Ci sono gesti tecnici che raccontano una storia prima ancora di finire in rete. Lo stop e il destro al volo con cui Alphadjo Cisse, 19 anni, ha piegato il Torino al suo esordio in campionato appartengono esattamente a questa categoria: un movimento naturale, sfacciato, eseguito con la freddezza di chi sente che il grande palcoscenico della Serie A è sempre stato il suo habitat naturale. «Alpha» non si è limitato a fare esperienza, ma ha preso in mano il Milan e si è preso la scena.
A Treviso, intanto, l’atmosfera si fa incandescente. La città che gli ha dato i natali – dove il classe 2006 è cresciuto nel quartiere di San Liberale da genitori guineani – osserva con il petto gonfio d’orgoglio le gesta del suo gioiello. Dalla Polisportiva Indomita al Giorgione, fino alla chiamata del Verona e alla consacrazione in Calabria sotto la guida di Alberto Aquilani al Catanzaro (5 gol e un assist in 22 gare), il percorso di Cisse è stato una scalata continua. Oggi, quella stessa Treviso guarda a Milano e si appresta a tingersi interamente di rossonero, pronta a spingere il trequartista azzurro verso la definitiva consacrazione.
Il blitz di mercato e la fiducia di Amorim
La parabola di Cisse in rossonero ha i contorni del thriller di mercato. A gennaio 2026 il PSV aveva già preparato l’aereo per portarlo nei Paesi Bassi, ma il blitz flash di 24 ore condotto da Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada ha spiazzato tutti: otto milioni più due di bonus per blindarlo a Milanello.
Nemmeno il grave infortunio all’adduttore subito a febbraio ha scalfito la determinazione del ragazzo. Presentatosi in estate al cospetto di Ruben Amorim, Cisse ha conquistato il tecnico portoghese un allenamento alla volta, mettendosi in luce contro il Manchester United e guadagnandosi i gradi di potenziale titolare. Trequartista di piede destro che ama partire da sinistra, potente, rapido e tatticamente smaliziato, «Alpha» ha dimostrato che per un posto sulla trequarti rossonera, fianco a fianco o in concorrenza con interpreti del calibro di Pulisic, Rafael Leao e Diego Moreira, bisognerà fare i conti con lui.
«Dedico il gol alla mia famiglia e a chi mi è stato vicino durante l’infortunio» — Alphadjo Cisse a fine gara
L’Italia si gode il suo nuovo talento cresciuto tra le nazionali giovanili dall’Under 16 fino all’Under 21, mentre Treviso sogna ad occhi aperti, pronta a diventare il nuovo feudo del diavolo.