Il Valpolicella con la sua caratteristica freschezza, i profumi fruttati, il gusto piacevolmente
tannico e il tortellino di Valeggio sul Mincio che nasce da veli di sottilissima sfoglia tirata a
mano, si uniscono per dare vita a una cena indimenticabile. Queste due eccellenze frutto
della storica sapienza artigianale veronese sono i protagonisti del Nodo d’Amore, l’esclusiva
cena-evento open air e multisensoriale, giunta alla XXIV edizione che come da tradizione
avrà luogo sul ponte-fortezza visconteo di Valeggio sul Mincio.
Allegrini, Brigaldara, Begali, Masi, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi,
Torre d’Orti, Venturini e Zenato, stimate e prestigiose cantine interpreti del Valpolicella,
sono stati invitati a partecipare alla manifestazione dall’Associazione Ristoratori di Valeggio
sul Mincio che li hanno voluti accanto in quanto testimoni di una produzione vinicola
d’eccellenza. Le loro diverse interpretazioni della Valpolicella accompagneranno la
manifestazione che celebra il tortellino di Valeggio. «Il connubio tra i vini della
Valpolicella e i tortellini di Valeggio è il segnale di una profonda sinergia e di una grande
alleanza fra storici cultori della tradizione di questa terra», sostiene Stefano Cesari
dell’azienda Brigaldara. «La collaborazione con i ristoratori di Valeggio sul Mincio
dimostra il nodo, il legame che molte aziende dell’enogastronomia hanno da tempo nei
confronti della Verona che continua a stupire per eccellenza e qualità», aggiunge Tiziano
Castagnedi di Tenuta Sant’Antonio.
Il 20 giugno la Valpolicella sarà ancora una volta protagonista grazie ai vini offerti dalle
aziende tutte appartenenti all’Associazione “Le Famiglie dell’Amarone d’Arte”, gruppo che
ha recentemente conquistato importanti riconoscimenti internazionali e nazionali. Lo scorso
29 aprile, infatti Feinschmecker, rivista tedesca leader nel settore enogastronomico, ha
consegnato alle Famiglie il “Wine Award for Friends” per l’importante impegno a favore
dell’Amarone e della Valpolicella e, qualche giorno dopo, l’Associazione Locali Storici
d’Italia ha assegnato al gruppo il premio “Antonio Chessa” per l’alto valore delle iniziative
culturali promosse all’Antica Bottega del Vino, il locale di proprietà delle Famiglie
dell’Amarone d’Arte.