La possibilità che Suoni di Marca chiuda i battenti è una cattiva notizia per la vitalità della città, notizia che si aggiunge all’ormai lungo elenco di locali e ristoranti del centro storico che, per un motivo o per un altro, sono stati costretti a cessare l’attività.
Già prima dei problemi legati all’epidemia da Covid-19 gli organizzatori avevano segnalato problemi nell’organizzazione del più importante evento estivo del centro storico cittadino, sollecitando l’intervento dell’amministrazione comunale.
L’appello viene ora rilanciato e mi pare che la giunta dovrebbe raccoglierlo, incontrare gli organizzatori di Suoni di Marca per capire quali possono essere gli interventi del Comune utili a rendere la “costruzione” e lo svolgimento della manifestazione maggiormente sostenibile sul piano economico e tecnico.
Mi sembra che sia il “minimo sindacale” rispetto a una iniziativa che i nostri amministratori non smettono mai di lodare pubblicamente ma delle cui difficoltà, evidentemente, non sembrano essersi fatti sufficientemente carico.
Eviterei, fossi negli amministratori cittadini, l’ormai consunto copione del “non sapevamo, abbiamo letto sui giornali, è una questione tra privati…” perché mi sembra ormai logora questa “toppa” applicata cstantemente su qualsiasi “buco” delle scelte (e non scelte) per il governo della città.
Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso