PR & Influencer

Bassano Diesel, 80 anni di impresa vicentina: dal primo banco prova ai camion connessi

Fondata a Bassano del Grappa nel 1946 da Pio Michielon, oggi l’azienda conta 40 dipendenti e 12 milioni di euro di fatturato.
Il presidente Giampaolo Michielon è entrato nell’officina di famiglia nel 1956: settant’anni vissuti dentro un settore trasformato dalla tecnologia. «Non c’è mai stata una macchina che non sia ripartita».
Bassano del Grappa (VI), settembre 2026
Ottant’anni di attività, tre generazioni della stessa famiglia, 40 dipendenti e 12 milioni di euro di fatturato. Bassano Diesel celebra nel 2026 un anniversario che attraversa buona parte della storia produttiva di Bassano del Grappa e del territorio vicentino.
Tutto comincia nel 1946, negli anni della ricostruzione. Pio Michielon acquista un terreno nel centro di Bassano, nei pressi del Ponte della Vittoria, e realizza la prima officina. Il territorio porta ancora i segni della guerra e sulle strade sta cambiando anche il modo di trasportare persone e merci. È in questo contesto che Pio sceglie di investire nella meccanica e in una specializzazione allora agli inizi: l’iniezione diesel.
Nel 1947 assume i primi tre dipendenti e acquista il primo banco prova per pompe e iniettori. Da quella piccola officina nasce una storia che accompagnerà per otto decenni l’evoluzione del trasporto su strada, dalla meccanica tradizionale all’elettronica, fino alla diagnostica e alla crescente digitalizzazione dei veicoli industriali.
Oggi Bassano Diesel è guidata dal presidente Giampaolo Michielon, affiancato dai figli Andrea, Elisabetta e Michela.
Da Pio a Giampaolo: settant’anni dentro l’azienda
Se gli ottant’anni sono il traguardo dell’impresa, settanta sono quelli trascorsi da Giampaolo Michielon al suo interno.
Entra ufficialmente il 16 settembre 1956, dopo gli studi di avviamento commerciale. Ha 14 anni. In azienda lavorano già i fratelli Luciano e Angelo insieme a sette dipendenti. Ma l’officina fa parte della sua vita da molto prima: quando ancora va a scuola, la sera raggiunge il padre e i fratelli per pulire i banchi e spazzare il pavimento. In cambio Pio gli dà la paghetta, così anche lui può avere qualche soldo da spendere la domenica al patronato.Mentre il padre e i fratelli si specializzano nell’iniezione, Giampaolo sceglie la meccanica. Negli anni Sessanta comincia a sviluppare un servizio che allora aveva poco di ordinario: quando un camion si ferma, invece di riportarlo in officina, è l’officina che raggiunge il camion.
Prima gli interventi avvengono nel territorio, poi sempre più lontano. Giampaolo segue anche i trasportatori veneti diretti verso i grandi mercati ortofrutticoli tedeschi, in un’epoca in cui un guasto lungo il viaggio poteva significare perdere un intero carico di prodotti deperibili.
«Quando mi chiamavano cercavo di capire esattamente che cosa fosse successo, che rumore avesse fatto il motore, per partire con il materiale giusto», ricorda Michielon. «Non c’erano i telefonini e bisognava essere preparati. Ma una cosa la ricordo bene: non c’è mai stata una macchina che non sia ripartita».
Tra gli episodi rimasti nella memoria c’è quello di un camion carico di carne fermo in Sicilia. Giampaolo parte con un cugino portando con sé un motore di ricambio e tutta l’attrezzatura necessaria. Lavorano durante la notte e alle nove del mattino il camion è nuovamente in moto. Anche il carico è salvo.
Un modo di lavorare che dice molto della cultura costruita nel tempo dall’azienda: il problema del cliente diventa un problema dell’officina, finché non viene risolto.
L’innovazione prima che diventasse una parola d’ordine
Nella storia di Bassano Diesel innovare ha significato soprattutto trovare soluzioni concrete.
Quando le tecnologie e le attrezzature disponibili sul mercato non bastavano, in officina si studiavano modifiche e adattamenti direttamente sui mezzi. Giampaolo ricorda, tra gli anni Sessanta e Settanta, gli interventi per rendere meno faticoso il comando della frizione, l’applicazione dei servosterzi su veicoli che ne erano sprovvisti e l’installazione dei freni elettrici sui mezzi destinati, tra gli altri, al trasporto di bestiame.
Soluzioni nate dall’esperienza quotidiana e dal confronto diretto con le esigenze dei trasportatori, che portarono nuovi clienti anche attraverso il passaparola. Quello stesso approccio – osservare un problema, comprenderlo e cercare una soluzione – attraversa tutta la storia aziendale, pur con strumenti completamente diversi.
Nel 1969 la scommessa su Onè di Fonte
Con l’aumento dei clienti, molti dei quali provenienti dalla provincia di Treviso, nel 1969 la famiglia apre una nuova officina a Onè di Fonte, con 1.000 metri quadrati coperti su una superficie complessiva di 3.000. A guidarla è Giampaolo.
Il lavoro cresce, ma trovare meccanici già preparati non è semplice. Giampaolo si rivolge allora alla scuola professionale locale, incontra il direttore e chiede i nomi dei ragazzi che hanno appena concluso il percorso di meccanica. Ne assume subito tre e li forma direttamente in officina. Negli anni la sede arriva a contare 17 dipendenti.
A oltre mezzo secolo di distanza, quel tema è ancora attuale. Cambiano le tecnologie, ma formare le persone resta uno degli investimenti più importanti per un’impresa di assistenza tecnica.
L’incontro con Volvo
Un’altra svolta nasce dalla curiosità di Giampaolo per ciò che di nuovo sta accadendo nel settore.Al Salone di Torino vede per la prima volta un veicolo industriale Volvo e rimane colpito dalle soluzioni tecniche che lo distinguono dai camion italiani dell’epoca: la cabina ribaltabile che facilita l’accesso al motore, i sistemi pneumatici e una serie di accorgimenti studiati per lavorare anche nelle temperature più rigide del Nord Europa.
Giampaolo lascia il proprio biglietto da visita e manifesta l’interesse a entrare nella rete di assistenza nel caso in cui il costruttore svedese decida di sviluppare la propria presenza in Italia.
Nel 1976 viene firmato l’accordo per l’assistenza dei veicoli industriali Volvo. Nel 2026 quel rapporto raggiunge quindi i cinquant’anni.Nel 1980 arriva anche il contratto di concessionaria Volvo Autobus e Volvo BM per le macchine movimento terra. La prima Volvo BM venduta dall’azienda viene consegnata proprio quell’anno.La nuova sede e la scelta dei 25 mila metri quadrati
Nel 1979 viene inaugurata la nuova sede di Bassano del Grappa.Quando la famiglia discute dell’acquisto del terreno, 10 mila metri quadrati sembrano già una superficie enorme. Giampaolo insiste invece per acquistarne 25 mila.
«Mi contrariavano tutti, anche mio padre. Dicevo: siamo in una zona artigianale, se ci va male lo rivenderemo. È stata una fortuna».
Una scelta che racconta bene un tratto ricorrente della storia dell’impresa: crescere pensando non soltanto alle necessità del momento, ma anche a quelle che potrebbero arrivare dopo.
Nel 1984 la sede viene ulteriormente ampliata con altri 2.000 metri quadrati destinati al reparto carrozzeria.
Una storia fatta anche di persone
Accanto alle sedi e alle tecnologie, gli ottant’anni di Bassano Diesel sono anche una storia di competenze costruite nel tempo: meccanici formati direttamente in officina, collaboratori rimasti in azienda per molti anni, professionalità cresciute insieme all’evoluzione dei veicoli.
Il passaggio alla terza generazione prende avvio nel 1989 con l’ingresso di Elisabetta Michielon, inizialmente impegnata nell’amministrazione e oggi CFO. Nel 2007, dopo la laurea in Economia a Milano e un’esperienza professionale esterna all’impresa di famiglia, entra Andrea Michielon, attuale CEO dell’azienda. Nel 2013 si unisce anche Michela Michielon, in qualità di Spare Parts Specialist.
Nel novembre 2008 Giampaolo Michielon acquisisce il 100% delle quote di Bassano Diesel, diventandone unico proprietario.
Dal rumore del motore alla diagnostica
Il camion contemporaneo non è più soltanto un mezzo meccanico. Elettronica, software, sistemi di sicurezza e diagnostica hanno modificato profondamente le competenze richieste a chi deve mantenerlo in funzione.Una volta un meccanico esperto poteva avvicinarsi a un motore, ascoltarne il rumore e ricavare già molte indicazioni sul possibile guasto. Oggi alla sensibilità e all’esperienza manuale devono aggiungersi competenze elettroniche, capacità di interpretare dati e aggiornamento continuo.
«Oggi alcune volte il meccanico è quasi un ingegnere», racconta Andrea Michielon. «Per arrivare a una diagnosi servono preparazione, capacità tecnica e aggiornamento continuo».
È forse qui che gli ottant’anni di Bassano Diesel raccontano meglio il cambiamento: dal banco prova acquistato da Pio Michielon nel 1947 alla diagnostica dei veicoli industriali di oggi.La difficoltà nel reperire tecnici qualificati è una delle principali sfide per il futuro. Bassano Diesel mantiene inoltre un servizio di assistenza 24 ore su 24, con tecnici che si alternano nella reperibilità.
Gli 80 anni guardando avanti
Negli anni Giampaolo Michielon ha sempre voluto condividere le ricorrenze più importanti dell’azienda con collaboratori, famiglie e territorio.
Per gli 80 anni Bassano Diesel sta lavorando a un’iniziativa diversa: portare i dipendenti in Svezia per visitare gli stabilimenti Volvo, con un viaggio previsto per la primavera 2027.
Un modo per celebrare il passato guardando a ciò che verrà e per mettere ancora una volta al centro le persone.
Dalla prima officina costruita nel 1946 vicino al Ponte della Vittoria ai camion di oggi sono cambiate dimensioni, tecnologie e competenze.
Rimane però un principio che attraversa tutti gli ottant’anni di Bassano Diesel: un camion fermo è un problema da risolvere e il lavoro dell’officina finisce quando quel camion può ripartire.
BASSANO DIESEL IN DATE
1946 – Pio Michielon realizza la prima officina a Bassano del Grappa.1947 – Primi tre dipendenti e specializzazione nell’iniezione diesel.1956 – Giampaolo Michielon entra in azienda.1969 – Apertura della sede di Onè di Fonte.1976 – Accordo per l’assistenza dei veicoli industriali Volvo.1979 – Nuova sede di Bassano del Grappa.1980 – Riorganizzazione delle attività e nascita di Bassano Diesel; concessionaria Volvo Autobus e Volvo BM.1984 – Ampliamento della sede e apertura del reparto carrozzeria.1989 – Ingresso di Elisabetta Michielon.
2007 – Ingresso di Andrea Michielon.
2013 – Ingresso di Michela Michielon.2008 – Giampaolo Michielon acquisisce il 100% di Bassano Diesel.2026 – Bassano Diesel celebra 80 anni di attività.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *