PR & Influencer

DI QUA E DI LA’ DAL MONDO / Umani e non umani nei burattini di Bepe Pastrello a Castelfranco | 8.12.2019-22.03.2020

Luigi “Bepe” Pastrello (1906-1991), burattinaio autodidatta, artigiano, artista, percorrendo con i propri spettacoli e i propri burattini la Terraferma veneta, ha segnato l’immaginario di intere generazioni di bambini, trasmettendo loro uno sguardo specifico sul mondo mediato dallo straordinario “strumento” del teatro di figura. Nel 1991 la città di Castelfranco Veneto acquisì, mediante donazione da parte del figlio, quello che oggi è noto come “Fondo Bepe Pastrello”, parte integrante delle Civiche Collezioni Museali. Si tratta di un patrimonio artistico e culturale, nonché etno-antropologico, di grande valore, composto dai burattini prodotti e utilizzati dal burattinaio castellano, nonché dai suoi fondali, oggetti di scena, dipinti, strumenti artigianali e documenti personali.
Allo scopo di valorizzare questo materiale e la figura di Bepe Pastrello, l’Amministrazione comunale di Castelfranco Veneto, l’Assessorato alla Cultura, il Museo Casa Giorgione e la Biblioteca comunale sono in procinto di dare il via a quattro intensissimi mesi, nei quali verranno raccolti i frutti di una azione articolata e complessa: una grande mostra presso il Museo Casa Giorgione; undici spettacoli di burattini, per adulti e per bambini, con compagnie e burattinai di fama nazionale; sette incontri di approfondimento con burattinai, studiosi di teatro di figura, restauratori ed esperti; un corso di formazione gratuito offerto alle scuole dell’infanzia e primaria della città; laboratori didattici; visite guidate alla mostra.


La MOSTRA presso il MUSEO CASA GIORGIONE

La mostra curata dalla prof.ssa Cristina Grazioli, docente di Storia del Teatro presso l’Università di Padova, coordinata dal Museo Casa Giorgione e allestita su un progetto dello Studio Otium, inaugurerà il giorno 8 dicembre 2019 alle ore 10.30, presso il Teatro Accademico, si protrarrà in Museo fino al giorno 22 marzo 2020.

La propensione del territorio trevigiano verso l’arte dei burattini, viva tanto nella tradizione che nell’attività di artisti contemporanei, è testimoniata dall’affetto e dall’ammirazione che circonda la figura di Bepe Pastrello (1906-1991). Al burattinaio il Comune di Castelfranco Veneto dedica un’iniziativa che muove dalla volontà di valorizzazione del fondo donato dallo stesso artista, oggetto di catalogazione e di parziale restauro, e si concentra in un progetto espositivo.
Pastrello incontra l’arte dei burattini in giovanissima età, ritrovandovi poi la sua intima vocazione e lasciando un segno originale nella cultura cittadina. Oltre alla dimensione locale, la cui rispettosa considerazione è stata imprescindibile, il progetto mira ad una contestualizzazione della figura di Pastrello in un’ottica più ampia, sia riannodandone le relazioni con il mondo del teatro di figura, sia esponendo alcuni burattini di altre collezioni che dialoghino con quelli di Bepe, ora per consonanze di tipo tecnico, ora per comparazione delle stesse figure o maschere.
Il percorso della mostra segue i passi dell’opera di Pastrello: dal processo artigianale di costruzione dei burattini in cartapesta (a guanto o a bastone), alla sezione che ne mette in risalto peculiarità, in particolare le modalità di esecuzione musicale, alle sezioni tematiche, che danno il titolo alla mostra.
Di qua e di là dal mondo vivono e muoiono le figure fortemente espressive di Pastrello, mescolando, come avviene nei teatrini delle figure, dimensione terrena e ultraterrena, reale e fiabesca. Figure che potremmo definire “brut”, con tutte le implicazioni di questa categoria artistica: la spontaneità, l’ingenuità, l’autodidattismo, l’immediatezza infantile e la vicinanza ad un mondo delle origini.
Nella sezione centrale una variazione sul tema del Diavolo, contrappuntato dalla Morte, richiama gli inferi dei quali portano tracce Arlecchino e Pulcinella, che introducono altre maschere derivate dalla Commedia dell’Arte. Figure d’invenzione e altre attinte dalla realtà locale dialogano con un gruppo di animali che sbucano dal teatrino di Pastrello, ricostruito per questa occasione.
Il percorso espositivo si chiude su di un burattino-autoritratto. Qui ad oggetti e opere di carattere autobiografico fanno eco tracce della ricezione dell’operato del burattinaio castellano.
Cristina Grazioli, curatrice della mostra

ATTIVITA’ COLLATERALI E INTEGRATE

Gli eventi integrativi della mostra sono vari e numerosi, e mirano a dar forma a un’idea di mostra che abbia certo il cuore nel Museo ma che si arricchisca di altri momenti formativi e divulgativi all’esterno di essa, con il pieno coinvolgimento della Biblioteca Comunale, del Teatro Accademico, delle realtà scolastiche e frazionali
1) Visite guidate alla mostra, per gruppi e scolaresche, a cura della coop N.O.I. e del Museo Casa Giorgione
2) Corso di formazione gratuita (offerto dal Comune) a insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie, a cura della Compagnia teatrale L’Aprisogni, volta a formare i docenti sull’arte dei burattini e a stimolare la realizzazione di conseguenti attività didattiche.
3) Laboratori a cura de La Scuola del Fare, tre giornate di laboratori in Museo aperte a tre fasce d’età diverse, che coinvolgerà i bambini nella costruzione di un “Teatro di Carta”;
4) Laboratori a cura de La Casa di Arlecchino, che metteranno i bambini in contatto con un burattinaio operativo, per esplorare le tecniche di manipolazione del teatro di burattini e conoscere quest’arte dall’interno;
5) Ciclo di incontri sul tema dei burattini e del teatro di figura, che si svolgerà in Biblioteca, con studiosi, letture ad alte, burattina ed esperti del settore per approfondire e la figura di Bepe Pastrello e l’arte del teatro di burattini, nel passato e nel contemporaneo. Chiuderà il ciclo un incontro con i rappresentanti del Consiglio d’Europa, per discutere della Convenzione di Faro sull’accesso al patrimonio culturale.
6) Spettacoli teatrali, che si svolgeranno tra la Biblioteca Comunale, il Teatro Accademico e sale frazionali del Comune di Castelfranco Veneto; si tratterà di ben 11 spettacoli teatrali, per adulti e per bambini, che si svolgeranno tra il giorno 8.12.2019 e il 22.03.2019, con compagnie e artisti di fama nazionale.

ATTIVITÀ LEGATE ALLA CONSERVAZIONE DEL FONDO PASTRELLO

La mostra e gli eventi ad essa associati, tuttavia, hanno alle spalle una serie di attività, che si auspica essere le prime di molte, mirate al miglioramento della conoscenza del Fondo Pastrello e ad una più adeguata conservazione di esso. Queste le attività fin qui condotte in porto:
1) Disinfestazione anossica del materiale.
2) Catalogazione del Fondo secondo standard ministeriali e riversamento delle schede sul portale catalografico della Regione Veneto, accessibile tramite web a tutti gli utenti;
3) Restauro dei tre burattini maggiormente compromessi, del sipario usato da Pastrello nei suoi spettacoli e di due disegni dello stesso burattinaio.

PATROCINI, CONTRIBUTI E COLLABORAZIONI

Per la realizzazione del progetto molte sono state le preziose collaborazioni, con altri istituti di conservazione così come con privati, e i patrocini ricevuti:
1) La Regione Veneto ha conferito un contributo per le attività legate alla catalogazione del fondo Pastrello;
2) Patrocini:
– Regione del Veneto
– Provincia di Treviso
– Comune di Parma
– Dipartimento Beni Culturali dell’Università di Padova
– UNIMA – Italia (Unione internazionale della Marionetta)
– Comune di Parma
– Il Castello dei Burattini, Museo Giordano Ferrari di Parma
3) Tra le collaborazioni riguardanti il prestito di burattini o di materiale utile alla mostra, si segnalano:
– Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro di Figura di Torino;
– Biblioteca Civica di Verona;
– Museo La Casa delle Marionette di Ravenna;
– Il Castello dei Burattini, Museo Giordano Ferrari di Parma;
– Vari privati
4) Collaborazioni riguardanti le attività organizzate nel contesto della mostra, si segnalano:
– La Scuola del Fare (Castelfranco Veneto);
– Compagnia teatrale Aprisogni (Treviso);
– La Casa di Arlecchino (Treviso);
– Gruppo Baracca e Burattini (Castelfranco Veneto)
Per quanto riguarda infine le sponsorizzazioni lo Studio Otium, a titolo di sponsor tecnico, si occuperà della promozione social e web, della realizzazione di un sito One Page dedicato agli eventi e dell’elaborazione digitale dei materiali necessari alla mostra.

Avatar
La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *