Il vino continua a trovare nella spiaggia una delle realtà più dinamiche del consumo estivo. Nel mondo del food & beverage, assume un peso determinante nei fatturati e il calice mantiene un ruolo centrale soprattutto a pranzo, come aperitivo e cena. E si va verso un Ferragosto da record, visto che rispetto l’estate scorsa l’aumento dei consumi registra un + 12 per centro. La parte del “leone” la fanno le bollicine di casa nostra, il Prosecco. Non è un caso che a Jesolo solo nei chioschi in spiaggia durante la stagione estiva vengono stappate circa 16mila bottiglie di Prosecco. La conferma viene da Valerio Nadal presidente Condifesa TVB (10mila imprese agricole associate) e produttore a Musile di Piave: “Già molte aziende registrano aumenti rispetto agli anni precedenti. Il turismo rappresenta una fetta consistente della nostra economia”. Nadal ha proseguito: “E con esso tutto l’indotto legato all’enogastronomia. Non solo spiagge ma anche un entroterra e un territorio meraviglioso che offre molte possibilità agli amanti dello slow-tourism”. Franco Passador presidente e Ad di Vivo Cantine commenta così: “Di fatto l’area di Venezia è un brand che si sta imponendo sempre di più come espressione di una tradizione, di una cultura, di una storia ricchissima, unica. Gli operatori turistici sono stati bravi a valorizzare le nostre qualità, di offrire tipologie di prodotto capaci di intercettare le diverse fasce di mercato sia a livello nazionale che internazionale. Il Prosecco continua a mantenere un andamento positivo grazie a una forte presenza sui mercati internazionali”.
Al primo posto le bollicine del Prosecco, poi i bianchi fermi come Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon. Bene anche il Raboso.