DIALOGHI SULLA PESTE E LA PANDEMIA. LO STORICO CARLO GINZBURG A CASTELFRANCO PER LA MOSTRA ‘CONTAGIO’

Continuano gli incontri della rassegna con studiosi e pensatori legata alla mostra Contàgio. Le carte della peste e la pandemia, allestita presso il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto: una mostra in cui antichi documenti d’archivi, dipinti, stampe, fotografia e cultura materiale dialogano con il tempo presente per aiutarci a comprenderlo.

La rassegna di incontri, cha ha già visto ospiti del Museo castellano Chiara Frugoni, Sabrina Minuzzi, Sergio Givone, Telmo Pievani e Manlio Brusatin prosegue ora con uno degli storici più noti al mondo, Carlo Ginzburg,  che incontrerà il pubblico presso il Teatro Accademico di Castelfranco giovedì 24 giugno alle ore 20.30 (prenotazione obbligatoria: info@museocasagiorgione.it oppure 0423 735626).

Carlo Ginzburg (Torino, 1939) ha insegnato a Bologna, negli Stati Uniti e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupato prevalentemente di storia della mentalità e della cultura popolare tra XVI e XVII secolo, affermandosi come lo storico italiano più noto a livello internazionale. Tra le sue opere, tradotte in 30 lingue, si ricordano I benandanti (1966), Il formaggio e i vermi (1976), Storia notturna. Una decifrazione del sabba (1989), Nessuna isola è un’isola (2002), Paura reverenza terrore (2015) e Nondimanco (2018).

Il grande storico Carlo Ginzburg ci proporrà una lezione inedita sul tema del complotto: le epidemie sono da sempre occasione del risveglio di confusi e violenti sentimenti collettivi. In tal senso durante le pesti di età moderna (ma non solo) il fiorire di teorie complottistiche non è affatto una novità. Si tratta di trovare spiegazioni, colpevoli, nemici: veri, presunti o immaginari.  Un appuntamento, dunque, da non perdere. Un evento tra i più importanti di questa stagione di ripresa delle attività culturali.

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