PR & Influencer

 “ASOLO E MONTE GRAPPA PER LE IMPRESE”, TREDICI COMUNI INSIEME PER SOSTENERE LE IMPRESE: FINANZIAMENTI FINO A 3,5 MILIONI DI EURO

Era già stato sperimentato durante gli anni del Covid e, dopo il completo utilizzo delle risorse disponibili e le richieste arrivate dal mondo imprenditoriale, ora torna in una veste più ampia e strutturata. È il Pedemontana Fund, o meglio, il progetto “Asolo e Monte Grappa per le imprese”, il fondo territoriale di garanzia nato nell’ambito dell’Intesa Programmatica d’Area Terre di Asolo e Monte Grappa con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito e sostenere gli investimenti delle imprese del territorio. Se la prima esperienza aveva coinvolto un numero più ristretto di amministrazioni e diversi istituti di credito, il nuovo progetto mette insieme 13 Comuni – Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pederobba, Pieve del Grappa, Possagno, Romano d’Ezzelino e San Zenone degli Ezzelini – quattro Confidi, sei associazioni di categoria e un unico partner bancario, Banca delle Terre Venete. Una scelta precisa, quella di affidarsi a un solo interlocutore finanziario del territorio, individuato come partner dell’IPA per l’operazione e chiamato a mettere a disposizione una capacità complessiva di finanziamento che potrà arrivare fino a 3,5 milioni di euro. Accanto alla banca opereranno i quattro Confidi Finergis, Trevigianfidi, Cofidi Veneto e Fid’Impresa Friuli Venezia Giulia, mentre il mondo produttivo sarà rappresentato dalle sei associazioni di categoria socie dell’IPA: Coldiretti Treviso, Ascom Confcommercio Treviso – delegazione di Asolo, CNA Asolo, Confartigianato AsoloMontebelluna, CIA Agricoltori Italiani Veneto – Treviso e Confagricoltura Treviso.

“Asolo e Monte Grappa per le imprese nasce da un’esigenza reale delle imprese del nostro territorio: poter contare su strumenti che facilitino e accelerino l’accesso al credito e sostengano nuovi investimenti – commenta Fabio Marin, presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa –. L’esperienza avviata durante il Covid ha funzionato e le risorse disponibili sono state utilizzate: per questo abbiamo deciso di riproporre il fondo, ampliandolo a 13 Comuni e costruendo una vera filiera territoriale che mette insieme amministrazioni, un’unica banca del territorio, quattro Confidi e le associazioni di categoria. Ciascun soggetto mette a disposizione risorse e competenze per raggiungere un obiettivo comune: sostenere gli investimenti e la crescita del nostro tessuto produttivo. Partiamo con oltre 1,4 milioni di euro di finanziamenti attivabili, con la possibilità di arrivare fino a 3,5 milioni nel corso del biennio. Una risposta alle richieste del mondo produttivo che dimostra come, mettendo a sistema risorse pubbliche e private e lavorando insieme, sia possibile moltiplicarne l’efficacia a beneficio delle imprese del territorio”.Sottolinea Simone Rech, vicepresidente vicario dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e coordinatore del progetto:“Questo progetto nasce da una richiesta che è arrivata direttamente dalle associazioni di categoria, in particolare dai rappresentanti del commercio e dell’artigianato. Da qui è nata la scelta di costruire uno strumento condiviso, individuando in Banca delle Terre Venete l’unico interlocutore finanziario del territorio, una banca che negli anni ha sempre dimostrato vicinanza ai Comuni, alle associazioni e ai numerosi progetti promossi dall’IPA e dal Mab Unesco. È una scelta che valorizza il legame con il territorio e rafforza la collaborazione tra istituzioni, sistema bancario e mondo produttivo. Grazie ai fondi messi a disposizione dai Comuni siamo riusciti ad attivare un importante effetto leva, offrendo maggiori opportunità di investimento alle imprese. In un periodo caratterizzato da incertezze economiche e tensioni internazionali, mettere a disposizione uno strumento concreto di accesso al credito permette di sostenere il tessuto produttivo locale che conta oltre 8.000 imprese, in gran parte piccole e medie realtà del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura. Sono proprio queste aziende a rappresentare la forza della nostra economia e quelle che più hanno bisogno di strumenti efficaci per continuare a investire e crescere. Inoltre, il fondo guarda anche al futuro, perché finanzia interventi orientati alla sostenibilità, favorendo il rinnovo di impianti e macchinari con soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico e ambientale, in piena coerenza con gli obiettivi della Riserva della Biosfera Mab Unesco”.Il funzionamento del fondo si basa su un meccanismo di leva finanziaria: i Comuni mettono a disposizione una somma iniziale che, grazie all’accordo con Banca Terre Venete e al sistema di garanzie costruito con i Confidi, consente di generare una capacità di finanziamento alle imprese molto superiore alle risorse effettivamente versate dagli enti locali. La dotazione iniziale dei 13 Comuni è stata calcolata sulla base di 1,25 euro per abitante, per un totale complessivo di 103.052,50 euro. Su questa cifra viene applicato un moltiplicatore pari a 14, che permette di attivare inizialmente circa 1,44 milioni di euro di finanziamenti alle imprese. I 3,5 milioni di euro rappresentano invece il plafond potenziale massimo messo a disposizione da Banca Terre Venete, che potrà essere raggiunto progressivamente attraverso ulteriori rifinanziamenti del fondo. Il progetto avrà infatti una durata biennale, per il 2026 e il 2027, e ciascun Comune potrà decidere autonomamente, sulla base delle proprie disponibilità finanziarie, di incrementare il proprio contributo. Ogni nuova somma versata dagli enti locali beneficerà nuovamente dell’effetto leva, aumentando di conseguenza la quantità di credito disponibile per le aziende fino al raggiungimento del tetto complessivo previsto. Il nuovo “fondo” rappresenta quindi un’evoluzione dell’esperienza avviata durante l’emergenza sanitaria: da un lato aumenta il numero dei Comuni coinvolti, dall’altro si concentra il rapporto finanziario su un’unica banca partner, con l’obiettivo di creare uno strumento più coordinato e con una maggiore capacità di intervento. “Il protocollo d’intesa che abbiamo coordinato, a nome dei quattro Confidi coinvolti, definisce un modello operativo condiviso che semplifica l’accesso al credito e rende più efficaci le garanzie a favore delle aziende. L’obiettivo è offrire risposte rapide e coordinate, accompagnando soprattutto le piccole e medie imprese nei loro percorsi di investimento. Il valore di questa iniziativa non sta solo nelle risorse messe a disposizione, ma nella capacità di fare rete tra soggetti diversi, ciascuno con le proprie competenze, per sostenere in modo concreto lo sviluppo economico del territorio. È un modello che nasce dall’ascolto delle esigenze delle imprese e che confidiamo possa diventare un punto di riferimento anche per altre realtà”, precisa FabioScardellato, direttore di Fidimpresa FriulVeneto, che ha coordinato la stesura del protocollo d’intesa per conto dei quattro Confidi aderenti al progetto.Afferma Gianfranco Sasso, presidente di Banca delle Terre Venete: “Attraverso il sostegno e la partecipazione a Pedemontana Fund la nostra banca conferma la sua vocazione di banca del territorio, capace di affiancare imprese, istituzioni e associazioni in progettualità che guardano al futuroMettere a disposizione strumenti finanziari dedicati significa creare le condizioni affinché le aziende possano investire, innovare e far crescere la comunità. Crediamo che lo sviluppo nasca dalla collaborazione tra soggetti diversi, uniti dalla volontà di generare valore duraturo, occupazione e nuove opportunità”.“Banca delle Terre Venete sostiene con convinzione questo progetto che valorizza i corpi intermedi, quali realtà che non si limitano a operare nel loro ambito, ma diventano motore di crescita sociale e territoriale. Quando istituzioni, associazioni di categoria e terzo settore fanno rete, nasce un modello concreto di sviluppo capace di generare opportunità, rafforzare il tessuto imprenditoriale e generare valore condiviso nella comunità. È questa la visione che abbiamo scelto di accompagnare”, dichiara PietroPignata, vicepresidente vicario di Banca delle Terre Venete.  Sul territorio saranno coinvolte le filiali della banca indicate nell’ambito dell’iniziativa, tra cui quelle di Asolo, San Vito di Altivole, Cornuda, Cavaso del Tomba e Mussolente. La fase operativa prenderà il via a settembre: da quel momento le imprese interessate potranno avviare le richieste di finanziamento rivolgendosi ai soggetti coinvolti nel progetto. Una volta presentata la domanda, completata la documentazione e conclusa positivamente l’istruttoria, l’erogazione del finanziamento dovrà avvenire entro 30 giorni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *