CARLO SPALIVIERO. Fotografo
“SGUARDI”
Inaugurazione Sabato 29 ottobre, ore 18
Presentazione Boris Brollo
Dal 29 Ottobre al 20 Novembre 2022
Bolzicco Arte & Art Agency via Garibaldi 41, 51 – Portogruaro
Un grande artista del Novecento disse che per metà l’opera è dell’artista e per l’altra metà di chi la guarda. Perché è sotto il suo sguardo che si completa. (Marcel Duchamp)
Mai verità fu più chiara ed onesta!
In questi ritratti vediamo degli occhi. Vediamo, e il vedere è aperto a tutto. Esso è una funzione sensoriale, mentre il guardare richiede attenzione, richiede una concentrazione maggiore della vista. Lo Sguardo è l’atto del guardare, implica cioè un impegno psicologico della coscienza ed è qui che subentra lo SGUARDO dove senso e coscienza sono unite verso la comprensione.
Lo Sguardo è verso qualcosa, anzi è diretto verso….. In questo caso della fotografia è una doppia direzione che va verso e viene verso. Va e viene. Parte e torna da chi è ritrattato e ci guarda. Questo andare e venire è la carica amorosa, o la complessità stessa dello sguardo.
La posa della persona, la foggia della persona, il vestire della persona, hanno poca importanza tutto si basa, e si sostiene, sullo sguardo.
Tanto che si dice che gli occhi, e cioè lo sguardo, sono lo specchio dell’anima!
Un poeta ha scritto: VERRA’ LA MOSTRE ED AVRA’ I TUOI OCCHI (Pavese)
Un altro autore: TU LO SAI, TUTTO E’ ACCADUTO NEI TUOI OCCHI !
Dal ché si capisce l’importanza e la Potenza dello Sguardo! in Spagna lo sguardo intenso è detto Mirada, a detta di Salvador Dalì.
Esso può essere usato come aspetto amoroso per dichiarare la propria affinità con chi ci si guarda, oppure, per controllare la persona su cui si vuole far risaltare il nostro carisma.
Il famoso assassino russo, che si dice abbia ucciso più di 100 bambini con atti di cannibalismo, Andrej Romanovich Chikatilo diceva che non aveva mai preso le sue vittime con la forza se non quella dello sguardo, e loro lo seguivano come agnelli che andavano al macello.
Questo ci fa capire la potenza stessa dello sguardo stesso. Ricordiamo Ultimo Tango a Parigi (1972, Bernardo Bertolucci) dove due sconosciuti si rincorrono per la città senza conoscersi e facendo di continuo l’amore con la sola attrazione dello sguardo.
Il curatore Boris Brollo