Fondato nel 1847, il secondo bar più antico di New York attraversa tre secoli di storia. Dai marinai dell’Ottocento agli artisti della Pop Art, fino agli anni ruggenti del Proibizionismo.
Fondato nel 1847, il secondo bar più antico di New York attraversa tre secoli di storia. Dai marinai dell’Ottocento agli artisti della Pop Art, fino agli anni ruggenti del Proibizionismo.
Nel cuore di NoHo, un fazzoletto di terra strappato alla speculazione edilizia resiste dal 1971. La storia dei 63 baluardi di biodiversità protetti dal Manhattan Land Trust, dove il quartiere
Viaggio nel reparto “Cookbook” di uno dei presidi culturali più affascinanti di Manhattan. Un microcosmo cartaceo dove la storia sociale della cucina si trasforma in arte visiva e antropologia urbana.
Al numero 126 di Crosby Street, una libreria-caffè e una rete di boutique dell’usato d’eccellenza dimostrano il successo del modello non-profit newyorkese. I proventi delle vendite trasformati in alloggi, cure
Fotografo, giurista ed ecologo, l’artista francese ha stabilito il suo osservatorio a New York. Tra frammenti di pietre, libri d’artista e la memoria fluviale della Hudson Valley, una ricerca visiva
Da Joe’s a Roberta’s, la grande mela celebra il mito della propria New York-style pizza. Ma grattando la superficie della retorica multitasking dei food blogger, la distanza con l’autentica arte
Domenica mattina nel distretto dei graffiti a Brooklyn. Il contrasto geometrico tra i residui di un sabato notte elettronico, i muri dipinti dal Bushwick Collective e la falcata del runner
Nel cuore del bakeshop eletto “Miglior Cupcake degli Stati Uniti”, la pasticceria diventa un rito di precisione geometrica e impegno green. Cronaca di un pomeriggio di sole all’angolo tra Prince
La riapertura della celebre istituzione di Bowery con la mostra “New Humans” diventa il palcoscenico per un corto circuito visivo straordinario: il capolavoro geopolitico del 1943 dialoga con la mutazione
L’algoritmo spietato della sopravvivenza a New York analizzato tra sociologia e circuiti cerebrali. Perché l’accumulo di capitale altera i lobi frontali e il senso etico. E il significato di quel