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Lettera ai Soci del Consorzio di Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco

Egregio Associato,

come ti ho comunicato venerdì scorso, il Consiglio di Amministrazione di giovedì 24 settembre ha preso una decisione importante – ritornando alla buona pratica dell’unanimità – relativamente all’elezione del Consiglio per il prossimo triennio; decisione che tra pochi giorni sarà sottoposta alla vostra valutazione nell’Assemblea dei Soci di giovedì 1° ottobre.

Per questo credo sia giusto condividere anche con te alcuni dati e riflessioni, già esposte proprio ai Consiglieri, cogliendo l’occasione per qualche ulteriore chiarimento sui commenti apparsi nell’acceso dibattito delle scorse settimane.

Prima di tutto un aggiornamento sulla situazione delle certificazioni che, ad oggi, segnano una stabilità rispetto allo scorso anno. Stante gli scenari dovuti alla presente situazione sanitaria e alle sue conseguenze economiche, ritengo si tratti di un segnale assolutamente positivo, a conferma del fatto che i consumatori riconoscono il valore del nostro vino e non vogliono fare a meno della sua piacevolezza e della sua qualità. Ritengo che il dato debba essere interpretato anche alla luce del cambiamento nella fruizione del prodotto tra i diversi canali di vendita.

La vendemmia, che si sta concludendo in questi giorni, conferma una produzione di uva in linea con le previsioni fatte dal Crea di Conegliano e con le rese adottate dal Consorzio. Infatti sto raccogliendo segnali indicanti l’attenuazione delle preoccupazioni sorte a seguito delle misure prese in merito alle rese ed agli stoccaggi. Decisioni che, sta bene ripeterlo, vanno a vantaggio di tutti e mirano a proteggere il valore del prodotto, obiettivo che i dati della Camera di Commercio confermano in modo oggettivo, facendo parte di quella stessa strategia di lungo periodo del Consorzio, alla quale dobbiamo gli evidenti risultati dell’ultimo decennio.

I due fatti appena ricordati certamente consolidano il valore di tutta la nostra Denominazione, viticoltori inclusi, e valorizzano in particolare la viticoltura eroica, da sempre bandiera di questo Consorzio e principale punto di riferimento della politica del Consorzio nelle sue decisioni di fondo.

Giustamente in queste settimane si è rivendicata la “equa rappresentanza” in Consiglio delle tre componenti del Consorzio (viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori). Questo resta un principio fondamentale che, sono consapevole, costituisce un punto da affrontare e chiarire in previsione delle elezioni del prossimo Consiglio.

Ma l’acceso dibattito anche pubblico delle scorse settimane non deve farci dimenticare che l’attuale Consiglio, come quelli che lo hanno preceduto, ha sempre rappresentato equamente le tre componenti, agendo di conseguenza nella più totale legalità: le nomine e la sua composizione sono sempre state frutto del rigoroso rispetto delle regole e di un’unanime condivisione dell’interpretazione dello Statuto. La legittimità dell’attuale Consiglio è fuori discussione e così come l’equa rappresentatività di ogni componente.

Anche il prossimo Consiglio dovrà essere così ed agire in questa maniera. Per questo motivo si proporrà all’Assemblea di mettere la questione nelle mani di validi giuristi al fine di garantire una interpretazione autentica dello Statuto.

Dal momento che si torna ora finalmente a parlare di progetti concreti per il futuro, mi sento di confermare che in tale prospettiva, le parole d’ordine rimarranno quelle della tutela e promozione della Denominazione e della salvaguardia dell’ambiente, a conferma dell’impegno profuso negli anni da questo Consorzio, che dal 2011 pubblica il Protocollo viticolo, in breve tempo diventato un esempio da seguire. Il nostro è un Consorzio che ha saputo rappresentare gli interessi di tutti – cittadini compresi – tanto che dallo scorso anno il nostro territorio è l’area più grande d’Europa libera dal Glifosate: è questo uno dei requisiti fondamentali per realizzare produzioni di qualità in sintonia con le evoluzioni delle preferenze dei consumatori e per attrarre turismo sensibile al buon vino e alla sostenibilità ambientale.

Ringraziandoti per l’attenzione che mi hai dedicato anche in questa occasione, rinnovo il mio forte invito a prendere parte all’Assemblea del 1° ottobre: solo l’attiva e consapevole partecipazione è la vera garanzia che le decisioni che si prenderanno saranno nel pieno interesse di tutta la Denominazione.

Il Presidente
Innocente Nardi

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