Capitalismo Sociale 5.0 è il progetto che vuole unire Credito Cooperativo e impresa mutualistica: Confcooperative Veneto rappresenta 840 cooperative che impiegano oltre 50 mila persone e generano un fatturato di 8 miliardi di euro, grazie a 280 mila Soci; mentre le Banche associate a Federazione del Nord Est possono vantare una raccolta complessiva di 15,5 miliardi, impieghi alla clientela di oltre 6 miliardi di euro e un utile netto di 175 milioni.
Capitalismo Sociale 5.0 è infatti promosso da Federazione del Nord Est – l’organismo associativo che riunisce tutti gli Istituti veneti di Credito Cooperativo facenti capo al Gruppo Cassa Centrale, cioè Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca – e Confcooperative Veneto, con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Salone d’Impresa e Irecoop Veneto.
L’iniziativa è stata presentata oggi presso la sede della Federazione del Nord Est a Padova, nel corso di una conferenza stampa in cui sono intervenuti Lorenzo Liviero, Presidente della Federazione del Nord Est, Daniela Galante, Direttore di Confcooperative Veneto (mentre il Presidente Paolo Tiozzo ha portato i saluti) e Ferdinando Azzariti, Presidente di Salone d’Impresa.
Il progetto si articola in due fasi: la prima, “Paesaggi dentro i Territori”, consta in sette appuntamenti tematici, uno per ogni provincia veneta, in cui verranno presentati casi d’eccellenza di imprese cooperative; la seconda, “Viaggi nelle Comunità (Cooperative) Future”, raccoglie 25 esperienze cooperative di successo presentate durante il tour, che diventeranno un libro e una serie di podcast.
Le tappe di “Paesaggi dentro i Territori” saranno:
- Giovedì 11 settembre 2025 all’Hybrid Tower di Mestre (VE) nella sede della Coopereativa Sociale Il Lievito;
- Giovedì 25 settembre 2025, l’appuntamento padovano, ad Abano Terme presso la Cooperativa Nuova Idea;
- Provincia di Vicenza, martedì 7 ottobre 2025;
- Provincia di Verona, giovedì 23 ottobre 2025;
- Provincia di Belluno, giovedì 6 novembre 2025;
- Provincia di Rovigo, giovedì 13 novembre 2025;
- Provincia di Treviso, martedì 2 dicembre 2025.
A disposizione per ulteriori informazioni.
Grazie,
—
CAPITALISMO SOCIALE 5.0: AL VIA IN VENETO IL PROGETTO CHE UNISCE CREDITO COOPERATIVO E IMPRESA MUTUALISTICA
- L’iniziativa è promossa da Federazione del Nord Est e Confcooperative Veneto, con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Salone d’Impresa e Irecoop Veneto;
- Capitalismo Sociale 5.0 vuole rafforzare la relazione tra BCC e imprese mutualistiche, con l’obiettivo di sviluppare nuova cultura cooperativa ed industriale, fare rete creando occasioni d’incontro e di cross fertilization;
- La prima fase, “Paesaggi dentro i Territori”, consta in sette appuntamenti tematici, uno per ogni provincia veneta, in cui verranno presentati casi d’eccellenza di imprese cooperative; la seconda, “Viaggi nelle Comunità (Cooperative) Future”, raccoglie 25 esperienze cooperative di successo presentate durante il tour, che diventeranno un libro e una serie di podcast.
Sviluppare una nuova cultura cooperativa ed industriale, generando una contaminazione positiva (cross fertilization) tra il mondo bancario e quello dell’impresa mutualistica, attraverso degli incontri strutturati in tutte le province venete. Questi gli obiettivi di “Capitalismo Sociale 5.0”, il progetto promosso da Federazione del Nord Est – l’organismo associativo che riunisce tutti gli Istituti veneti di Credito Cooperativo facenti capo al Gruppo Cassa Centrale, cioè Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca – e Confcooperative Veneto, con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Salone d’Impresa e Irecoop Veneto.
L’iniziativa è stata presentata presso la sede della Federazione del Nord Est a Padova, nel corso di una conferenza stampa in cui sono intervenuti Lorenzo Liviero, Presidente della Federazione del Nord Est, Daniela Galante, Direttore di Confcooperative Veneto (mentre il Presidente Paolo Tiozzo ha portato i saluti) e Ferdinando Azzariti, Presidente di Salone d’Impresa; presenti, inoltre, rappresentanti di Irecoop Veneto, delle BCC del territorio e delle imprese cooperative coinvolte.
L’iniziativa muove da un’esigenza concreta, quella di rendere strutturale il dialogo tra il mondo del Credito Cooperativo e quello delle Imprese Cooperative che costituiscono un asse portante dell’economia e delle comunità territoriali. Capitalismo Sociale 5.0 vuole colmare questa distanza, stimolando nuove sinergie tra chi rappresenta il tessuto produttivo mutualistico locale e chi ne è il partner finanziario. La relazione tra cooperazione e banche locali può e deve diventare un elemento propulsivo di sviluppo condiviso.
In un contesto segnato da una “permacrisi” globale, caratterizzata da instabilità economica, conflitti, emergenze ambientali e rapidi cambiamenti tecnologici, il mondo cooperativo italiano – evoluto da radici agricole e artigianali a una realtà diversificata e innovativa – è oggi chiamato a confrontarsi con sfide decisive: digitalizzazione, sostenibilità, cambiamenti demografici e nuovi modelli di business collaborativi. Capitalismo Sociale 5.0 nasce per anticipare questi scenari, rafforzando la cultura cooperativa e valorizzando il ruolo delle imprese come protagoniste del cambiamento.
Gli incontri approfondiranno le nuove frontiere dell’impresa cooperativa e dell’innovazione responsabile: dalla riflessione sul significato e sulle prospettive del Capitalismo Sociale 5.0 all’analisi del nuovo format di Industria 5.0 e delle tecnologie abilitanti; da temi strategici come il passaggio generazionale nelle imprese cooperative, la trasformazione digitale, la governance all’ingresso di nuovi soggetti nella compagine sociale. Nel corso delle tappe verranno esplorati inoltre l’innovazione sostenibile, l’introduzione e le applicazioni dell’intelligenza artificiale, la responsabilità sociale d’impresa, fino alle opportunità di creare valore grazie all’AI. Non mancano focus su ambiti tecnologici cruciali come la sicurezza informatica industriale e l’uso della blockchain per la tracciabilità, in particolare nel settore primario.
Articolato in due fasi, il progetto prevede, nella prima, “Paesaggi dentro i territori”, la realizzazione di sette eventi, uno per ogni provincia veneta,pensati come veri e propri format di community cooperativa, che si svolgeranno tra settembre e dicembre di quest’anno.
La prima tappa di questa fase iniziale si terrà giovedì 11 settembre 2025 all’Hybrid Tower di Mestre (VE) nella sede della Coopereativa Sociale Il Lievito. Seguirà, giovedì 25 settembre 2025, l’appuntamento padovano, ad Abano Terme presso la Cooperativa Nuova Idea. Le successive tappe, invece, animeranno le province di Vicenza, martedì 7 ottobre 2025, Verona, giovedì 23 ottobre 2025, Belluno, giovedì 6 novembre 2025, Rovigogiovedì 13 novembre 2025 per poi concludersi con l’ultima tappa a Treviso, martedì 2 dicembre 2025.
Ogni appuntamento sarà così strutturato: registrazione e socializzazione tra i partecipanti, presentazione di un libro sul tema della serata, presentazione di cinque imprese cooperative, proposte sul presente e sul futuro, i cinque take-away della serata e momento conviviale di networking con prodotti e contributi delle cooperative stesse.
Nel complesso, i risultati attesi includono 500 partecipanti, 50 best case di imprese cooperative presentate e diffuse, 100 opportunità di business matching create e almeno 5 competenze chiave trasferibili nelle realtà coinvolte.
Il secondo step, “Viaggi nelle Comunità (Cooperative) Future”, consisterà nella raccolta e pubblicazione di 25 esperienze virtuose di imprese cooperative del Veneto, che saranno valorizzate attraverso un libro ed una serie di podcast.
«Capitalismo Sociale 5.0 nasce dalla convinzione che, in una fase storica segnata da instabilità e cambiamenti profondi, la cooperazione possa essere non solo un modello economico efficace, ma anche una leva di coesione e innovazione per i territori. Il dialogo strutturato tra Credito Cooperativo e imprese cooperative è la chiave per trasformare le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e dei nuovi equilibri demografici in opportunità concrete. Come Federazione del Nord Est vogliamo dare forza a questo incontro, mettendo in rete esperienze, competenze e valori condivisi. Perché lo sviluppo, per essere autentico e duraturo, deve partire dalle persone, dalla fiducia e dalla capacità di generare valore reciproco», ha commentato Lorenzo Liviero, Presidente della Federazione del Nord Est.
«Con Capitalismo Sociale 5.0 vogliamo rafforzare la consapevolezza che la cooperazione non è solo un modello imprenditoriale, ma un modo di generare sviluppo mettendo al centro le persone e le comunità. Il progetto rappresenta un’occasione per unire formazione, innovazione e radicamento territoriale, creando ponti tra le BCC e le imprese cooperative. Come Confcooperative Veneto, crediamo che investire nella cultura cooperativa significhi dare strumenti concreti alle imprese per affrontare con responsabilità e visione le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e del cambiamento demografico», ha dichiarato Paolo Tiozzo, Presidente di Confcooperative Veneto.
—
Il mondo della cooperazione in Veneto
La cooperazione in Veneto: numeri e settori
Confcooperative è la principale associazione di rappresentanza del movimento cooperativo in Italia e in Veneto.
Sulla base degli ultimi dati disponibili, in Veneto le cooperative attive associate a Confcooperative, a fine 2024, sono circa 840 ed i Soci 280.000. Nel complesso impiegano oltre 50.000 persone e generano un fatturato complessivo di circa 8 miliardi di euro.
Il tessuto cooperativo regionale si articola in diversi comparti, in cui sociale e welfare sono preminenti, seguiti da agricoltura, lavoro e servizi (che include, ad esempio, logistica, trasporto, cooperative di professionisti, ristorazione e marketing).
Gli addetti: evoluzione 2012–2023
Tra il 2012 e il 2023 è cresciuto il peso della cooperazione sociale rispetto al totale degli addetti nelle cooperative venete. Se nel 2012 la quota era del 28,7%, nel 2023 è salita al 51,5%. Tale incremento si è verificato in un contesto complessivo di contrazione: gli addetti nelle cooperative non sociali sono diminuiti di 33.590 unità tra 2012 e 2023, riduzione solo parzialmente compensata dall’aumento di 12.114 unità nella cooperazione sociale. Parallelamente, gli addetti totali nelle imprese venete sono cresciuti di quasi 156.000 unità.
Di conseguenza, il peso degli addetti in cooperativa rispetto al totale regionale è calato: dal 6,1% nel 2012 al 4,4% nel 2022–2023.
Le cooperative giovanili in Veneto
Nel 2024 il settore con il maggior numero di cooperative giovanili attive è quello sociale e sanitario, con 19 unità (21,6% del totale). Per incidenza rispetto al totale delle cooperative attive in regione, spiccano: Pulizie e multiservice (4,6%), Sociale e sanitario (4,1%), Agricoltura e pesca (4%). Questo conferma un forte orientamento delle nuove generazioni verso i servizi alla comunità, ma anche una presenza diffusa in comparti tradizionali come l’agricoltura.
Le cooperative femminili in Veneto
Nel 2024 la cooperazione femminile si concentra anch’essa prevalentemente nel settore sociale e sanitario, con 245 unità, pari al 41% del totale delle cooperative femminili venete. In termini di incidenza sul totale delle cooperative attive nella regione, il settore sociale e sanitario rappresenta il 52,7%, seguito da: Istruzione e formazione (45,1%), Pulizie e multiservice (28,9%). Un dato che sottolinea la centralità del ruolo femminile nei servizi ad alta intensità sociale e relazionale.
—
Federazione del Nord Est
Federazione del Nord Est – Credito Cooperativo Italiano è l’organismo associativo di secondo grado che riunisce tutti e quattro gli Istituti veneti di Credito Cooperativo facenti capo al Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca: Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca. La sua costituzione muove dalla necessità di dotare le Banche venete del Gruppo di un ente capace di garantire rappresentanza, assistenza, consulenza tecnica e formazione a tutte le BCC Venete appartenenti al Gruppo Cassa Centrale.
Fondata nel 2020 e con sede a Padova, Federazione del Nord Est nasce all’interno del processo di riorganizzazione del Credito Cooperativo Italiano, con l’intento di rafforzare il legame tra le BCC del territorio e di sostenere il loro ruolo all’interno del Gruppo Cassa Centrale, promuovendo allo stesso tempo l’identità mutualistica e la vicinanza alle comunità locali.
La Federazione opera tramite le BCC con 197 sportelli distribuiti capillarmente sul territorio secondo i principi cooperativi di mutualità e solidarietà, senza finalità speculative, ponendosi come punto di riferimento per le banche aderenti, alle quali fornisce supporto nelle attività operative, consulenziali e formative. La Federazione – le cui Banche associate contano su 1.401 collaboratori e 49.166 Soci – favorisce lo sviluppo di iniziative comuni e la diffusione di una cultura bancaria orientata alla responsabilità sociale, alla prudenza e alla sostenibilità.
Risultati di bilancio 2024: crescita, solidità e sostegno al territorio
Il 2024 si è chiuso con risultati particolarmente positivi per le Banche associate alla Federazione del Nord Est. La raccolta complessiva ha raggiunto 15,5 miliardi di euro (+8,7%), trainata dalla forte crescita della raccolta indiretta (+14,8%), mentre gli impieghi alla clientela hanno superato i 6 miliardi di euro (+3,8%), confermando il ruolo delle BCC a sostegno dell’economia reale.
L’utile netto delle Banche si è attestato a 175 milioni di euro (+27%), mentre i fondi propri hanno superato 1,2 miliardi (+12%). Particolarmente rilevante il dato sul CET1 Ratio al 30%, tra i più alti del sistema bancario italiano, e la copertura dei crediti deteriorati salita all’85,5%.
Mutualità e sostegno alle comunità: oltre 20 milioni al territorio
Accanto ai numeri economici, la Federazione ha ribadito la sua identità cooperativa. Nel 2025, le BCC associate hanno destinato oltre 20 milioni di euro al sostegno delle comunità: 15,1 milioni in erogazioni liberali per progetti di coesione sociale, cultura, welfare e sviluppo locale, e 5,26 milioni a Fondosviluppo, il fondo nazionale per il rafforzamento della rete cooperativa.
Un impegno che riflette la missione delle BCC, non semplici presidi bancari ma nodi vitali di un ecosistema che tiene insieme sviluppo economico, coesione sociale e identità locale.
Formazione, giovani e inclusione
Nel 2024 la Federazione ha investito con decisione anche sulla formazione del personale e dei giovani:
- 566 dipendenti delle BCC associate coinvolti per oltre 6.000 ore di formazione, tra percorsi per neoassunti, moduli tecnico-identitari e aggiornamento continuo.
- Il progetto EduCASHon, che ha portato l’educazione finanziaria a 1.400 studenti delle scuole secondarie, con focus su risparmio, previdenza, credito e investimenti.
- Il percorso verso la Certificazione per la Parità di Genere, già conseguita da tre BCC della compagine di Federazione del Nord Est.
Parallelamente, la Federazione ha contribuito a rafforzare l’identità delle tre mutue appartenenti a Banca Prealpi SanBiagio, e alla costituzione delle mutue “Tra terra e mare” (Banca Adria Colli Euganei) e “Mutua Insieme” (BVR Banca Veneto Centrale), a conferma di un impegno crescente anche sul fronte del welfare comunitario.