| La quinta tappa delle Golden Trail World Series approda in Svizzera per la 53a edizione della Sierre-Zinal, una delle gare più iconiche del trail running mondiale, con i suoi 31 chilometri e 2.200 metri di dislivello positivo.I campioni in carica Philemon Kiriago e Caroline Kimutai tornano per difendere i propri titoli dagli assalti di Elhousine Elazzaoui e Madalina Florea, leader del circuito e reduci dalle vittorie ottenute appena una settimana fa alla Salomon Pitz Alpine Glacier Trail.L’iconica classica svizzera, capace di richiamare ogni anno oltre 6.800 partecipanti provenienti da 86 nazionalità, sarà trasmessa in diretta sulle piattaforme di Warner Bros. Discovery (HBO Max, Eurosport e TNT Sports) e attraverso un’ampia rete internazionale di broadcaster. |
| Con pochissimo tempo per recuperare dopo la Salomon Pitz Alpine Glacier Trail, le Golden Trail World Series (GTWS) attraversano il confine dall’Austria alla Svizzera per affrontare la Sierre-Zinal, quinta gara della stagione, in programma sabato 8 agosto. Presenza fissa nel calendario sin dalla nascita del circuito, la storica corsa svizzera riunisce ancora una volta l’élite mondiale del trail running sul suo impegnativo percorso di 31 chilometri con 2.200 metri di dislivello positivo, un tracciato tanto veloce quanto selettivo che le è valso il soprannome di “Cattedrale del Trail Running”.I campioni in carica, Philemon Kiriago (Run2Gether On Trail) e Caroline Kimutai (Salomon), tornano con l’obiettivo di difendere i rispettivi titoli. A ostacolarli ci saranno gli attuali leader delle GTWS e campioni in carica della serie, Elhousine Elazzaoui (NNormal) e Madalina Florea (Scott), insieme a un gruppo di ex vincitori e ambiziosi pretendenti pronti a conquistare per la prima volta una delle vittorie più prestigiose del trail running internazionale. |
| LA CATTEDRALE DEL TRAIL RUNNING: IL PERCORSO CHE HA FATTO LA STORIANel 1974, il matematico Jean-Claude Pont immaginò un percorso capace di collegare Sierre e Zinal seguendo gli antichi sentieri della transumanza. Oltre mezzo secolo dopo, quei 31 chilometri sono diventati una vera icona del trail running mondiale, celebrata non solo per la sua storia e il prestigio della competizione, ma anche per l’atmosfera straordinaria creata dalle migliaia di appassionati che ogni anno si riversano lungo il tracciato per sostenere gli atleti.La sfida prende il via a Sierre, a 560 metri di altitudine, e concentra gran parte della sua durezza nei primi 11 chilometri. In questo tratto iniziale, i corridori affrontano oltre 1.420 metri di dislivello positivo, compresa la salita che ospita il segmento uphill (1,2 km con una pendenza media del 20,9%), dove i cinque atleti più veloci conquisteranno rispettivamente 10, 8, 6, 4 e 2 punti.Superato questo primo banco di prova, la gara si trasforma in una spettacolare traversata attraverso i panorami alpini della Val d’Anniviers. Pur avendo ormai lasciato alle spalle gran parte dell’ascesa, il percorso continua a salire gradualmente verso Nava (2.424 m), il punto più elevato del tracciato e uno dei settori decisivi della corsa, dove possono ancora aprirsi distacchi destinati a segnare l’esito della gara. |
| Lungo il percorso, gli atleti attraversano luoghi simbolo come Ponchette, Chandolin e lo storico Hotel Weisshorn, incorniciati dalle cinque vette oltre i 4.000 metri che hanno reso celebre questa gara come la leggendaria “Corsa dei Cinque Quattromila”: il Weisshorn (4.506 m), lo Zinalrothorn (4.221 m), l’Obergabelhorn (4.063 m), il Cervino (4.478 m) e la Dent Blanche (4.357 m). È in questo straordinario scenario d’alta quota, nel cuore della corsa, che si disputa anche il segmento sprint (1,7 km, -0,7%), un tratto destinato a esaltare velocità e tattica.Da Nava la gara cambia volto e si lancia in una spettacolare discesa verso il traguardo di Zinal (1.675 m), teatro di alcuni degli arrivi più iconici della storia recente del trail running. Qui, nel 2024, Kilian Jornet e Philemon Kiriago diedero vita a un duello entrato nella leggenda. Non sorprende quindi che il segmento downhill (1,1 km con una pendenza media del -24,2%) sia collocato proprio in questo tratto finale, a soli 2,6 chilometri dall’arrivo, dove ogni secondo può rivelarsi decisivo.Rimasto immutato sin dalla sua nascita, il percorso della Sierre-Zinal ha accompagnato e raccontato l’evoluzione del trail running, diventando un punto di riferimento per generazioni di atleti. Oggi i record della gara appartengono a Kilian Jornet, dieci volte vincitore, autore dello straordinario tempo di 2h25’34”, e alla svizzera Maude Mathys (Asics), quattro volte trionfatrice, che detiene il primato femminile con 2h49’20”. |
| I FAVORITI E LE STELLE ATTESE A SIERRE-ZINALUna vittoria alla Sierre-Zinal può consacrare una carriera. Considerata una delle gare più prestigiose e ambite del panorama mondiale, la storica classica svizzera richiama ogni anno il meglio del trail running e della corsa in montagna, oltre a campioni provenienti da altre discipline di endurance. Tra i principali candidati al successo spiccano i campioni in carica, Philemon Kiriago e Caroline Kimutai.Pochi atleti conoscono la strada verso il trionfo nella “Cattedrale del Trail Running” meglio di Kiriago. Il keniano si è imposto nel 2023 e nel 2025, mentre nel 2024 sfiorò la vittoria per appena un secondo al termine di uno degli epiloghi più emozionanti nella storia recente della competizione. Kimutai, invece, torna sui sentieri della Val d’Anniviers dopo aver conquistato il suo primo successo alla Sierre-Zinal nel 2025. Forte della vittoria ottenuta quest’anno alla Ledro Sky Trentino (Italia), la kenyana punta ora a difendere il titolo e a conquistare il suo secondo successo stagionale nelle GTWS.A contendere loro la vittoria ci saranno gli attuali campioni delle Golden Trail World Series, Elhousine Elazzaoui e Madalina Florea, arrivati in Svizzera sull’onda delle autorevoli affermazioni conquistate recentemente in Austria. Eppure, per entrambi, la Sierre-Zinal rappresenta ancora una delle poche sfide irrisolte del circuito: una gara nella quale non sono ancora riusciti a esprimere tutto il loro potenziale. Un elemento che aggiunge ulteriore fascino e imprevedibilità a quella che si preannuncia come una delle sfide più attese della stagione. |
| Anche la gara maschile promette spettacolo, con al via l’intero podio dell’edizione 2025. Accanto a Philemon Kiriago saranno della partita anche i compagni di squadra del Run2Gether On Trail, Patrick Kipngeno e Michael Saoli, decisi a interrompere il dominio del connazionale e a conquistare uno dei successi più ambiti del calendario internazionale.La concorrenza, però, sarà feroce. Il cast dei pretendenti comprende nomi di primissimo piano come Adrien Briffod (Asics), protagonista di una straordinaria prova nel 2025; Andreu Blanes (Salomon), vincitore nel 2022; Martin Nilsson, sesto lo scorso anno; Brayan Rodríguez; Christian Allen (Nike ACG); Daniel Pattis (Brooks), secondo alla Zegama-Aizkorri 2026; e Taylor Stack, che proprio nella classica basca conquistò un prestigioso piazzamento sul podio. |
| Nella gara femminile, tutti gli occhi saranno puntati su Maude Mathys. La campionessa svizzera, detentrice del record del percorso e una delle atlete più dominanti del trail running dell’ultimo decennio, si presenta come una delle principali candidate a interrompere il duello annunciato tra Madalina Florea e Caroline Kimutai.La lotta per il podio, però, si preannuncia più aperta che mai. Tra le protagoniste più attese figurano Oria Liaci (Brooks), quarta alla Sierre-Zinal 2025 e medagliata ai Campionati del Mondo; Laura Hottenrott, argento ai Campionati Europei Uphill 2026; la cinese Miao Yao (Nike ACG), una delle stelle emergenti del panorama internazionale; Sara Alonso (Asics), vincitrice di tre prove delle Golden Trail World Series tra cui Marathon du Mont-Blanc, Kobe Trail e Zegama-Aizkorri; Anna Gibson (Brooks); Ruth Gitonga (Run2Gether On Trail), reduce dall’eccellente secondo posto alla Salomon Pitz Alpine Glacier Trail; e Nienke Brinkman (Nike ACG), che nel 2021 sfiorò il successo proprio alla Sierre-Zinal, chiudendo al secondo posto. |
| Tra i nomi più prestigiosi al via spicca anche quello di Jessie Diggins, autentica leggenda dello sci di fondo mondiale. L’atleta statunitense affronta la Sierre-Zinal forte di un curriculum eccezionale, impreziosito da sei Coppe del Mondo generali, 18 successi individuali nel massimo circuito internazionale e quattro medaglie olimpiche, tra cui un oro, un argento e due bronzi.IL CUORE POPOLARE DELLA SIERRE-ZINALLa Sierre-Zinal non è soltanto il palcoscenico dell’élite mondiale del trail running. Oltre 6.000 runners prenderanno parte alla popolare categoria “Tourist”, una prova non competitiva e senza rilevazione dei tempi che consente ai partecipanti di vivere l’esperienza della gara al proprio ritmo. Con partenze programmate tra le 4:45 e le 6:15 del mattino, migliaia di appassionati affronteranno lo stesso iconico percorso immersi negli straordinari paesaggi alpini e nell’atmosfera unica che da sempre caratterizza l’evento.Con 80 nazionalità rappresentate, la Sierre-Zinal conferma la propria dimensione internazionale e il suo straordinario potere di attrazione, tanto da essere spesso definita la “Maratona di New York del trail running”. Più che una semplice gara, è una vera celebrazione di questo sport: un appuntamento capace di riunire sullo stesso percorso campioni di fama mondiale e migliaia di appassionati provenienti da ogni angolo del pianeta, accomunati dalla passione per una delle prove più iconiche e prestigiose del calendario internazionale.ORARI E COPERTURA TVLa gara sarà trasmessa in diretta sulle piattaforme di Warner Bros. Discovery (HBO Max, Eurosport e TNT Sports), oltre che attraverso un’ampia rete internazionale di broadcaster.La gara femminile prenderà il via sabato 8 agosto alle 10:30 (CET), mentre la partenza della prova maschile è prevista per le 11:00 (CET). Gli appassionati potranno seguire l’azione in diretta e integralmente su HBO Max a partire dalle 10:20 (CET), mentre Eurosport 2 si collegherà alla trasmissione dalle 11:45 (CET). |
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