Quali disturbi di stomaco possiamo individuare? Sarebbe riduttivo ricondurre tutti i nostri fastidi a un generico “mal di stomaco”, che peraltro è un sintomo e non un disturbo a sé. Il nostro sistema digerente può essere infatti colpito da diversi disturbi, riconducibili a varie cause. Quali sono i disturbi dello stomaco più frequenti? Vediamo i principali e qualche suggerimento veloce per contribuire al benessere gastrico.
Premesse generali per agevolare l’equilibrio gastrico
Per promuovere il benessere e l’equilibrio dello stomaco, è possibile seguire alcuni consigli alimentari:
- Evitare alimenti con effetto acidificante e irritante: agrumi, pomodori, kiwi, fritti, intingoli, salse piccanti, caffè, menta, alcolici, cioccolato.
- Fare pasti moderati e leggeri, non troppo distanti l’uno dall’altro: evitiamo cene troppo abbondanti, meglio cinque pasti di cui tre principali e due spuntini, per non trascorrere troppo tempo a stomaco vuoto.
- Mangiare e masticare lentamente, per facilitare la digestione che inizia già nella bocca, grazie la masticazione e gli enzimi digestivi salivari: la loro azione inizia a scomporre il cibo in nutrienti.
- Andare a dormire solo dopo aver digerito, ad almeno 2- 3 ore dalla cena, per evitare il reflusso e la permanenza dei succhi gastrici nell’esofago, situazione più intensa in posizione orizzontale.
- Preferire metodi di cottura un po’ più light come bollitura, cottura a vapore, al forno, alla piastra. Condiamo le pietanze con olio extra- vergine di oliva a crudo, uno tra i grassi vegetali “nobili”.
- Scegliere pietanze leggere. Carne bianca, pesce leggero, carboidrati complessi, legumi, alimenti come finocchio e carciofo.
- Fare uno sport moderato. Anche una breve passeggiata o del running leggero può contribuire a favorire i processi digestivi. Evitiamo, invece, circuiti eccessivi ed esercizi che prevedano uno sforzo intraddominale intenso.
Principali disturbi allo stomaco
Non è facile stilare un elenco esaustivo dei principali disturbi allo stomaco con consigli dettagliati per attenuarne i sintomi. Se è pur vero tutti noi, in maniera più o meno intensa e frequente, abbiamo avuto a che fare con qualche fastidio a livello gastrico, è vero anche che che tali fastidi si manifestano in maniera soggettiva, con altri sintomi associati, in situazioni particolari. Inoltre, ciascuno di noi ha una diversa soglia del dolore e percepisce fastidio e disagio diversamente.
Tuttavia, è possibile fare una carrellata rapida generale dei principali disturbi gastrici:
Nausea
La nausea è un sintomo aspecifico, la risposta dell’organismo a condizioni o stimoli particolari; si caratterizza per via della sensazione di spossatezza e malessere generale, circoscritta alla bocca dello stomaco, e spesso seguita da conati o vomito.
Vomito
Il vomito, o emesi, è l’espulsione rapida e improvvisa del contenuto dello stomaco dalla bocca. I contai, più o meno intensi, sono provocati da contrazioni involontarie delle pareti gastriche.
Cattiva digestione
La dispepsia si manifesta prevalentemente con condizioni quali pesantezza di stomaco, senso di pienezza, gonfiore, eruttazioni, talvolta una leggera nausea. I sintomi caratteristici di una digestione rallentata sono solitamente localizzati nell’addome superiore e possono indicare alterazioni del tubo digerente.
Acidità di stomaco
Questa condizione è provocata da un’abbondante secrezione di acido gastrico da parte delle ghiandole dello stomaco, non contenuta dall’azione protettiva del muco gastrico.
Bruciore di stomaco
Il bruciore di stomaco è una sensazione dolorosa di bruciore (dolore urente) alla bocca dello stomaco. Si manifesta spesso con un eccesso di acidità e reflusso gastrico.
Acetone
L’acetone o chetosi è un’alterazione del sistema metabolico. Il nostro organismo attinge energia dagli zuccheri. Quando questa fonte primaria si esaurisce, l’organismo “dà fondo” alle scorte di grassi. Questo disturbo coinvolge spesso i bambini e tende a comparire con episodi di vomito, ma soprattutto con alito dal tipico odore di frutta troppo matura.
Disturbi allo stomaco in dolce attesa
Durante la gravidanza, alcuni fastidi di stomaco sono normali e non devono essere fonte di ansia. Possono prevalere disturbi gastrici tipici in relazione a ciascun trimestre. Nausea e vomito durante il primo trimestre, cattiva digestione nel secondo trimestre e bruciore di stomaco nel corso dell’ultimo trimestre sono le manifestazioni tipiche e più diffuse.
Reflusso gastrico
L’eccessivo reflusso avviene quando gli acidi eccessivi gastrici refluiscono troppo dall’ambiente dello stomaco all’esofago, non adeguatamente contenuti dal cardias, la valvola che collega stomaco ed esofago. Ciò può provocare bruciore localizzato dietro allo sterno e rigurgito acido.
Dopo sbornia
Quando si beve troppo, l’effetto dell’alcool sulla mucosa gastrica può determinare uno sgradevole malessere, accompagnato da una serie di disturbi localizzati a livello dello stomaco.
Non dobbiamo lasciarci spaventare o atterrire dai disturbi di stomaco, anche se compaiono con frequenza. Se è pur vero la sintomatologia sgradevole può rallentare la nostra quotidianità e influire sul nostro umore, è vero anche che seguire alcuni, accorgimenti quotidiani può iniziare a fare la differenza, anche in termini di prevenzione.