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PIERO, UNA VITA PER L’ARTE

“Un doveroso omaggio a una figura poco conosciuta dal grande pubblico, ma di grande spessore artistico e umano voluto dai suoi cari in collaborazione con il Comune di Riese Pio X e Antiruggine”

Così lo scorso 16 maggio il sindaco di Riese Pio X Ombretta Basso ha voluto inaugurare la mostra “PIERO, UNA VITA PER L’ARTE”, la retrospettiva dedicata a Pietro Pigozzo, artista e restauratore riesino, organizzata dal Comune di Riese Pio X in collaborazione con Antiruggine e gli amici.

Si tratta della prima mostra dedicata a Piero, come è meglio conosciuto a Riese Pio X Pietro Pigozzo, nato e vissuto nel paese di Pio X e scomparso nel 2022: un artista di grandi doti e sensibilità, ma anche un valente restauratore che ha saputo mettere al servizio dell’arte il suo ingegno, la sua felice mano e la sua passione di artigiano. Schivo, a volte persino burbero, è stato una persona ricca di umanità e generosità verso i suoi cari e la comunità, non cercando i grandi riflettori della notorietà e della gloria, ma la soddisfazione di lavori eseguiti con mirabile maestria.

Questa retrospettiva racconta l’artista ma anche l’uomo, soprattutto grazie all’apertura della sua casa-atelier, dove si tiene la prima parte della mostra, mentre la seconda parte, dedicata ai suoi restauri e ai bozzetti preparatori delle sue opere, si tiene negli spazi di Antiruggine.

All’inaugurazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, sono intervenuti la compagna di una vita Maria Pia Bordignon, il celebre violoncellista Mario Brunello, co-organizzatore del progetto con Antiruggine, l’artista, collega e amico Alessandro Gatto, per molti anni collaboratore di Pigozzo nei restauri.

Ha chiuso gli interventi, il critico d’arte Antonio Carradore, autore della nota critica contenuta nel catalogo della mostra: “La pittura di Pigozzo è cordiale e tormentata, sfuggente ed evocativa – in una cifra di correttezza accademica che si scioglie nell’impalpabile sussurro di segni grafici dalla stregata levità. Siano studi o dipinti – o, sempre, pensieri e fantasie. Tutto è innervato da un’inesauribile riappropriazione della memoria (ancora, sempre, oltre la storia) – personale e condivisa – divenuta serbatoio erudito di spunti innumerevoli fattisi immagine creativa.”

La mostra continuerà fino a domenica 21 giugno e sarà aperta nei giorni di sabato e domenica (dalle 16.00 alle 19.00) nella doppia sede di Casa Pigozzo (Via Monfenera, 21) e Antiruggine (Via G. Sarto, ).

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