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Il 15 luglio 2025, Daniele nuoterà nello Stretto di Messina per lanciare un messaggio di speranza a chi convive con le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Una traversata simbolica che nasce da un corpo ferito e da un’anima che non ha mai smesso di lottare.
C’è un tratto di mare, tra Sicilia e Calabria, che ogni estate mette alla prova centinaia di nuotatori. È lo Stretto di Messina, un braccio d’acqua di poco più di tre chilometri in linea d’aria, ma con correnti impetuose, vortici improvvisi, maree ingannevoli. Attraversarlo a nuoto è un’impresa. Ma per Daniele, quarant’anni, non è solo un test fisico: è il punto di arrivo — e di rinascita — di un percorso iniziato vent’anni fa dentro un altro abisso, molto più invisibile.
Il 15 luglio 2025, Daniele si tufferà in acqua per portare con sé un messaggio chiaro: si può vivere, e anche sognare, dopo una malattia cronica. La sua traversata è dedicata a tutti coloro che convivono con le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, e in particolare con la rettocolite ulcerosa, la patologia che ha cambiato radicalmente la sua vita.
Una diagnosi che segna
Nel 2005 Daniele è un ragazzo pieno di vita, con la passione per lo sport e mille progetti davanti. Ma all’improvviso il suo corpo inizia a ribellarsi: dolore addominale, diarrea continua, sangue nelle feci, perdita di peso. Dopo mesi di visite, arriva la diagnosi: rettocolite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce il colon, causando ulcere, sanguinamenti e infiammazioni costanti della mucosa intestinale. Non si guarisce, si può solo cercare di gestirla.
“Da un giorno all’altro, ti ritrovi in un corpo che non riconosci”, racconta oggi. “Il tuo intestino diventa il tuo padrone. Decidi tu? No. Decide lui se puoi uscire, se puoi lavorare, se puoi fare sport. E molto spesso, la risposta è no.”
Una vita tra ospedali, terapie e interventi
Per Daniele inizia una lunga maratona medica: terapie immunosoppressive, cortisonici, ricoveri d’urgenza, effetti collaterali. La malattia è subdola, a volte sembra placarsi, altre volte esplode con violenza. Il corpo si indebolisce, l’energia cala, la mente vacilla. “Ci sono stati momenti in cui non riuscivo a stare in piedi, in cui la sola idea di uscire di casa mi sembrava un’impresa titanica. Avevo perso tutto: lavoro, forze, fiducia.”
A rendere tutto più difficile, c’è anche il peso dell’invisibilità. Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), come il Morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, sono malattie invalidanti ma silenziose. Non si vedono. Chi ne soffre spesso è guardato con sospetto o, peggio, ignorato. “Ti dicono: ma sembri sano. Ma sei giovane. Ma che vuoi che sia, un po’ di mal di pancia. Invece è un inferno quotidiano.”
Nel corso degli anni, Daniele subisce sette interventi chirurgici, fino alla colectomia totale, cioè la rimozione completa del colon. È una scelta dolorosa, ma necessaria. Da quel momento, la sua vita cambia per sempre: vive con una pouch, una sacca interna che sostituisce il colon, e deve affrontare una nuova fase fatta di adattamenti, riabilitazione, e soprattutto riconciliazione con il proprio corpo.
Dalla fatica alla rinascita
Eppure, proprio da quel corpo ferito nasce la scintilla della rinascita. “Un giorno ho deciso che non poteva finire tutto lì. Non potevo lasciarmi definire solo dalla malattia. E così ho ripreso ad allenarmi. All’inizio erano piccole camminate. Poi qualche vasca in piscina. Poi il mare.”
Nel 2023 nasce il sogno: attraversare lo Stretto di Messina a nuoto. Ma il fisico non è ancora pronto. “Ho dovuto rimandare. E anche quello è stato un insegnamento. La malattia ti insegna a rispettare i tuoi tempi, ad ascoltarti, a essere paziente.” Due anni dopo, Daniele è pronto.
La traversata: un simbolo per tutti
Il 15 luglio, Daniele nuoterà per circa 3,5 chilometri in acque libere, accompagnato da un team di supporto. Ogni bracciata sarà un gesto di sfida, ma anche di testimonianza. “Voglio dimostrare che si può tornare a vivere, che si può trasformare il dolore in energia. Lo faccio per me, ma soprattutto per chi ogni giorno combatte con queste patologie e spesso si sente solo.”
La sua impresa è collegata a una raccolta fondi solidale: il ricavato andrà ad AMICI Italia, l’associazione nazionale di riferimento per chi vive con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. “Loro mi hanno accompagnato in tanti momenti. Voglio che questo gesto serva a sostenere altri, a finanziare progetti, a fare informazione.”
Perché la verità è che ancora oggi si parla troppo poco di queste malattie. E se ne parla solo nei momenti acuti, nei picchi di dolore. Daniele vuole che se ne parli anche quando si vince. Anche quando si torna a sorridere.
Una comunità che si stringe
Attorno a Daniele si è stretta una rete di amici, pazienti, volontari, medici, sportivi. I canali social di AMICI Italia stanno seguendo ogni fase della preparazione, e il crowdfunding ha già raccolto decine di donazioni. “La solidarietà è la cosa che più mi ha commosso. Ho capito che non sono solo. Che nessuno di noi lo è, se trova il coraggio di raccontarsi.”
Sul sito di AMICI Italia è attivo il link per donare. Tutto il ricavato, al netto delle spese, andrà a finanziare progetti di supporto psicologico, informazione scientifica e aiuto concreto ai pazienti.
Un corpo nuovo, un’anima antica
Daniele non è un eroe. E lo dice lui stesso. “Non sono speciale. Sono solo uno che ha imparato a convivere con i suoi limiti. E che ha deciso di non lasciarsene schiacciare.” Ma in questo gesto semplice e potente – attraversare un braccio di mare – c’è qualcosa di profondamente universale.
Il suo corpo è cambiato, certo. Ma dentro quel corpo, oggi, abita una consapevolezza nuova: che la fragilità non è debolezza, che si può essere forti anche quando si è spezzati, che la speranza è un muscolo che si allena, ogni giorno.
Il mare come metafora
“Quando raggiungi la riva dopo una difficile nuotata in mare aperto, sai che ce l’hai fatta. E che ce la puoi sempre fare.” Questa frase di Daniele è diventata il motto della sua impresa. E forse dice tutto.
Lo Stretto è il suo simbolo: incerto, sfidante, imperscrutabile. Come la vita. Come la malattia. Ma c’è una riva. E oggi, Daniele ci sta nuotando incontro.
Come sostenere l’impresa
👉 Il crowdfunding è attivo. Il ricavato sarà devoluto ad AMICI Italia, l’associazione che da anni lavora per migliorare la vita di chi convive con le MICI.
📌 Dona qui
https://www.gofundme.com/f/Traversata-Stretto-AMICI-Onlus?utm_medium=referral&utm_source=unknown&utm_campaign=comms_5ft6+Traversata-Stretto-AMICI-Onlus
📅 Appuntamento il 15 luglio 2025 per seguire la traversata in diretta sui canali social dell’associazione.
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