozzetto in strada, far scorrere per una quindicina di giorni l’acqua fuori dai tubi con l’intento dichiarato di “spurgare” l’impianto e poi richiudere dicendo che tutto era apposto. ll problema non si risolveva. Molte famiglie possono raccontare di spiacevoli eventi in cui gli operatori telefonici di ATS, all’ennesima richiesta di intervento per acque marroni dal rubinetto, ci rispondevano che “avevamo tempo da perdere per telefonare così spesso al centralino”, oppure riagganciavano scortesemente altri addetti sul territorio sono arrivati a dirci che “la Coca- Cola fa più male dell’acqua che beviamo”.

Fortunatamente, solo dopo aver contattato Arpav per capire come muoversi, abbiamo visto di punto in bianco i furgoni di ATS fiondarsi in massa lungo Via Cal Del Monte e trovare, con dispiacere di tutti noi residente, un allacciamento illecito (acque potabili con acque del consorzio di bonifica ad uso agricolo) presso un domicilio della stessa via interessata. Immediata la chiusura dell’acquedotto per il ritrovamento, stando ad analisi che noi cittadini della via non abbiamo ancora potuto visionare nonostante l’esplicita richiesta via pec all’ATS, di batteri Coliformi (vedi articolo ed ordinanza del sindaco) ed Escherichia coli.

Immediato dunque, l’arrivo della cisterna potabile come immediata l’attivazione del servizio porta a porta di bottiglie gratuite di acqua potabile. Ma di questi 4 mesi di telefonate e richieste di aiuto non vogliamo parlare? Ci siamo sentiti abbandonati e presi in giro due volte dall’ATS. Con la chiusura dell’acquedotto, molte famiglie hanno iniziato a parlare e a confrontarsi. Sono emersi tutta una serie di casi come malori, ricoveri in ospedale, accessi in pronto soccorso risalenti agli ultimi 5 mesi in sù. Ci sono stati almeno tre ricoveri all’ospedale per forti dolori intestinali ed infezioni alle vie urinarie (tutto documentato), molteplici casi di Escherichia coli anche tra popolazione giovane. Giorno dopo giorno, continuano ad affiorare casi di malessere dovuti a forti dolori allo stomaco e vomito.

Ora, troviamo irrisoria l’ammenda proposta da ATS di rimborsare dieci giorni di acqua potabile (10 mc pari al valore di qualche euro), ma ancor più dell’ammenda – ci riteniamo fortunati ad essere tutti illesi da questa disavventura – restiamo basiti, attoniti dal comportamento che alcuni addetti telefonici di ATS, e altri sul territorio hanno avuto nei confronti dei residenti delle vie interessate alla chiusura della rete idrica potabile ( tra l’altro ancora chiusa in fase di analisi ASL). “Avete tempo da perdere per chiamare così spesso”, “la Coca- Cola fa più male di quell’acqua”…. E intanto, noi cittadini andavamo in ospedale.

In questi giorni, molte famiglia hanno scritto ad ATS chiedendo chiarimenti sul comportamento di questi addetti ATS che hanno rallentato, secondo noi, il processo di aiuto e di messa in sicurezza dei cittadini di Fanzolo. ATS non ha mai risposto.

Ci rivolgiamo dunque alla cortese attenzione della vostra redazione per fare in modo che i cittadini dell’intera provincia siano informati di quanto è accaduto e per sollecitare ATS a provvedere che in futuro non vengano a ripetersi gli ammanchi che abbiamo esperito noi nel corso di questo ultimo semestre.

 

Per informazioni

M.B 3394341904 (due figli con escherichia coli)

S.L. 0423476079 (Infezione vie urinarie da escherichia coli)

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