FESTA DELL’ALBERO: NO AL GREENWASHING E ANNUNCI DI FACCIATA. 1.000 MILIARDI DI ALBERI ENTRO IL 2030: REALTÀ?

(Nel 2020 nel G20 di Roma le 20 nazioni più industrializzate del mondo fecero questo annuncio)

Roma 21 novembre 2024“La Festa dell’Albero non deve essere solo un momento di passarelle, ma può e deve essere un momento di confronto e analisi su come si sta procedendo riguardo gli appuntamenti e le scadenze previste e fissate dall’Europa, e non solo, con il New Green Deal e il PNRR. Si deve accelerare nella manutenzione e nella progettazione di qualità del Verde urbano ed extraurbano, dei Parchi, delle Foreste, dei Boschi e dei Giardini del Nostro “Bel Paese”, per questo sono auspicabili meno greenwashing e annunci di facciata, ma una programmazione reale e coordinata della messa a dimora degli alberi necessari da qui al 2030 e al 2050, coinvolgendo tutti gli attori del settore, Vivaisti, Agronomi, Forestali, Imprese Green, Istituzioni e Associazioni, perché sia chiaro a tutti dichiara Alberto Patruno Direttore Generale di ASSO.IMPRE.DI.A.che l’albero non è un prodotto industriale, ma deve essere programmato, piantumato e per poter crescere deve avere delle precise caratteristiche e avere un diametro, il che permette alla pianta anche  di  soddisfare i canoni per assorbire le polveri sottili, anidride carbonica ed altro. Continua – Patruno – mi auguro che queste iniziative siano da stimolo per tutte le Istituzioni competenti e che queste trovino  e recuperino il tempo perduto per urgente riforestazione dei nostri territori”.

La domanda è legittima ma i 1.000 miliardi di alberi entro il 2030: sono, saranno una realtà? Credo di No e prendo una vecchia, ma attualissima dichiarazione di Francesco Ferrini, professore di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree all’Università di Firenze, che in poche righe spiega come sia impossibile: se partiamo dallo spazio: «Se prendiamo un tiglio, il cui raggio della chioma raggiunge i 5 m a maturità, lo spazio occupato dalla chioma è di circa 78 mq. Per mantenerla verde e fotosinteticamente attiva per tutta la sua profondità, bisogna lasciare almeno un metro in più rispetto al raggio della pianta da adulta. L’area che serve è di circa 113 mq: fanno circa 85-90 piante per 10 000 mq, un ettaro. Se per semplicità calcoliamo 100 alberi per ettaro e moltiplichiamo la superficie necessaria a ogni pianta per il numero di alberi si arriva a 100 mln di kmq: 10 volte il Canada, il 70% delle terre emerse». Improponibile. Ma se anche sgomberassimo tre quarti del Pianeta per fare spazio alle nostre buone intenzioni, ci condannerebbe il tempo:

«Piantando 100 mln di alberi a settimana, servirebbero 192 anni. Con rese del 50%, 384 anni!». Diamo i numeri. Ridimensionate le pretese, però, chiediamoci ora se e quando piantare alberi sia una strategia ambientale cruciale come si pensa. «Piantare alberi non ha senso senza un programma a lungo termine su dove, quali, perché», prosegue Ferrini. E aggiunge: «Se parliamo di forestazione urbana o periurbana, per ridurre l’effetto serra, non si può delegare la soluzione soltanto agli alberi. Serve un nuovo stile di vita e un nuovo modello di sviluppo della città, che la liberi da auto e parcheggi, riporti alla luce e rigeneri il suolo, favorisca la ruscellazione naturale, riduca densità abitative, isole di calore e disboscamenti da agricoltura e allevamenti intensivi, industria, logistica».

“La nostra Associazione ASSO.IMPRE.DI.A. sarà presente ed interverrà venerdì 22 novembre a Padova all’evento: Foreste in comune: strategie di forestazione urbana per il cambiamento climatico” promosso dal Comune di Padova e organizzato Paysage Topscape, presso l’auditorium Centro Culturale Altinate di San Gaetano in Via Altinate, 71 dalle h. 9:00-18:00, è sarà l’occasionenon solo per festeggiare “La Giornata Nazionale degli Alberi”, ma anche un momento di confronto e stimolo sul tema della programmazione e manutenzione degli alberi, consapevoli che l’Italia tra i grandi Paesi europei, è seconda per copertura forestale, pari, con 11 mln di ettari, al 37% della sua superficie dichiara Alberto Patruno Direttore Generale di ASSO.IMPRE.DI.A.”, ma nel contempo abbiamo un territorio frammentato tra nuclei storici, siti industriali, strade e ferrovie, che richiede interventi più articolati della mera piantagione”.

“La soluzione non può essere neanche di piantare alberi su tetti e balconi, né alberare strade e autostrade con alberi baby, che richiedono decenni per assorbire quantità significative di CO2, – aggiunge Massimo Lucidi Presidente della Fondazione E-novation e Responsabile delle relazioni internazionali di ASSO.IMPRE.DI.A. ma invece c’è bisogno di serietà e concretezza da parte di chi è chiamato a controllare la vera realizzazione di questi interventi”.

“La nostra associazione annuncia, dopo il grande successo a Napoli, Milano, Roma, Livorno e Bari, ultima tappa della nostra “Passeggiata per l’Italia” del 2024 dal titolo “Il Verde e la salute sono il futuro delle nostre Città”– conclude Melissa Rava Presidente di ASSO.IMPRE.DI.A.convegno dedicato al verde urbano, alla sostenibilità e alla salute nelle città, che si terrà il prossimo 28 novembre, si svolgerà all’interno del Sikania Garden Village a Randazzo (CT) in contrada Statella”.

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