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Prodigio 2 sul Grappa: La Sportiva 2 corre tra neve, roccia e stambecchi

C’è un momento preciso, sul Monte Grappa, in cui la montagna si scuote di dosso il torpore invernale. È quel marzo inoltrato in cui il sole scalda la roccia del sentiero delle Meatte, mentre nelle pieghe del versante nord il ghiaccio tiene ancora duro. È il terreno perfetto per un “battesimo del fuoco” (e del ghiaccio). Ai piedi ho la nuova La Sportiva Prodigio 2, l’evoluzione naturale di un modello che ha già fatto parlare di sé e che oggi punta a diventare il riferimento assoluto per chi cerca il mix perfetto tra protezione e spinta.

La salita: il test della stabilità sui sentieri 151 e 153

Parto dalla Valle di San Liberale. Il sentiero 151 è un giudice severo: pendenze costanti e fondo che alterna terra battuta a sassi smossi. Qui la Prodigio 2 mostra subito il suo biglietto da visita: la calzata. La tomaia in High Tenacity Mesh avvolge il piede senza costringerlo, merito di un sistema ergonomico che ti fa sentire un tutt’uno con la scarpa.

Salendo verso il 153, dove il sentiero si fa più tecnico e stretto, emerge la vera anima dell’intersuola XFlow™. Parliamo di un TPU supercritico iniettato con azoto. Tradotto per noi runner? Una sensazione di “morbidezza reattiva”. Non è un cuscinetto che affonda, ma una piattaforma che assorbe l’urto e lo restituisce con una spinta elastica immediata. Sulle lunghe distanze, questo significa risparmiare preziose energie muscolari.

Il balcone delle Meatte: grip e controllo tra le nuvole

Arrivato sul sentiero delle Meatte, il Grappa regala lo spettacolo che amo. I tunnel scavati nella roccia, la vista che spazia fino a Venezia e, puntuali come un appuntamento galante, gli stambecchi che osservano incuriositi la mia falcata. Il fondo qui è traditore: roccia carsica alternata a cumuli di neve marcia.

È qui che entra in gioco la suola FriXion® Red a doppia mescola. Il tallone è strutturato per durare, mentre l’avampiede morde il terreno con un’aderenza che infonde sicurezza anche dove il sentiero si fa esposto. La stabilità è garantita da una base d’appoggio generosa che corregge quelle piccole distorsioni tipiche della stanchezza post-dislivello.

L’evoluzione della specie: cosa cambia rispetto alla prima versione

La Prodigio 2 non stravolge, ma perfeziona. Rispetto al primo modello del 2024, la sensazione di controllo è aumentata sensibilmente. È una scarpa più “matura”: la fodera in maglia 3D previene gli sfregamenti anche quando il piede si scalda, mantenendo una traspirabilità eccellente.

Fa parte di una serie che La Sportiva ha verticalizzato per ogni esigenza: se la Prodigio Pro cerca la precisione assoluta e la Max l’ammortizzazione totale, la Prodigio 2 è la regina della versatilità. È la scarpa che metti nello zaino per una gara da 50 km così come per l’allenamento quotidiano sul sentiero dietro casa.

La Sportiva Prodigio 2 è una compagna di viaggio affidabile. Mi ha riportato giù verso la Valle di San Liberale con le gambe meno affaticate del previsto, segno che la tecnologia XFlow™ fa il suo dovere anche in fase di discesa impattante.

  • Terreno ideale: Trail tecnici, ultra-maratone, sentieri misti.
  • Punti di forza: Reattività incredibile per essere una scarpa ammortizzata; calzata precisa.
  • Prezzo: €160,00 (un investimento corretto per la qualità dei materiali e la durata della suola).

Se cercate una calzatura che non vi tradisca quando il chilometraggio sale e il meteo cambia, la Prodigio 2 è la vostra nuova “arma” da sentiero. Il Grappa ha dato il suo via libera, e io con lui.

Scheda Tecnica:

  • Modello: La Sportiva Prodigio 2
  • Intersuola: XFlow™ (TPU supercritico iniettato con azoto)
  • Suola: FriXion® Red (doppia mescola)
  • Tomaia: High Tenacity Mesh + 3D Knit
  • Disponibilità: lasportiva.com e negozi specializzati.

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