Membra Jesu Nostri per la ricorrenza del 7 aprile

Dopo due anni, riprendono le grandi produzioni in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso e Belluno

Con “Membra Jesu Nostri”, grande affresco pasquale di D.Buxtheude, riprendono le produzioni itineranti del Conservatorio di musica Agostino Steffani in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti.

Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia il Conservatorio torna a proporre i capolavori della letteratura classica dal vivo, nei luoghi di culto del territorio. Questa produzione impegnerà soli, coro ed orchestra del Conservatorio Agostino Steffani diretti da Marco Berrini. La produzione debutta il 1 aprile (alle 20,45) in Duomo a Treviso, ed è in cartellone domenica 3 aprile (ore 16) a Conegliano, lunedì 4 a Santa Maria della Pieve (Castelfranco), martedì 5 a Castello di Godego, mercoledì 6 a Bassano del Grappa per concludersi il 7 aprile al Santuario delle Grazie di Motta di Livenza.

Oratorio in sette parti dedicato alla contemplazione del corpo di Cristo in croce, Membra Jesu Nostri è un toccante ciclo di sette cantate che invita alla meditazione sul Cristo crocifisso, con uno sguardo che procede in senso ascendente dai piedi sino al volto. Ad ogni parte del corpo corrisponde una cantata: piedi, ginocchia, mani, costato, torace, cuore e viso. Lungi dall’essere una meditazione lugubre e funeraria, come il titolo sembra suggerire, è in realtà un racconto musicale di rara bellezza e armonia che rinuncia all’intensità drammatica, dando intima forma alla sofferenza attraverso sonorità quiete e composte, mai gridate. I testi sono tratti da un’orazione medioevale conosciuta al tempo di Buxtehude con il nome di Domini Bernhardi Oratio Rhythmica e considerata opera di San Bernardo di Chiaravalle, e oggi attribuita ad Arnolfo di Lovanio (ca. 1250). Il testo latino fu pubblicato ad Amburgo nel 1633 e venne riadattato dallo stesso Buxtehude per essere proposto nella forma della cantata luterana in auge in quel momento: sonata strumentale, coro, lied strofico affidato ai solisti con ritornello strumentale. Il compositore selezionò tre strofe (fra le dieci originali) per ogni lied e aggiunse dei versetti biblici come introduzione a ognuna delle cantate, affidando questa parte al coro. Il ciclo veniva eseguito principalmente come Passionsmusik durante la settimana santa.

Con questa impegnativa produzione viene ufficialmente rinnovato l’accordo triennale siglato tra Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti e Conservatorio che prevede l’erogazione da parte della Camera di Commercio di un finanziamento di 180 mila euro per la musica e le professioni musicali.

Sulla base della positiva esperienza del triennio precedente, che ha inaugurato il protocollo tra Conservatorio di musica Agostino Steffani e Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti, i due enti lo scorso anno hanno perfezionato e messo in campo un accordo di collaborazione per l’organizzazione, la realizzazione e la promozione di attività legate alle produzioni artistiche e musicali nonché lo sviluppo dei saperi imprenditoriali nell’azione orientata alla nascita di imprese culturali e creative nei territori delle province di Treviso e Belluno. La Camera di Commercio stanzia 90 mila euro e altrettanti li mette il Conservatorio: ad oggi in Italia si tratta del primo protocollo di questo genere. L’ente camerale ha trovato nel Conservatorio un interlocutore che rappresenta serietà, progettualità e valore. Si tratta di un impegno di spesa di 180 mila euro in un triennio per la programmazione di cartelloni di concerti, ma anche per il sostegno di nuove professionalità legate alla musica. Non soltanto interpreti e strumentisti, ma anche artigiani e tecnici del suono.

Presidente di Unioncamere Veneto e della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti Mario Pozza.

Guardiamo all’arte, alla musica alla promozione dei territori e al fare impresa in un tutt’uno armonico che confluisce in un nuovo modello di business che mette in scena quanto di meglio esprime il nostro territorio. Ce lo insegna la storia e la storia dei grandi maestri che hanno reso il Veneto quella bellezza unica che offre scenari d’incanto per la esecuzione di qualsiasi opera. Così con orgoglio stiamo conoscendo i nuovi artisti premiati e valorizzati dalla critica e formati dai maestri del Conservatorio Steffani. Vogliamo che l’arte, la musica e i luoghi del territorio siano asset strategici per la promozione turistica e così del fare impresa. In questo principio si inserisce l’investimento triennale della Camera di Commercio di 180mila euro e di 90 mila euro con il Conservatorio Steffani. Stiamo preparando un’architettura internazionale a tutto tondo per il presente e per trovarci pronti anche in vista dei giochi olimpici Milano – Cortina 2026.

Ma l’accordo non finanzierà soltanto concerti dal vivo e rassegne sul territorio, si propone di entrare in una programmazione articolata per rendere le due province maggiormente attrattive sotto il profilo turistico.

Con Membra Jesu Nostri torniamo a riportare grandi produzioni dal vivo sul territorio grazie alla fondamentale collaborazione della Camera di Commercio- affermano Nicola Claudio e Stefano Canazza, Presidente e Direttore del Conservatorio di Musica Agostino Steffani- Sei date che sono il nostro omaggio alla ricorrenza del bombardamento del 7 aprile, il preludio alla Settimana Santa e toccano tutta la provincia di Treviso. Con questo ampio affresco sacro Conservatorio, Camera di Commercio, Diocesi e tutti i comuni interessati tornano a dialogare nel segno della cultura e della musica. Non potevamo immaginare inizio migliore”. Marco Berrini, docente di esercitazioni corali e di direzione di coro, è il maestro concertatore di questa produzione. “ Si tratta di un progetto proiettato nella direzione di curare la produzione che viene condivisa e coinvolge il territorio-commenta- Il Conservatorio è una realtà che mette a disponibilità della risorse in osservanza al principio che la scuola deve produrre musica e non solo formare alla musica”.

Nel primo triennio, l’accordo ha consentito di realizzare 45 eventi con un numero di pubblico raggiunto di qualche decina di migliaia di persone. Con questo progetto l’ente camerale co-finanzia una realtà di 500 studenti (di cui il 20% proveniente dall’estero) 100 docenti (il 10% risiede nelle maggiori capitali europee) che anche durante la pandemia ha dimostrato di riuscire ad organizzare al didattica on line per il 90% degli insegnamenti, mantenendo le stagioni concertistiche in streaming. Il Conservatorio inoltre ha attivi programmi Erasmus ed Erasmus plus con Moldovia e Argentina e sta creando a Maputo il primo istituto musicale sul modello europeo del Mozambico. Fucina del talento tra classica e pop, lo Steffani ha negli anni formato profili come il violoncellista Mario Brunello, i direttori d’orchestra Andrea Marcon e Giancarlo Andretta, il soprano Francesca Dotto e la star del pop Francesca Michelin.

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