MORENO PESCE, AMBASSADOR DI OSPREY, ALLA DXT INCLUSIVA ‘22

Giugno ’22 – Moreno Pesce, ambassador di Osprey, marchio di Helen Of Troy e
leader nella produzione di zaini, parteciperà alla DXT Inclusiva 2022, che si terrà
dal 10 al 12 giugno presso Val di Zoldo.
Le montagne come le salite della vita sono infinite, affrontarle da sportivi disabili ed amputati sono una sfida
enorme.
Di quest’ obiettivo ed esempio si faranno portavoci nella prossima edizione della DXT – Dolomiti Extreme
Trail 2022, in versione Inclusiva, Moreno Pesce, atleta paralimpico e tredici compagni pronti ad affrontare
tutte le difficoltà del percorso.

Riguardo a OSPREY
Fondata nel 1974 e con sede a Cortez, Colorado, ai piedi delle montagne di San Juan, Osprey realizza le soluzioni di trasporto più resistenti e dalle prestazioni più elevate sul mercato, compresi zaini tecnici per l’outdoor, i viaggi e le avventure
di tutti i giorni.
Oltre a creare zaini di altissima qualità, Osprey mira a diventare il marchio di beni resistenti più innovatore, trasparente e
sostenibile al mondo. Con un approccio propriamente olistico, Osprey sta considerando tutti gli aspetti delle proprie attività
aziendali per assicurarsi di lasciare meno tracce possibili: dalle materie prime agli standard di riferimento chimici, dagli
accordi per codici di condotta aziendali all’avanguardia ai programmi che estendono la vita utile dei prodotti. La dedizione di
Osprey nel creare attrezzatura innovativa, altamente performante e sostenibile riflette l’amore del marchio per l’avventura,
la sua devozione per l’outdoor e la sua ferma decisione di lasciare il mondo in condizioni migliori di quelle in cui lo ha trovato.
Lino Cianciotto e Salvatore Cutaia, saranno impegnati sul percorso da 55 km competitivo, gli altri dodici,
invece, affronteranno tutti insieme il percorso EXPERIENCE, 10 km da Zoppè di Cadore – Rifugio Talamini –
Monte Rite per un dislivello totale di +699 m.

Moreno Pesce sarà con: Alessandro Vianello, Cesare Galli, Filippo Scarpa, Loris Miloni, Luca Mazzola, Luca
Palla, Massimo Cavenago, Maurizio Zoldan, Salvatore Trebbi, Valeria Masala, Zelindo Vitali.
Valeria Masala è la prima donna pluriamputata (gamba e braccio) a partecipare ed un evento come la DXT.
L’obiettivo di Moreno Pesce, ambassador di Osprey, sarà quello d’aiutarla ad andare più avanti possibile.
Le starà accanto in fondo al gruppo. E’ un’emozione – per Moreno Pesce – guardarla camminare. Lei la
montagna l’ha già scalata.
Moreno, durante questa missione indosserà lo zaino Mutant 38 di Osprey.
Il Mutant è stato realizzato da Osprey per creare una soluzione perfetta per l’alpinismo, la roccia e il ghiaccio
e che possa accompagnare chiunque scali, in qualunque stagione e in ogni destinazione. Le caratteristiche
di questi zaini permettono di muoversi con più efficienza in montagna e sono fondamentali per raggiungere
la cima e ritornare alla base in tutta sicurezza. Inoltre, il 70% dei tessuti è riciclato e certificato bluesign®, e
il 100% è privo di PFC.
L’evento si svolgerà comunque in massima sicurezza e con assistenza continua da parte dell’organizzazione.
“Tengo tantissimo alla DXT INCLUSIVA, l’idea di renderla tale mi è venuta immergendomi nella bellezza e
forza delle Dolomiti di Zoldo. Lì ho capito che dovevano essere per tutti. Su questo sentire ho messo le
basi con l’organizzazione, non a caso il Comitato Paralimpico Italiano è partner dell’evento. Quei luoghi
così belli ed unici al mondo devono essere accessibili. Partecipare come squadra è di per sé un successo,
l’esempio di come la montagna contrariamente alla sua conformazione possa diventare l’ambiente perfetto
anche per chi come noi abbia subito una o più amputazioni. Superare il concetto di limite ed impossibilità
per disabilità è una vetta già raggiunta. Poter essere protagonisti di un trail come la DXT, dove per noi
non conta il risultato agonistico ma esserci, ognuno con la sua forza e capacità, un esempio per tutti.
Sarà l’occasione per mostrare la tempra del gruppo, motivazione, preparazione, sportività inclusiva, nel
vero senso della parola. Chi ama la montagna non deve privarsene per disabilità ma deve imparare che
può diventare ambiente assolutamente accogliente, non un luogo proibito. Questo è il vero obiettivo e la
dimostrazione che daremo” dichiara emozionato Moreno.

" Redazione : ."