LA MANUTENZIONE DELLE CALDAIE DOMESTICHE: UN PRESIDIO DI SICUREZZA
Di Simone Giordano, presidente comunità bruciatoristi Confartigianato Imprese Marca Trevigiana
La verifica periodica e la corretta manutenzione degli impianti termici domestici rappresentano un elemento imprescindibile per garantire sicurezza, salute pubblica e qualità dell’aria. Confartigianato ha ribadito questo concetto in risposta ad alcune ipotesi che prospetterebbero una riduzione, se non addirittura l’eliminazione, dei controlli sugli impianti domestici (inferiori ai 35 kW).
Confartigianato avevano già segnalato alle istituzioni competenti, attraverso una lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’inadeguatezza di tali orientamenti. Un allentamento delle verifiche contrasterebbe con gli obiettivi di tutela ambientale, di protezione delle persone e dei beni, oltre che con le esigenze di risparmio energetico.
Gli impianti termici domestici rappresentano la quota preponderante del patrimonio impiantistico nazionale.
“Gli impianti correttamente manutenuti sono quelli dove il rischio di incidenti e di intossicazioni da monossido di carbonio sono ridotti al minimo – sostiene Simone Giordano, presidente della comunità bruciatoristi di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – oltre a garantire una riduzione dei consumi per le famiglie. E’ fondamentale far controllare gli impianti da ditte abilitate, per farli funzionare in piena efficienza contribuendo in modo concreto alla diminuzione delle emissioni nocive, in particolare delle polveri sottili PM10, e riducendo così al minimo i costi di gestione degli stessi”.
“Indebolire il sistema dei controlli – continua il presidente Giordano – significherebbe abbassare gli standard di sicurezza degli edifici, esponendo cittadini e comunità locali a maggiori rischi e compromettendo gli sforzi per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto nelle aree urbane più densamente abitate. Per questo motivo è importante che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, responsabile della regolazione e vigilanza sulle aziende del settore, ascolti l’appello di Confartigianato ed avvii quanto prima un confronto preventivo con le organizzazioni di categoria.”
“Ridurre i controlli di sicurezza a semplici adempimenti burocratici – conclude il presidente- significa andare contro alle politiche di sicurezza, di efficientamento energetico e di miglioramento ambientale su cui tanto abbiamo lavorato negli ultimi decenni. La tutela della sicurezza passa per la valorizzazione del ruolo dei tecnici qualificati, soggetti che non possono essere esclusi da qualsiasi tavolo decisionale e grazie ai quali può essere possibile coniugare semplificazione amministrativa con la sicurezza delle persone e la salvaguardia dell’ambiente”.