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Nelle Tenute di ViviMontello, dove la tradizione incontra la quiete del bosco

Nella notte tra il 10 e l’11 maggio (data epica, quella del matrimonio più celebre di tutti i tempi tra Marta e Gianluigi) siamo stati tra i primi a dormire nelle nuove residenze di ViviMontello. E non è un vezzo da giornalista in cerca di primati, ma l’orgoglio, sincero, di aver toccato con mano la bellezza nascosta di un angolo del Veneto che sa accogliere con discrezione e autenticità. Le strutture si chiamano Tenuta degli Ulivi e Tenuta delle Radici, e sorgono a Giavera del Montello, in via degli Alpini 50, tra il respiro dei boschi, i muretti in pietra e le onde verdi delle colline. Un indirizzo da segnare, e da vivere.

Entrare qui è un po’ come tornare bambini: ci si sente accolti, avvolti in una calma gentile che non ha bisogno di grandi proclami per farsi notare. La natura fa da cornice, ma sono i dettagli – le luci calde, i legni chiari, i profumi dell’uliveto – a raccontare una storia di passione e radici. “Comfort e Natura a portata di mano” è il motto, e non è un’esagerazione: ogni stanza è pensata per farti sentire a casa, ma con quella magia in più che solo i luoghi vissuti e curati con amore sanno trasmettere. Ci si sveglia con la luce che filtra tra gli alberi, ci si addormenta tra lenzuola che profumano di pulito e silenzio.

ViviMontello: più di un soggiorno, una filosofia

Il progetto ViviMontello non nasce da un semplice spirito imprenditoriale, ma da un legame profondo con il territorio. Lo si percepisce parlando con chi lavora nelle tenute, lo si respira nei giardini ordinati, nei camminamenti tra gli ulivi, nel silenzio rispettoso che circonda ogni spazio. Ogni angolo è curato con quella dedizione tipica delle cose fatte in famiglia, con amore e visione. “Ogni camera racconta una storia”, mi dicono, e io, che ho dormito nella stanza dell’Ulivo – pareti color terra, vista sui filari – posso confermare: una storia fatta di calma, luce e benessere.

Queste due tenute – Ulivi e Radici – non sono solo alloggi: sono rifugi per l’anima, pensati per chi vuole staccare davvero, respirare piano, ritrovare sé stesso. E magari scoprire che il lusso, in fondo, è un tramonto sul Montello o un cesto di ciliegie lasciato sul tavolo da chi ti accoglie come fossi uno di casa.

Turismo a Giavera del Montello: il cuore verde del Veneto

Dormire sul Montello è un privilegio. Ma è anche un punto di partenza. Il turismo in quest’area – e Giavera lo dimostra – ha trovato un equilibrio raro: rispetto per l’ambiente, valorizzazione delle tradizioni e apertura verso esperienze autentiche. Gli amanti della bici da corsa e della mountain bike conoscono già queste colline: salite dolci, tratti tecnici nel bosco, curve che si aprono su vigneti e capitelli. I sentieri escursionistici, spesso poco battuti, offrono camminate meditative tra faggi e castagni, con panorami che spaziano fino alla laguna.

E poi c’è l’enogastronomia, che qui è un atto d’amore: dalle osterie che servono il classico “sopa coada” e la sopressa trevigiana, ai vini del Montello, con rossi intensi e bollicine eleganti. Chi arriva per la natura, resta per il gusto. E chi resta, spesso, torna.

Il Montello è un altopiano discreto, quasi schivo. Ma chi sa ascoltarlo viene ricompensato: c’è una qualità dell’aria che rigenera, un silenzio che cura, una ritmica del vivere lento che oggi più che mai è medicina. ViviMontello ne ha fatto la sua bandiera.

Una nuova ospitalità: elegante, sostenibile, autentica

In un’epoca in cui il turismo tende a uniformarsi, le Tenute di ViviMontello offrono un’alternativa preziosa. Niente eccessi, niente effetti speciali. Solo cura, bellezza e un’ospitalità che nasce dalla terra e ci torna, con passo leggero. Qui non si vendono camere: si propone un modo di vivere, anche solo per un weekend, anche solo per una notte.

E io, che ho avuto il privilegio di essere il primo ospite a dormirci, vi invito a fare lo stesso. Lasciatevi sorprendere dalla semplicità, riscoprite il gusto delle piccole cose, cercate l’essenziale. Il Montello, e ViviMontello, vi stanno già aspettando.

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