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GUIDA CON IL CELLULARE IN MANO E UN CANE SULLE GAMBE: DONNA SANZIONATA DALLA POLIZIA LOCALE

Guidava con il cellulare in mano e con un cane sulle gambe: ieri mattina, una donna di 30 anni residente a Carbonera, è stata fermata in viale Felissent da una pattuglia di agenti in borghese della Polizia Locale di Treviso, impegnata nei controlli coordinati dal comandante Andrea Gallo per sanzionare gli automobilisti che utilizzano lo smartphone alla guida.

Gli agenti in scooter si sono accostati al veicolo della signora, che procedeva tenendo una mano sul volante e l’altra sul cellulare per effettuare una chiamata. Ad un certo punto, però, è spuntato anche un volpino di media taglia, adagiato sulle gambe.

«La ragazza ha tenuto una condotta grave e pericolosa», afferma il comandante della Polizia Locale Gallo. «Condurre un veicolo con un animale sulle gambe e il cellulare non solo impedisce i movimenti ma può costituire un pericolo assoluto anche in caso di frenata».

Per la trentenne trevigiana sono stati emessi due verbali, il primo per guida con cellulare ed il secondo per aver tenuto un animale domestico senza osservare le prescrizioni di sicurezza per un totale di 250 euro e sei punti sulla patente.

Dopo un mese di servizi in borghese per contrastare l’uso del cellulare alla guida è possibile anche tracciare un primo bilancio: in otto uscite sono stati elevati oltre 40 verbali. «Se teniamo conto che ogni pattuglia specifica in borghese ha una durata di circa due ore significa che durante ogni servizio sono state pizzicate cinque persone intente a usare il cellulare», evidenzia il comandante Gallo. «Purtroppo in molti sottovalutano i rischi che comporta l’utilizzo dello smartphone alla guida: le statistiche attestano che la guida distratta è la seconda causa di incidente. Condurre un mezzo guardando un messaggio sul cellulare è come guidare bendati per 100-150 metri con grande pericolo per chi guida e soprattutto per pedoni e ciclisti».

I servizi in borghese continueranno anche nelle prossime settimane.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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