Castelfranco Veneto – Paura lunedì mattina 11 dicembre poco prima delle 8, nei pressi della rotonda di fronte a Ghegin, tra via dei Carpani e via San Pio X, a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, dove un bambino di prima media è stato urtato sul fanale della ruota davanti da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali in sella alla sua bicicletta. L’impatto, fortunatamente lieve, non ha provocato ferite serie, ma la dinamica ha lasciato sgomenti i passanti: la conducente del veicolo, infatti, non si è fermata a prestare soccorso ed è proseguita senza rivolgere attenzione al minore.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo stava pedalando verso la scuola quando l’auto, proveniente dalla direzione opposta, lo avrebbe colpito durante l’attraversamento. Il bambino è riuscito a rialzarsi da solo, spaventato ma illeso.
A rendere più grave l’episodio è stata la fuga dell’automobilista, un comportamento che il Codice della strada considera particolarmente serio e che, in ogni caso, ha immediatamente allarmato la famiglia. I genitori, ancora scossi, lanciano un appello affinché chiunque abbia assistito alla scena possa aiutare a chiarire l’accaduto. “Se qualcuno ha visto qualcosa o ha annotato anche solo parzialmente la targa, si faccia avanti”, è l’invito. Nella zona, come ricordano, sono presenti numerose telecamere di attività commerciali e abitazioni private, e i filmati verranno vagliati nelle prossime ore.
La famiglia chiede alla conducente di farsi viva: “È importante assumersi le proprie responsabilità. Nostro figlio sta bene, ma non si può ignorare un incidente, soprattutto con un minore”.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale nei percorsi scolastici e sulla necessità di maggiore prudenza negli orari di ingresso, quando il traffico è intenso e la presenza di bambini in bici o a piedi è elevata. A Castelfranco, come in molte città venete, gli attraversamenti pedonali vicino alle scuole restano punti delicati, spesso teatro di comportamenti imprudenti che possono trasformarsi in situazioni di pericolo.
Mentre proseguono le verifiche e si attendono riscontri dalle immagini di videosorveglianza, la famiglia confida nel senso civico della comunità. “Non cerchiamo polemiche – spiegano – solo la verità su quanto accaduto”.