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Modena, capitale del gusto: così la DOP economy vale 822 milioni e detta la linea al Made in Italy

La tavola italiana è un mosaico di eccellenze, ma pochi territori possono vantare un peso specifico e una concentrazione di qualità come la provincia di Modena. Qui, tra le valli e la pianura emiliana, la filiera agroalimentare non è solo un settore economico, è la spina dorsale dell’identità locale, un patrimonio che vale quasi un miliardo di euro. Per consolidare questa leadership e proiettarla sui mercati globali, nasce l’azione strategica di Piacere Modena, la società consortile che riunisce le forze delle istituzioni e dei consorzi di tutela. Non un semplice ente di promozione, ma un vero e proprio motore di sviluppo che mira a blindare il primato modenese.

La Potenza di una Filiera Organizzata

Piacere Modena è un progetto ambizioso sorto grazie al sostegno determinante della Camera di Commercio di Modena e dei principali consorzi di tutela delle DOP e IGP provinciali. La sua missione è chiara: accrescere la conoscenza dei prodotti a indicazione geografica sui mercati nazionali e internazionali e, in modo cruciale, creare una sinergia tra l’agricoltura e le imprese di trasformazione per generare sviluppo economico, occupazionale e un’accoglienza turistica di altissimo profilo.

L’eccellenza che Piacere Modena è chiamata a promuovere ha numeri sbalorditivi. A livello italiano, la DOP economy coinvolge 194.387 operatori e, nel 2023, ha raggiunto i 20,2 miliardi di euro di valore alla produzione, con un export che vola a 11,6 miliardi – un valore più che raddoppiato dal 2011, segno della fame globale di autentico Made in Italy.

Il Primato Emiliano e il Tesoro Modenese

L’Emilia-Romagna si posiziona come la locomotiva del comparto cibo a indicazione geografica, classificandosi come la prima regione per il settore cibo e la seconda in Italia per valore complessivo delle filiere DOP IGP, con un impatto economico di 3,874 miliardi di euro. La DOP economy qui pesa per un impressionante 31% sul valore complessivo dell’agroalimentare regionale (contro il 21% della media nazionale), rendendo le denominazioni un autentico motore di tutto il sistema territoriale.

Questo successo è trainato da 74 prodotti DOP IGP regionali (44 agroalimentari e 30 vitivinicoli) e vede diverse eccellenze emiliano-romagnole dominare la top ten italiana: dal Parmigiano Reggiano (secondo per valore) al Grana Padano (primo assoluto), dal Prosciutto di Parma (terzo) all’Aceto Balsamico di Modena (ottavo) e alla Mortadella Bologna (nona).

All’interno di questo scenario di eccellenza, la provincia di Modena emerge come una vera e propria capitale del gusto. Con 27 prodotti DOP, IGP e STG, si posiziona prima in Italia per numero di denominazioni e seconda solo a Parma per impatto economico, che si attesta a 822 milioni di euro. Un risultato straordinario, che testimonia la densità e la varietà del patrimonio produttivo.

Il Vantaggio Competitivo di “Tradizione e Sapori”

Oltre alle denominazioni europee, Modena rafforza il suo vantaggio competitivo attraverso un’iniziativa pressoché unica a livello nazionale: il marchio collettivo “Tradizione e Sapori di Modena”, che tutela altri 27 prodotti agroalimentari e gastronomici locali. Questo marchio, di proprietà della Camera di Commercio, rappresenta un ulteriore livello di garanzia e promozione per le eccellenze non ancora rientranti nelle categorie DOP/IGP, ampliando così il raggio d’azione di Piacere Modena.

Nel comparto vitivinicolo, Modena non è da meno: è la prima in regione grazie alla forza dei suoi quattro Lambruschi DOP, vini che negli ultimi anni stanno riconquistando una posizione di prestigio sui mercati internazionali.

Strategia e Futuro: Consolidare la Fiducia

Il ruolo strategico di Piacere Modena è dunque quello di fungere da interfaccia unica, in grado di coordinare la voce di tutte queste eccellenze sotto un’unica bandiera. L’obiettivo non è solo aumentare le vendite, ma consolidare la fiducia dei consumatori nel marchio Modena come sinonimo di massima qualità e tracciabilità.

Promuovendo in modo coeso le 27 denominazioni, il marchio collettivo “Tradizione e Sapori” e i Lambruschi DOP, Piacere Modena mira a:

  1. Accelerare la Crescita: Sfruttare il trend positivo dell’export italiano (che ha già raddoppiato il valore dal 2011) per aumentare la quota modenese nei mercati chiave come USA, Germania e Francia.
  2. Qualificare il Turismo: Trasformare le eccellenze gastronomiche in un asset di incoming turistico, in stretta sinergia con le strutture ricettive esistenti, offrendo un’esperienza completa e autentica.
  3. Valorizzare la Catena: Sostenere le imprese agricole e di trasformazione, garantendo sviluppo economico e occupazionale in un settore che è già un pilastro dell’economia del territorio.

In conclusione, Piacere Modena non si limita a celebrare i successi del passato, ma investe sul futuro, garantendo che i primati modenesi — il primo posto in Italia per numero di DOP/IGP e il secondo per impatto economico — non siano solo cifre, ma la base di una crescita sostenibile e inarrestabile. La scommessa è trasformare il già altissimo valore dei suoi prodotti in un brand globale di fiducia e qualità certificata.

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