Dal 2 al 5 gennaio Bari ha ospitato il VR Live Show, un evento dedicato alla realtà virtuale organizzato da The Portal di Barletta presso il Teatro AncheCinema e che è stato un vero e proprio successo. L’esperienza ha proposto il modo totalmente innovativo di affrontare i videogiochi attraverso la realtà virtuale e lo ha fatto attraverso due giochi, Zombie Survival e Museum VR. Il primo è un videogioco vero e proprio in cui i giocatori hanno dovuto affrontare sfide come nei giochi di sopravvivenza classici, mentre il secondo è un’esperienza interattiva educativa, o edutainment, che consisteva nell’esplorazione di un museo. La parte più interessante è che durante i giochi chiunque poteva sedersi nel teatro e guardare gratis la proiezione di quello a cui i ragazzi sul palco stavano giocando.
Il mondo dei videogiochi viene sempre ritratto come un mondo solitario, però con questo evento The Portal è riuscito a coniugarlo con il mondo della condivisione per quanto riguarda i giocatori e gli spettatori. L’esperienza ludica è riuscita ad attirare 250 giocatori per tutti e quattro i giorni di apertura ed è stata molto apprezzata dalla comunità locale.
La società pugliese The Portal è stata fondata da giovani esperti di tecnologie che hanno realizzato esperienze di VR senza alcun tipo di filo necessario ed esperienze di edutainment che ora sono famose a livello mondiale. Le prime permettono ad un giocatore di condividere l’esperienza ludica con altri giocatori potendo agire nello stesso momento nello stesso luogo virtuale, toccare e parlare tra di loro e allo stesso tempo relazionarsi gli oggetti nel gioco. Per quanto riguarda le esperienze di intrattenimento e educazione, il loro lavoro non si limita ad insegnare concetti attraverso la loro raffigurazione, ma fa in modo che i giocatori vi interagiscano e possano parlare con altre persone o sistemi di intelligenza artificiale.
L’innovazione di The Portal porta una novità al mondo del VR applicato ai videogiochi proprio per l’assenza di cavi. In pochi anni ci sono stati miglioramenti nel campo delle tecnologie che sarebbero stati impensabili. Infatti tutti i film fantascientifici degli anni 90′ o inizio degli anni 2000 creavano mondi in cui i giochi erano del tutto immersivi grazie a tecniche simili al VR, ma di certo non pensavano sarebbe stato possibile in così poco tempo.
I primi esperimenti con la realtà virtuale iniziarono a fine anni ’60 con l’invenzione di un casco che cambiava immagini a seconda del movimento del soggetto, ma a parte questa eccezione tutti i tentativi furono fallimentari fino a qualche anno fa. Infatti, nel 2016 il primo visore per la realtà virtuale Oculus Rift fu inventato e la PlayStation VR messa sul mercato. I passi che sono stati fatti negli ultimi anni nell’ambito del VR sono stati da gigante e per la maggior parte applicati al mondo del gaming.
Nel mondo dei videogiochi è infatti in atto una rivoluzione grazie alle nuove tecnologie della realtà virtuale e aumentata, sia in versione di giochi virtuali nel cloud, a cui stanno puntando anche Amazon e Google, che di console vere e proprie, con l’uscita di PS5 e Xbox Two.
Progressivamente la realtà virtuale sta diventando sempre più accessibile. Fino a qualche anno fa i visori della realtà virtuale erano molto costosi e potevano essere utilizzati solo con computer potente e di certo non a buon mercato. Per questo, nonostante i produttori avessero soldi da investire in giochi di realtà virtuale, non l’hanno fatto perché in pochi potevano poi permettersi di acquistarli e non sapevano se avrebbero potuto recuperare i soldi investiti. Tuttavia, la situazione è cambiata da quando la Sony ha rilasciato il visore di realtà virtuale, rendendo questa nuova tecnologia a prezzi accessibili per un giocatore di budget medio-basso.
L’evento VR Live Show è stato un successo e ha mostrato a giocatori e scettici che il mondo dei videogiochi non è solitario, ma una cosa che se condivisa può creare più legami con altre persone e insegnare più cose delle vie tradizionali. Gli appassionati possono solo sperare che questo evento in Puglia possa essere presto replicato nel resto d’Italia.