PR & Influencer

ASIAGOFESTIVAL 2026 CELEBRA LA 60ª EDIZIONE TRA GRANDI INTERPRETI, PRIME ASSOLUTE E OMAGGI ALLA PROPRIA STORIA

Prosegue Asiagofestival, con il suo ricco programma di concerti, incontri e prime esecuzioni assolute, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama musicale nazionale e internazionale.

Ad Asiago si attende la presenza del compositore ospite Manos Tsangaris, protagonista il 6 e 7 agosto nella Chiesa di San Rocco con la prima esecuzione assoluta dell’opera dedicata alla Città di Asiago e incentrata sulla leggenda cimbra “Altar Knotto”. I due concerti saranno intervallati dal tradizionale “Incontro con il compositore ospite” la mattina del 7 agosto nella Sala Consigliare del Municipio di Asiago. 

Il festival renderà inoltre omaggio alla fondatrice del festival, Fiorella Benetti Brazzale, con l’incontro “Donne dell’Altopiano”, in programma il 9 agosto al Teatro Millepini, con la scrittrice e storica Raffaella Calgaro in dialogo con Roberto Brazzale, figlio di Fiorella.

Spazio anche alla grande musica da camera con il progetto “L’Officina cameristica”, nei concerti del 13 e 14 agosto, che vedranno protagonisti la violinista norvegese Vilde Frang insieme a Josè Gallardo al pianoforte, Tomoko Akasaka alla viola e Julius Berger al violoncello. 

La manifestazione si concluderà il 15 agosto nel Duomo di San Matteo con il concerto d’organo di Alberto Barbetta, vincitore del IV Concorso Organistico Internazionale Fiorella Benetti Brazzale – Città di Vicenza.

Sessant’anni di storia e ricerca artistica tra tradizione e contemporaneità fanno di Asiagofestival 2026 un’edizione imperdibile, destinata a celebrare la bellezza della musica sull’incantato Altopiano di Asiago. 

Direzione artistica: Josè Gallardo e Hyun-Jung Berger

Direzione organizzativa: Alberto Brazzale

www.asiagofestival.it

ASIAGOFESTIVAL – La Storia

Asiagofestival nasce negli anni sessanta grazie alla volontà e al lavoro di Fiorella Benetti Brazzale, madre di Gianni, Piercristiano e Roberto Brazzale che oggi guidano l’azienda Brazzale, la più antica azienda lattiero casearia d’Italia con sede a Zanè in provincia di Vicenza.

Fiorella Benetti Brazzale è stata organista, concertista, compositrice e didatta nativa di Asiago, già docente al Conservatorio B. Marcello di Venezia, fondatrice dell’Istituto Musicale Città di Thiene, Direttore del Conservatorio A.Pedrollo di Vicenza e organista titolare della Cattedrale di Padova – che, con l’appoggio della Parrocchia di S.Matteo di Don Antonio Bortoli, si è proposta di contribuire alla difesa e alla diffusione della cultura musicale invitando sull’Altopiano alcuni

tra i migliori interpreti e gruppi italiani e stranieri.

Nascono così i primi cicli concertistici che vedono crescere, anno dopo anno, un pubblico formato da villeggianti e da locali, che dimostrano sempre più di apprezzare le proposte musicali, affluendo stagione dopo stagione sempre più numerosi. La Benetti e gli altri appassionati dell’Altopiano continuano con tenacia e dedizione nel loro proposito, tanto che i cicli concertistici di Asiago, sempre ad ingresso libero, diventano negli anni ’70 uno dei punti di riferimento nazionali della musica sacra organistica e corale, grazie anche alle caratteristiche dell’organo Ruffatti e dello stesso Duomo di S. Matteo.

Saranno ospiti di Asiago centinaia di interpreti, tra cui solisti del calibro di Luigi Sessa, Fernando Germani, Wolfango Dalla Vecchia, Luigi Ferdinando Tagliavini, Peter Planjavski, Alessandro Esposito, Lukas, Gaston Litaize, Stefan Klinda, Julius Berger, Wolfgang von Karajan, o gruppi quali i Solisti Veneti o l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, per citarne solo alcuni.

In virtù della sua particolare sensibilità, Fiorella Benetti Brazzale dedica molta attenzione alla composizione e all’improvvisazione, nonché alla difesa del patrimonio della musica tradizionale locale di origine “cimbra”, realizzando altresì vari corsi di composizione, improvvisazione e perfezionamento interpretativo.

A partire dai primi anni ottanta don Fernando Pilli, direttore del Coro della Cattedrale di Padova, affianca la Benetti nell’ organizzazione del Festival; in quegli anni vengono allestite ed eseguite varie opere musicali, specialmente oratori, che incontrano un grande favore di pubblico.
Asiagofestival si estende ormai su tutti i Comuni dell’Altopiano arrivando ad offrire quasi cinquanta concerti nell’arco dei mesi estivi, riuscendo in tale contesto a dare spazio anche a giovani interpreti e a formazioni locali, che si alternano ai nomi già affermati in campo internazionale.
Questo grande patrimonio culturale rischia di andare perduto quando Fiorella Benetti Brazzale muore prematuramente nel 1992 a causa di un arresto cardiaco che la colpisce nel Duomo di Asiago proprio al termine di un concerto.

Consapevoli dell’enorme lavoro e della passione impiegati da Fiorella Benetti Brazzale nel proprio progetto, dopo la sua scomparsa, gli amici del Festival sentono di non poter lasciar disperdere una simile ricchezza e di non poter ignorare le insistenti richieste dell’affezionato pubblico.
Viene così fondata nel 1993 la “Associazione Culturale – Amici della Musica di Asiago” , intitolata alla fondatrice.

Julius Berger, violoncellista di fama mondiale e personaggio di particolare levatura culturale, offre entusiasta la propria disponibilità alla direzione artistica di un Festival che continui la tradizione e lo spirito della sua fondatrice: in tal modo Asiagofestival riesce a continuare senza interruzioni.
L’attività di Berger consente di intensificare i rapporti con la Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo e con molti artisti di valore internazionale, sia italiani che stranieri; inoltre, grazie alla ristrutturazione della sala dell’ex Cinema Grillo Parlante, è possibile sviluppare il filone cameristico, molto apprezzato dal pubblico. Dal 1998 Asiagofestival ha iniziato la consuetudine di invitare un compositore di fama internazionale, al quale viene commissionata un’opera da eseguire durante il festival in prima esecuzione assoluta. La presenza di questi grandi maestri ha consentito di tenere degli incontri con il pubblico, il quale può colloquiare direttamente con i grandi maestri della composizione, conoscere direttamente la loro vicenda umana ed artistica

A tutt’oggi la direzione organizzativa del Festival è svolta dai figli e dai nipoti di Fiorella Benetti Brazzale, sostenuto proprio dalla storica azienda di Zanè.

Brazzale Spa

Brazzale spa è la più antica impresa lattiero casearia italiana, attiva senza interruzioni almeno dal 1784 (esistono documenti che attestano l’attività di famiglia già dalla metà del Seicento). La famiglia Brazzale originaria dell’altopiano di Asiago scende dal Monte di Calvene a Zanè nel 1898 per avvicinarsi a Thiene, importante centro di mercato e di logistica ferroviaria. Negli anni ‘20 del Novecento costruisce il primo burrificio industriale con macchine confezionatrici e celle frigorifere, utilizzate anche dagli ospedali del comprensorio. Tra le due guerre, la famiglia Brazzale, che ha depositi a Roma e in Istria, oltre alla storica produzione di burro che prende il marchio Burro delle Alpi, inizia la stagionatura e commercializzazione dei formaggi grana piacentini e lodigiani, che per prima inizia a produrre nel Veneto da dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1954 fonda il Consorzio del Grana Padano e in quegli anni realizza il nuovo burrificio industriale di Zanè. Gli anni del boom economico sono incalzanti e nel 1968 la famiglia Brazzale realizza il grande caseificio da grana a Campodoro (Pd), con annesso allevamento suinicolo. Nel 1979 nasce il marchio Alpilatte per identificare la linea di prodotti UHT. Il comm. Giovanni Brazzale, patriarca novecentesco, è per molti anni presidente della Banca Popolare di Thiene. Mentre le attività crescono in Italia e all’estero, si susseguono le generazioni e all’inizio degli anni 2000 i fratelli Gianni, Roberto e Piercristiano Brazzale, nati e cresciuti a Thiene, prendono il controllo del gruppo realizzando un piano di internazionalizzazione in sintonia con le straordinarie opportunità offerte dai cambiamenti storici di fine ‘900. Dal 2000 danno il via al progetto Gran Moravia, in Repubblica Ceca, e al progetto “Ouro Branco-Silvipastoril” in Brasile. Nel 2002 realizzano la fusione delle attività industriali con la famiglia di Antonio e Roberto Zaupa di Monte di Malo, specialisti nelle paste filate. Il resto è storia recente. Oggi il gruppo impiega circa 1500 addetti, dei quali la metà in Italia, il triplo rispetto al 2000. Raccoglie circa 250 milioni di litri di latte all’anno, produce circa 35.000 tonnellate di prodotti finiti, esportati in oltre 60 paesi nel mondo. Ha creato una propria catena di vendita al dettaglio di 25 negozi per 1,5 mln di clienti ed esercita l’attività in 10 stabilimenti tra Italia, Repubblica ceca, Brasile e Cina. Proprio di recente ha rafforzato la sua presenza nell’alto vicentino con l’apertura del magazzino robotizzato per Gran Moravia, il più grande impianto di stagionatura al mondo per questo tipo di formaggi; oltre al nuovo impianto di burri speciali di Cogollo del Cengio e al centro logistico di Marano Vicentino. Brazzale rappresenta un caso unico in Italia di azienda lattiero casearia fortemente innovativa, perfino rivoluzionaria, capace di espandere la propria catena produttiva fuori dalle corporazioni nazionali su scala internazionale mantenendo fortissimo radicamento e creazione di valore locali, con la creazione di nuovi prodotti evoluzione della tradizione. Nel 2011 ha creato la prima Filiera Ecosostenibile certificata, nel 2013 quantificato per prima il Waterfootprint, nel 2018 ha raggiunto per prima nel settore la neutralità di carbonio grazie alla piantagione di 1,5 milioni di alberi sui propri terreni in Brasile. Nel 2021, prima azienda del settore, ha creato il dipartimento scientifico tecnologico Brazzale Science Center (BSC) assieme all’Università Statale di Milano. Grazie anche all’apprezzamento internazionale del modello Brazzale, il Dottor Piercristiano, responsabile tecnologico del gruppo, è stato eletto nel 2020 presidente della Federazione Mondiale del Latte FIL-IDF, la prima volta per un italiano, ed è oggi membro onorario, mentre Gian Battista è presidente nazionale di Assocaseari. 

L’azienda inoltre è stato insignita del prestigioso titolo di Maestro dell’Arte Casearia Italiana il 2 aprile 2025 a Palazzo Chigi. Il premio, consegnato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, valorizza l’impegno nell’innovazione, sostenibilità e nella promozione dell’eccellenza casearia italiana nel mondo. Questo riconoscimento si colloca all’interno della prima edizione del premio, che ha celebrato figure di spicco dell’enogastronomia italiana.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *