“IL TESORO NASCOSTO DEL TURISMO: IDEE E OPPORTUNITA’ PER PICCOLE DESTINAZIONI “ NELLA VERSIONE RODIGINA

Si è tenuto a Rovigo, a Palazzo Roncale, l’incontro “Il tesoro nascosto del Turismo: idee e opportunità per piccole destinazioni” inserito tra le attività di formazione, aggiornamento e networking promosse dalla Regione Veneto.

L’iniziativa di Rovigo, organizzata da Rovigo Convention & Visitors Bureau in collaborazione con MPI Italia Chapter, associazione che raggruppa i professionisti della “Meeting & Events industry”, segue i primi 3 incontri tenutisi a Venezia Belluno e Treviso, tra settembre e ottobre, con obiettivi, target e focus complementari proprio per evidenziare le tante opportunità, in base alle differenti peculiarità, per ogni destinazione.

Ha aperto l’incontro Stefano Marchioro, direzione turistica della Regione Veneto, che ripercorrendo i capisaldi della strategia turistica regionale, ha rimarcato l’importanza di creare organizzazioni che riuniscano assieme attori pubblici e privati, attorno ad una strategia condivisa capace di sviluppare e gestire non uno, ma differenti tipologie di turismo espressione variegata della forza attrattiva delle piccole destinazioni. Stefan Marchioro ha infine evidenziato come oggi una molteplicità di dati e non le sole presenze turistiche manifestino la capacità della destinazione di lavorare in modo virtuoso.

Luisa Bianco, presidente in carica di MPI Italia, ha presentato un excursus approfondito sulle caratteristiche della meeting industry, che, soprattutto dopo la pandemia, si articola in diverse tipologie di eventi. Questi includono sia eventi fisici in presenza, sia virtuali, e comprendono seminari, corsi di formazione, meeting aziendali, congressi, nonché eventi culturali, sportivi, enogastronomici, matrimoni ed eventi privati.

“Tutti i professionisti della meeting industry e del turismo in generale stanno vivendo un periodo di continua innovazione. Affrontiamo questa sfida con consapevolezza ed energia, in un contesto caratterizzato da un rapido cambiamento geopolitico, progressi tecnologici accelerati e una crescente digitalizzazione. Questo scenario richiede l’elaborazione di nuove strategie e forme di comunicazione.

Certamente, gli eventi non si organizzano più come qualche anno fa. Oggi, si creano vere e proprie esperienze, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che ci aiuta a sviluppare nuove strategie di destination marketing. È fondamentale valorizzare ed esaltare le peculiarità di ogni destinazione per creare eventi unici e memorabili, che facciano conoscere e apprezzare anche il territorio che ospita l’iniziativa.

Tutto ciò è possibile solo se si realizza un pieno coinvolgimento di tutti gli stakeholder, con un obiettivo comune e una visione condivisa. Grazie al coinvolgimento attivo dell’intero sistema territoriale e a una sinergia vincente, si può creare una brand awareness, ossia una consapevolezza della forza del territorio (che diventa marchio) che permette di organizzare eventi unici anche nelle destinazioni meno conosciute.”

Il tema dedicato al “Team Building” è stato trattato ampiamente da Olimpia Ponno, past president di MPI Italia, che ha dimostrato come questo strumento sia non solo volano economico per tutte le destinazioni grandi e piccole, ma abbia un grosso impatto emotivo sulle persone in termini di aggregazione, formazione, divertimento, benessere.


“Non basta però avere belle idee e una vasta gamma di attività da offrire” sottolinea Olimpia Ponno “bisogna prima di tutto analizzare il target e diventare ConsumAttori, ossia protagonisti dell’esperienza per comprenderne esigenze e obiettivi, per riuscire a personalizzare l’attività.

Oggi ci troviamo di fronte a sfide importanti da superare come la presenza nei luoghi di lavoro di 5 generazioni da amalgamare, che hanno esigenze diverse e che devono poter comunicare, collaborare, fare squadra. Merita attenzione, ad esempio, la preservazione e valorizzazione delle tradizioni locali e delle artigianalità da trasformare in attività esperienziali adatte a gruppi business e leisure nazionali e internazionali, espressione del nostro #madeinitaly nel mondo”.

A chiudere e aprire gli interventi Cristina Regazzo Responsabile di Rovigo Convention & Visitors Bureau. “L’incontro come quello di oggi a Rovigo – queste le parole della Regazzo – sono
appuntamenti importanti e diversi, da città a città del Veneto, che mettono in luce tutti i fattori diversi e complementari che sono alla base del successo del turismo nella sua accezione ampia e dello sviluppo del segmento della meeting & events industry. Segmento che non è solo appannaggio delle grandi destinazioni, ma anche delle piccole. Si tratta infatti di andare oltre il concetto antico del congressuale visto che ora ci vengono richieste attività sempre più ricche di esperienze che devono narrare le storie e le peculiarità dei territori. Rovigo ha palazzi antichi, arte, storia, cultura, archeologia, enogastronomia e sport diffusi in tutta la provincia. Per noi operatori del settore significa creare un’offerta turistica, tenendo conto di tutte queste evidenze ed eccellenze perchè diventino ingredienti per ideare proposte uniche da rivolgere sia ad una clientela nazionale che internazionale”

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