PR & Influencer

Prosecco Docg, rinviato ancora una volta il voto. E’ tutti contro tutti, ecco i commenti dei protagonisti

– Si è convocata oggi, alle ore 9:30 in videoconferenza, l’assemblea dei soci del
Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG su prima e unica convocazione del
Consiglio di Amministrazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020: relazione del Consiglio di
Amministrazione, relazione del Collegio Sindacale, destinazione del risultato d’esercizio;
2. Approvazione delle quote sociali per esercizio 2021;
3. Approvazione bilancio preventivo 2021;
4. Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione per l’eventuale richiesta alla Regione del
Veneto dello svincolo parziale o totale del prodotto della Vendemmia 2020 sottoposto a stoccaggio
obbligatorio ai fini di una sua designazione a Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco;
5. Proposta del Consiglio di Amministrazione di rinnovare il blocco delle iscrizioni all’albo della
Denominazione di nuove superfici vitate per le campagne viticole 2021-2022; 2022-2023; 2023
2024;
6. Elezione del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-2023;
7. Elezione del Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023;
8. Elezione del Collegio dei Probiviri per il triennio 2021-2023;
9. Varie ed eventuali.
Il Presidente del Consorzio di Tutela, Innocente Nardi, ha aperto i lavori dell’Assemblea alla presenza di 174
soci pari a 26.683 voti presenti rispetto ai 29.321 aventi diritto, equivalente al 91%.
Il notaio presente ha quindi certificato che l’Assemblea dei soci è stata validamente convocata ed è atta a
deliberare.
Oltre il 90% dei partecipanti all’assemblea si è espresso favorevolmente rispetto ai punti n° 1) 2) 3) 4) 5)
all’ordine del giorno, a conferma che la quasi totalità dei soci apprezza e approva le attività e il lavoro svolto
dal Consorzio.
Il Presidente Nardi, prima di procedere con la trattazione del punto n°6 dell’odg, ha informato l’Assemblea
relativamente alla nota pervenuta il giorno 9 aprile 2021 dal Mipaaf, già nota alla stampa, in cui si riporta che
il Ministero delle Politiche Agricole ritiene opportuno procrastinare il termine indicato per la nomina dei
componenti degli organi sociali al 30 giugno 2021, paventando che alcune interpretazioni delle norme
statutarie, con riferimento alle note pervenute da alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione
di codesto Consorzio di tutela, sembrerebbero determinare un effetto distorsivo tra l’assegnazione dei seggi
e la ripartizione dei voti tra le tre categorie della filiera – viticoltori, vinificatori, imbottigliatori; il Ministero si
rende inoltre disponibile ad un incontro al fine di dirimere tutte le eventuali controversie attinenti
l’applicazione delle norme statutarie.
A tal proposito, su proposta di un socio, l’Assemblea è stata chiamata a votare rispetto alla proposta di rinvio
del rinnovo degli organi amministrativi per avviare un confronto con il Ministero per sciogliere tutte le
controversie relative all’applicazione delle norme statutarie.
L’Assemblea ha approvato tale proposta con 13.905 voti a favore verso 10.846 voti contrari e 1.685 astenuti.
La discussione dei punti n° 6) 7) 8) all’ordine del giorno è stata pertanto rinviata.

 

I COMMENTI

 

È intervenuto anche Armando Serena, di Assindustria Venetocentro. “Quest’ultimo stop proprio sul filo di lana certamente non giova ad un Territorio unico al mondo per il quale ci siamo sempre impegnati in modo convinto. Anche se non riesco a vedere come un’ulteriore dilazione possa portare a superare gli attuali intralci e non ad amplificarli, sono e rimango comunque un inguaribile ottimista. Non vedo l’ora che presto si possa procedere tutti insieme in percorsi condivisi per il bene della denominazione”.

Sul fronte dei ribelli, da registrare l’intervento di Cinzia Sommariva. “Dopo un anno di lavoro, svolto con criteri e forma ineccepibili, che ha portato finalmente ad una chiara comprensione del concetto di “equa rappresentanza” all’interno del Consorzio nel rispetto della normativa in vigore, ritengo sia inaccettabile, oltre che lesivo per la Denominazione, che qualcuno abbia voluto per l’ennesima volta procrastinare la data delle elezioni consortili. Non ravvedo altra motivazione a ciò se non lo scontento di pochi a fronte di un danno certo per la Denominazione. Chi ha voluto questo se ne assumerà le proprie responsabilità”.

Incalza Lodovico Giustiani, considerato il possibile successore di Nardi se i ribelli che guida riuscissero ad imporsi anche in assemblea. «Oggi si è consumata una pagina triste per il Consorzio Docg. È più di un anno che il territorio chiede l’elezione di un nuovo consiglio d’amministrazione, e di un nuovo Presidente. Al fine di garantire una equa rappresentanza negli organi di governo del Consorzio, abbiamo acconsentito ad ottobre dello scorso anno di sottoporre una serie di punti al parere di due giuristi, che si sono espressi in maniera univoca, indicando in maniera chiara la direzione da prendere. Abbiamo poi ascoltato diversi pareri provenienti dal Ministero, proprio perché volevamo far vedere a tutte le componenti interessate che si stava facendo tutto il possibile per dirimere eventuali dubbi e potenziali criticità relative al voto e alla suddivisione dei seggi. Ora però non resta più nulla da chiarire: questo ennesimo rinvio non è in alcun modo giustificabile, e gli imprenditori, il territorio, le associazioni di categorie ritengono tutta questa situazione ormai insopportabile. E sarebbe assurdo pensare che si stia bloccando lo sviluppo della denominazione solo per una questione di contrapposizioni personali».

 

 

«Apprendiamo della decisione presa nella mattinata di oggi dall’Assemblea dei soci del Consorzio di Tutela DOCG di rinviare a giugno le elezioni della nuova Governance. Una scelta sconfortante di cui prendiamo atto, ma che non condividiamo – e come noi, le altre associazioni di categoria. Pensiamo che oggi non sia stato fatto l’interesse del territorio, né tantomeno quello della denominazione. Non posso credere che la mancata condivisione sulla ripartizione di un seggio in più o in meno possa giustificare questo ennesimo ritardo minando la reputazione di un Consorzio che ha sempre rappresentato un’eccellenza a livello nazionale. Mi auguro, arrivati a questo punto, che i mesi che ci separano dal tanto desiderato epilogo di questa vicenda siano utilizzati con intelligenza e saggezza dalle parti coinvolte e che si lavori insieme per trovare al più presto una soluzione condivisa che ridia credibilità al Consorzio», così Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente di Confagricoltura Treviso.

 

Stefano Bottega, candidato consigliere per Bottega S.p.A. dichiara: “L’esito di questa votazione mi lascia perplesso, per l’ennesima volta è stato procrastinato il voto per l’elezione del cda del consorzio. Sottolineo che la quasi totalità dei soci che sono intervenuti online si sono espressi a favore del voto oggi, così come programmato. La votazione online ha poi sancito il rinvio, tuttavia rimane forte il rammarico di ritrovarci ancora, dopo un anno, nel limbo con la conseguenza che l’attività del consorzio continua ad essere congelata con tutto ciò che ne consegue, in un momento in cui sarebbero necessarie decisioni e iniziative tempestive a tutela e a promozione della denominazione.”

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *