| Madalina Florea (Scott) ha costruito il suo successo sulle rampe più impegnative del percorso di 24,5 chilometri e 1.618 metri di dislivello positivo, conquistando la seconda vittoria consecutiva della stagione e consolidando la propria leadership nella classifica generale.Elhousine Elazzaoui (NNormal) ha sferrato un attacco decisivo, andando a conquistare la terza vittoria in quattro gare disputate quest’anno e rafforzando il suo primato nelle Golden Trail World Series.Ruth Gitonga (Run2Gether On Trail) e Naomi Lang (Salomon) hanno completato il podio femminile, mentre Michael Saoli e Patrick Kipngeno hanno regalato a Run2Gether On Trail una prestigiosa doppietta sul podio maschile. |
| Madalina Florea (Scott) e Elhousine Elazzaoui (NNormal) hanno consolidato la loro leadership nella classifica generale delle Golden Trail World Series (GTWS) grazie a due autorevoli vittorie alla Salomon Pitz Alpine Glacier Trail, una delle gare più alpine e impegnative del calendario. Il percorso, nel cuore del Tirolo austriaco, misurava 24,5 chilometri con 1.618 metri di dislivello positivo.Per Florea, il successo rappresenta la sua seconda vittoria nelle GTWS 2026 dopo il trionfo alla Québec Mega Trail. Elazzaoui continua una stagione straordinaria conquistando la sua terza vittoria in quattro apparizioni, dopo essersi già imposto alla Zegama-Aizkorri (Spagna) e alla Ledro Sky Trentino (Italia).Nella gara femminile, Ruth Gitonga (Run2Gether On Trail) ha conquistato il secondo posto, mentre Naomi Lang (Salomon), vincitrice della gara nel 2025, ha completato il podio. Tra gli uomini, i keniani Michael Saoli e Patrick Kipngeno (Run2Gether On Trail) hanno affiancato Elazzaoui sul podio grazie a prestazioni che hanno confermato l’eccellente stato di forma della loro squadra. |
| FLOREA CONQUISTA PITZTAL E CONSOLIDA LA LEADERSHIP GTWSCome già accaduto in Canada, Madalina Florea ha conquistato lo sprint segment, il tratto di 1,5 chilometri in leggera discesa che conduceva al primo passaggio nell’area d’arrivo. Con un tempo di 3:22, la rumena ha aggiunto 10 punti preziosi alla classifica generale. Fin dalle prime battute di gara si è portata al comando insieme alle keniane Ruth Gitonga e Miriam Chepkirui (Run2Gether On Trail), con il trio che ha imposto un ritmo sostenuto lungo le prime rampe verso il ghiacciaio. A metà della lunga ascesa, nei pressi delle acque cristalline del Lago Rifflsee, Chepkirui ha però perso contatto, lasciando che la vittoria si decidesse in un duello a due tra Florea e Gitonga.Il decisivo uphill segment, lungo 1,8 chilometri con una pendenza media del 26,9%, segnava l’inizio della parte più dura del percorso. È stato proprio su queste rampe estreme, con tratti superiori al 30%, che Florea ha fatto la differenza. La campionessa in carica delle GTWS ha raggiunto per prima il Rifugio Sunna Alm, a 2.847 metri di altitudine, facendo registrare il miglior tempo del segmento in 25:16 e accumulando oltre un minuto di vantaggio prima di lanciarsi in discesa. |
| Alle sue spalle incombevano due delle migliori interpreti delle discese tecniche, Naomi Lang e Malen Osa (Salomon), vincitrice e seconda classificata nell’edizione 2025 della gara. Ma il margine costruito da Florea si è rivelato sufficiente. Pur scivolando in un tratto veloce della discesa, in un momento particolarmente delicato a causa dell’infortunio al polso sinistro riportato la settimana precedente durante un allenamento sul percorso della Sierre-Zinal, la rumena si è rialzata immediatamente, affrontando con sicurezza le sezioni più tecniche del tracciato. Tornata sull’asfalto per gli ultimi chilometri ad alta velocità, il suo vantaggio su Gitonga era rimasto praticamente invariato, attorno al minuto.Più indietro, Lang è stata semplicemente imprendibile nel downhill segment (1,9 km al -21,3%), facendo segnare il miglior tempo di giornata con 10:43. La sua straordinaria rimonta ha ridotto il distacco da Gitonga da tre a due minuti, senza però modificare le posizioni del podio. Florea ha tagliato il traguardo in 2:32:16, consolidando ulteriormente il proprio vantaggio nell’ultimo tratto e chiudendo con 4 minuti e 20 secondi sulla keniana. Lang ha completato la sua rimonta fino al terzo posto, fermandosi ad appena 11 secondi dalla seconda posizione. |
| Al termine della gara, Florea ha spiegato come questa vittoria rappresenti un’importante conferma del suo stato di forma in vista di uno degli appuntamenti chiave della sua estate. «Mi sto preparando per quello che mi aspetta la prossima settimana», ha dichiarato in riferimento alla prestigiosa Sierre-Zinal. La rumena ha poi voluto ringraziare le persone che la accompagnano nel suo percorso: «Mi hanno dato così tanta energia da permettermi di vivere e godermi questa gara. So di essere sulla strada giusta perché il mio obiettivo quest’anno è trovare la felicità e, finora, sembra che stia funzionando.»Grazie a questo successo, la campionessa in carica ha consolidato ulteriormente la propria leadership nella classifica generale delle GTWS con 666 punti, portando a 166 lunghezze il vantaggio sulla sua più immediata inseguitrice, Barbora Bukovjan (Salomon). |
| ELAZZAOUI: TERZA VITTORIA IN QUATTRO GAREGli uomini sono partiti a ritmo forsennato lungo il circuito iniziale di Mandarfen, con un ampio gruppo di testa rimasto compatto mentre l’austriaco Manuel Innerhofer (Lowa) e lo statunitense Christian Allen (Nike ACG) si alternavano al comando per imporre l’andatura. L’intensità della gara è emersa chiaramente già nello sprint segment, dove i protagonisti hanno affrontato gli ultimi metri come una vera volata per la vittoria. Nessuno, però, è riuscito ad avvicinare il riferimento stabilito da Bogdan Damian (Kailas Fuga), autore di uno straordinario 3:01.Anche la lunga ascesa verso il Grubenkopf, attraverso la spettacolare valle Hirschtal, è stata affrontata a un ritmo elevatissimo. A rompere gli indugi è stato Michael Saoli, che ha lanciato il primo attacco deciso, transitando per primo al controllo situato nei pressi del lago. Il keniano è riuscito a guadagnare 12 secondi su Elhousine Elazzaoui e Patrick Kipngeno, ma il vantaggio è durato poco: entrambi hanno reagito prontamente nella seconda parte della salita. |
| Conosciuto soprattutto per le sue qualità tecniche in discesa, Elazzaoui ha sorpreso tutti scegliendo di attaccare molto prima del previsto. Il marocchino ha cambiato ritmo sulle rampe finali della salita, si è involato in solitaria e ha raggiunto per primo la vetta, aggiudicandosi anche l’uphill segment in 19:54. I 20 secondi di margine accumulati su Saoli al culmine dell’ascesa sono aumentati rapidamente nei primi tratti della discesa, finché il keniano non è stato più in grado di mantenere il contatto visivo con il leader della corsa.Sebbene l’azione decisiva sia maturata proprio in discesa, il downhill segment ha avuto ancora una volta lo stesso dominatore delle tre precedenti gare della stagione. Bogdan Damian ha infatti fatto segnare il miglior tempo con 9:21, quattordici secondi più veloce dello stesso Elazzaoui. |
| Rientrati a Mandarfen per l’ultimo anello, le posizioni al vertice non sono più cambiate, mentre i distacchi hanno continuato ad ampliarsi. Elazzaoui ha potuto concedersi persino il lusso di rallentare negli ultimi metri per salutare il pubblico prima di tagliare il traguardo in 2:08:44. Alle sue spalle, Michael Saoli ha conquistato un brillante secondo posto a 2:14, mentre Patrick Kipngeno ha completato il podio con un ritardo di 4:25.«Sono davvero felice», ha dichiarato Elazzaoui. «Dopo il Canada ho modificato molte cose nella mia preparazione e sono molto soddisfatto di come si è sviluppata la gara.» Come Madalina Florea, anche il marocchino era al debutto nella prova austriaca. «Mi piace scoprire nuove gare. Oggi era necessaria una strategia diversa. Mi sono sentito forte sia in salita che in discesa ed è stata una grande giornata per me.»Con questo successo, Elazzaoui consolida ulteriormente la propria leadership nella classifica generale delle Golden Trail World Series e continua la sua marcia verso un possibile terzo titolo consecutivo. Il marocchino guida ora la graduatoria con 824 punti, oltre 300 in più rispetto al suo più immediato inseguitore, Damian. |
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| Grande soddisfazione anche per il Run2Gether On Trail, dominatore della classifica a squadre in una gara particolarmente significativa per il team con base in Austria. I piazzamenti di Michael Saoli e Patrick Kipngeno, secondo e terzo nella gara maschile, uniti alle prestazioni di Ruth Gitonga (2ª) e Miriam Chepkirui (5ª) nella prova femminile, hanno permesso alla squadra di firmare una prestazione collettiva di assoluto livello.PROSSIMA FERMATA: SIERRE-ZINALSenza quasi il tempo di rifiatare, le Golden Trail World Series si preparano a raggiungere uno dei palcoscenici più leggendari del trail running mondiale. L’8 agosto, il circuito farà tappa alla Sierre-Zinal, quinta prova della stagione 2026, dove è atteso un parterre degno di un Campionato del Mondo per quella che viene universalmente riconosciuta come la “Cattedrale del Trail Running”.Con i suoi 31 chilometri e 2.400 metri di dislivello positivo, lo storico tracciato collega le località svizzere di Sierre e Zinal, attraversando gli spettacolari paesaggi alpini del Vallese sotto lo sguardo di cinque cime che superano i 4.000 metri. È proprio questa straordinaria cornice ad aver valso alla gara il soprannome di “Corsa dei Cinque Quattromila”: il Weisshorn (4.506 m), lo Zinalrothorn(4.221 m), l’Obergabelhorn (4.063 m), il Cervino (4.478 m) e la Dent Blanche (4.357 m).Il percorso propone una lunga e impegnativa ascesa quasi ininterrotta da Sierre, a 560 metri sul livello del mare, fino a Nava (2.424 m), passando per luoghi iconici come Ponchette, Chandoline lo storico Hotel Weisshorn. Da lì prende il via una discesa veloce e tecnica verso Zinal (1.675 m), scenario di alcuni dei finali più memorabili nella storia della disciplina. Tra questi spicca la decima vittoria di Kilian Jornet nel 2024, conquistata al termine di un emozionante duello con il keniano Philemon Kiriago. |
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Salomon is the modern mountain sports lifestyle brand creating innovative, premium and authentic footwear, apparel and winter sports equipment in the French Alps. At the Annecy Design Center, designers, engineers and athletes intersect to shape the future of sports and culture. At Salomon, we exist to unleash the best in people through mountain sports.
