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Fasol Menin passa di mano. La famiglia Tramet acquisisce marchio, vigneti, cantina e l’attiguo antico borgo. “L’azienda resta valdobbiadenese”.

Un cambio di proprietà che mantiene a Valdobbiadene cuore e governance di
un’azienda agricola che ha saputo affermarsi e distinguersi nella produzione di vini,
rigorosamente DOCG, e nella promozione e realizzazione di spettacoli e attività
culturali di altissimo livello, dai concerti di musica jazz alle mostre fotografiche e
pittoriche, fino alle presentazioni di libri. La Fasol Menin deve il suo nome alla località
in cui sorge, immersa nel verde dei vigneti di Valdobbiadene. Silvana Curto e Massimo
De Nardo nel 2000 hanno avviato l’attività animati dal desiderio di produrre
Valdobbiadene Docg di qualità e di aprire le porte della loro cantina, pensata per
l’accoglienza e l’ospitalità, a enoturisti ed artisti, estimatori del buon bere e
appassionati di musica.
Fasol Menin, con i suoi terreni coltivati a vigneto, tutti ricadenti nel territorio
comunale, la moderna cantina e l’antico borgo attiguo, da ottobre è passata nelle
mani della famiglia Tramet. Saranno in particolare Giulia e Alessandro, figli di
Gianantonio ed Emanuela Gatto, ad occuparsene, conservando il marchio e la filosofia
alla base del successo, del prestigio e della notorietà di questa realtà, che ha fatto del
camaleonte il suo simbolo: “Vent’anni fa abbiamo deciso di seguire una passione e
un’attitudine – affermano Massimo De Nardo e Silvana Curto -, e così ci siamo lanciati
in una avventura affascinante e stimolante. È stata un’esperienza straordinaria. Ora
abbiamo visto nella famiglia Tramet, il cui nome è garanzia di successo
imprenditoriale, un’opportunità per dare continuità e sviluppo al nostro lavoro. Giulia
e Alessandro porteranno certamente, con il loro entusiasmo, nuove idee e progetti
innovativi”.
L’azienda potrà continuare a crescere, investendo nuove risorse, sviluppando il
prodotto e la sua vendita, allargando i mercati e potenziando il segmento
enoturistico. La Fasol Menin resta un’azienda valdobbiadenese, gestita da una
famiglia fortemente radicata sul territorio, pienamente consapevole del valore delle
tradizioni, ma proiettata nel futuro: “Per noi – spiega Giulia Tramet – territorio e
prodotto sono un tutt’uno. Ne consegue che vino e turismo devono viaggiare sullo
stesso binario. Qualità, sarà la nostra parola d’ordine e nel contempo il nostro
obiettivo, per tenere alto il nome di un prodotto d’eccellenza e di un territorio
straordinario, che può fregiarsi del blasone Unesco”.
“A seguito dei contatti sviluppati all’estero, al lavoro avviato dai nostri uffici di Londra
e New York e grazie alla creazione di un nuovo marchio Tramet – prosegue Giulia –
abbiamo deciso di acquisire questa realtà, che ci permette di tenere distinto il
mercato di nicchia, di alto profilo, da quello destinato alla grande distribuzione”.
Nel futuro della Fasol Menin anche grandi eventi e incontri esclusivi con personalità
del jet set; è stato il caso, solo qualche giorno fa, di Sarah Ferguson, duchessa di York,
che nella vigna della tenuta ha provato l’ebrezza della vendemmia: “Non è stato che
l’inizio – promette Alessandro Tramet, che ha studiato all’Actors Studio Lee Strasberg
di New York e che recentemente ha esposto le sue opere alla Tornabuoni Art di Londra
-. La nostra cantina produrrà ottimo Docg, ma saprà pure catalizzare intorno a sé
l’attenzione di personaggi celebri, che, ne siamo convinti, si innamoreranno
perdutamente di Valdobbiadene”.

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