PR & Influencer

Passi nella storia, grip verso il cielo: il Sentiero 100 del Grappa domato dalle nuove Salomon S/LAB Genesis 2

La partenza da Valle Santa Felicita e i segreti tecnici della calzatura

Per mettere a nudo il comportamento di una calzatura concepita per l’alta quota e le distanze d’endurance, serve un palcoscenico che sappia unire storia, ripide salite e varietà di superfici. Il Sentiero 100 del Monte Grappa risponde perfettamente a questi requisiti. Il punto d’accesso si raggiunge arrivando a Valle Santa Felicita, nel territorio comunale di Romano d’Ezzelino, fino al parcheggio posizionato proprio dove l’asfalto lascia il posto allo sterrato.

Il cammino inizia muovendosi lungo la strada sterrata che percorre il fondo della valle. Superata la prima pineta, dopo circa 600 metri oltre il Capitello situato a quota 266 metri, la traccia principale si stacca nettamente sulla destra. Da qui parte un segmento subito ripido e ritmato da stretti tornanti che risale la Val Colombera.

È proprio in questi primi tratti verticali e sconnessi che la Salomon S/LAB Genesis 2 rivela i suoi primi aggiornamenti sostanziali. Sviluppata dagli ingegneri di Annecy, questa versione nasce per spingere oltre i concetti di dinamismo, stabilità e sicurezza sulle lunghe distanze. Con un peso dichiarato di 272 grammi e un drop di 6 mm (altezza della suola di 31 mm al tallone e 25 mm all’avampiede), la calzatura integra la nuova costruzione Matryx® Micro. Questa speciale tomaia è intessuta con fibre tecniche e filati in Kevlar® rivestiti singolarmente, concepiti per resistere all’abrasione continua provocata da rocce affilate, radici e detriti, garantendo al contempo leggerezza e traspirabilità indispensabili durante gli sforzi prolungati.

Tra memoria storica e risposta elastica: dalla Val Colombera a Campo Croce

Salendo attraverso i tornanti della Val Colombera, a quota 450 metri il percorso si innesta su un tracciato di straordinario valore storico: il cosiddetto sentiero “dei disoccupati”. Questa via venne costruita direttamente dalla popolazione locale nell’immediato primo dopoguerra grazie ai finanziamenti dello Stato per i progetti di rimboschimento nel Massiccio del Grappa, volti a creare opportunità di lavoro per i residenti e agevolare lo spostamento sul territorio.

Seguendo il sentiero verso sinistra per un breve tratto, la traccia riprende poi a salire verticalmente fino a raggiungere, a quota 750 metri, una pista forestale che proviene dal 16° tornante della Strada Provinciale “Gen. Giardino” (la direttiva che collega Semonzo a Campo Croce). La corsa prosegue verso sinistra in direzione nord fino alla fine della pista, per poi riprendere il sentiero che sovrasta la Valle Santa Felicita, piegando ad arco verso est e addentrandosi nella Val Rossa a quota 1000 metri. Costeggiando la valle in quota, si esce infine sulla strada asfaltata nei pressi della Chiesetta dedicata a San Pio X, in località Campo Croce (quota 1040 m, circa 2 ore e 30 minuti di cammino o corsa). Campo Croce rappresenta uno snodo nevralgico del versante Sud del Grappa, dove confluiscono anche i sentieri 190 e 195 provenienti da Borso del Grappa.

Nel continuo alternarsi di pendenze e fondi compatti o cedevoli della Val Rossa, lavora l’architettura centrale della scarpa: la nuova intersuola optiFOAM² a doppia densità. Questo compound è stato formulato appositamente per coniugare ammortizzazione e reattività. Durante la corsa, la struttura assorbe l’impatto con il terreno e restituisce energia a ogni falcata, favorendo transizioni fluide e riducendo l’affaticamento muscolare sulle lunghe distanze. All’interno dell’intersuola trova spazio anche la tecnologia Profeel Film, uno strato protettivo che attenua le sollecitazioni causate dai sassi sporgenti senza compromettere la sensibilità necessaria per muoversi con precisione sui passaggi più tecnici.

La dorsale delle creste e la stabilità nei passaggi tecnici

Poco sopra la chiesetta di Campo Croce e tagliando la Strada Provinciale “Gen. Giardino”, il sentiero 100 svolta bruscamente a destra risalendo i prati della Val Sacra, per poi virare a sinistra fino all’incrocio di sentieri di Bocchetta Camol. Si prosegue a destra verso sud passando sotto le pendici del Monte Legnarola, dove si incrocia il sentiero 197 risalente anch’esso da Borso del Grappa. Attraversato un ultimo tratto di bosco, la vegetazione si apre improvvisamente sul Monte Palla, uno dei punti panoramici più suggestivi dell’intero itinerario.

Continuiamo a correre sui prati superando gli avvallamenti denominati “Saline”, fino a toccare il Monte Colombera a quota 1449 metri, punto di incontro con il sentiero 104 che sale dalla Madonna del Covolo e da Casa Don Bosco. Da qui il tracciato segue la dorsale in direzione nord, supera la strada asfaltata che conduce al “Pian dea Bala” e raggiunge il Monte Meda.

Lungo queste dorsali esposte e sconnesse diventa fondamentale la tenuta laterale e il controllo dell’appoggio. Qui la S/LAB Genesis 2 sfrutta il sistema activeCHASSIS™, totalmente riprogettato rispetto alla versione precedente. La sua struttura guida il movimento naturale del piede e migliora l’allineamento sulle asperità, permettendo al runner di adattarsi rapidamente ai cambi di ritmo, alle variazioni di pendenza e alla conformazione irregolare della roccia affiorante. Come evidenziato anche dal trail runner di livello mondiale Louison Coiffet (medaglia d’argento ai Mondiali Trail Long Distance 2025), la combinazione tra intersuola e chassis permette alla scarpa di offrire un equilibrio eccellente tra precisione e comfort sui terreni montani più impegnativi.

Verso Cima Grappa: la prova della suola sul traguardo a 1775 metri

Superato il Monte Meda, il Sentiero 100 si congiunge con il sentiero 180. Un ultimo sforzo porta a oltrepassare la Strada Statale “Gen. Cadorna” e ad affrontare l’ultimo tratto in salita fino a raggiungere la maestosa cornice dell’Ossario di Cima Grappa, meta finale dell’itinerario a quota 1775 metri s.l.m.

Negli ultimi metri di roccia e nei tratti finali più ripidi, la scarpa mette a frutto il battistrada All-Terrain contaGRIP®. Dotata di tasselli profonda 4,5 mm e di una geometria riconsiderata per massimizzare la trazione, la suola assicura una tenuta costante su roccia bagnata, ghiaia e pendenze pronunciate, sia in salita che durante le discese veloci.

La Salomon S/LAB Genesis 2 si conferma così una calzatura versatile e protettiva per chiunque desideri esplorare itinerari di montagna complessi e carichi di fascino come il Sentiero 100. Il modello sarà ufficialmente disponibile dal 1° agosto su salomon.com, nei Salomon Store di Portanuova e Orio e presso retailer selezionati a un prezzo indicativo di 200 €.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *