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Film sul Superenalotto

La parola superenalotto ci riporta a piacevoli ricordi della nostra infanzia, un nonno che si ritaglia un momento speciale della serata per dedicarsi al suo gioco preferito. Tra la sigla di un telegiornale e il profumo di una cena preparata con amore, il Superenalotto si faceva strada nella nostra memoria. Scene di vita quotidiana in cui il gioco brilla come protagonista hanno ispirato pellicole di successo, non a caso il cinema sforna alcuni titoli da non farsi sfuggire: Fantozzi 2000- la clonazione (1999), Il grande botto (2000), che approfondiremo nel seguente articolo.

Il Superenalotto era molto in voga negli anni 2000, ma ancora oggi i giovani vogliono saperne di più. È un gioco a vincita variabile, il cui montepremi è suddiviso nelle 5 categorie di vincita e spartito in modo equo tra i vincitori delle singole categorie.

Fantozzi 2000- la clonazione

Il terzultimo film dove Paolo Villaggio ci intrattiene nei panni di Fantozzi. All’alba del nuovo millennio, grazie al progresso biotecnologico, un impiegato modello viene riportato in vita, è il ragionier Ugo Fantozzi. In quel periodo il Superenalotto raggiunge l’apice della popolarità, Fantozzi lo gioca assieme ad altri ex-colleghi, tra cui la Silvani.  Dopo settimane senza vincere, i colleghi mandano Fantozzi a quel paese. Sua moglie Pina si reca in ricevitoria, ma decide di non giocare, raccontando però al marito di averci provato. Fantozzi fa 6 e vince, è incredulo, elettrizzato, e sul punto di svenire. La Silvani si catapulta a casa sua, convinta di avere difronte un miliardario, intenzionata a convivere con lui. Fantozzi adesso è costretto a soddisfare i capricci mondani della donna, finché i creditori delle cambiali gli revocano i pagamenti, e la Silvani si materializza.  Fantozzi torna con Pina, e finisce accidentalmente ad una festa a cui non era invitato, poiché l’invito era destinato al suo ‘’omonimo’’ Fantocci, la festa sarà un tripudio di peripezie, dalle quali i coniugi Fantozzi scappano. Si conclude con Fantozzi che desidera spararsi un colpo, dopo aver disilluso un suo clone alieno, in cerca di felicità sulla terra.

Il grande botto

Ostuni, nel Bar Santos un gruppo di amici si ritrova per la solita giocata del superenalotto, ci sono Michele, il proprietario, Vito, Mario e Giuseppe, e Antonio, che nella serata decisiva è assente. Michele serve alcuni clienti mentre la tv comunica i numeri estratti, che incredibilmente sono esatti! La vincita è esilarante, 86 miliardi di Lire. L’euforia è alle stelle, la vita di questi ragazzi cambierà, ma la schedina proprio non si trova! L’aveva con sé Antonio che era sparito da qualche parte. I 4 si mettono sulle tracce dell’amico, scoprendo nel mentre intrighi sentimentali legati a quest’ultimo. Arriveranno a Milano dove Antonio si è recato per visitare suo figlio. Appena lo rintracciano, lo assaltano, convinti fosse fuggito di proposito col biglietto, cosa non vera. Il gruppo riappacificato soddisfa il suo primo desiderio, camminare sul prato di San Siro.

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