L’Ufficio Postale di Casoni, in via Papa Giovanni XXIII, ha chiuso questa mattina, senza alcun preavviso ai cittadini né all’amministrazione comunale la quale – sebbene fosse a conoscenza del fatto che Poste italiane non sarebbe stata pronta alla ricollocazione degli Uffici nei nuovi spazi come da cronoprogramma – non era al corrente della improvvisa chiusura.
Una decisione – quella della chiusura – che non dipende in alcun modo dal Comune di Mussolente né dell’adiacente cantiere della nuova Casa delle Associazioni, i cui lavori – pur comprendendo anche lo spazio destinato all’ufficio postale – sono stati organizzati proprio per consentire a Poste Italiane di continuare l’attività fino al momento del trasferimento.
L’amministrazione comunale, anzi, ha sostenuto costi aggiuntivi per mantenere accessibile l’edificio e consentire a Poste di operare durante le fasi di cantiere, completando in anticipo le rifiniture dei nuovi locali destinati al servizio postale.
Secondo gli accordi, il trasferimento avrebbe dovuto avvenire senza interruzioni non appena pronta la nuova sede. Tuttavia, Poste Italiane non ha rispettato la tempistica, rinviando il trasloco per motivi organizzativi e finanziari interni.
Solo negli ultimi giorni il Comune ha ricevuto conferma che le risorse necessarie sono state finalmente sbloccate: il riavvio del servizio a Casoni è previsto nel primo trimestre del 2026, comportando la chiusura temporanea dello sportello per alcuni mesi.
Nel frattempo, Poste Italiane attiverà uno sportello aggiuntivo dedicato presso l’Ufficio Postale di Mussolente (via Mons. Ignazio Dalla Monte 8), dove i cittadini di Casoni potranno recarsi per tutte le operazioni.
Per agevolare gli spostamenti, l’amministrazione mette a disposizione il servizio di trasporto sociale gratuito per anziani e persone con difficoltà motorie (chiamando al numero 0424578451 – interno 3).
Il Comune di Mussolente continuerà a seguire da vicino la vicenda, chiedendo che alla riapertura l’Ufficio Postale di Casoni sia potenziato con un nuovo sportello bancomat (ATM), attualmente assente nella frazione.
«Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per garantire la continuità del servizio – sottolinea la sindaca –. Fin dal primo giorno, l’Amministrazione comunale si è attivata con grande determinazione per evitare che la comunità di Casoni rimanesse priva di un presidio così importante come l’ufficio postale. Abbiamo lavorato senza sosta, cercando tutte le soluzioni possibili per consentire a Poste Italiane di operare senza interruzioni, mettendo a disposizione la massima collaborazione e affrontando con tempestività ogni richiesta tecnica o burocratica.
Il nostro ufficio tecnico ha seguito passo dopo passo ogni fase, con grande professionalità, cercando di accelerare i tempi e di ridurre al minimo gli ostacoli. Anche l’impresa incaricata ha fatto la propria parte con impegno e disponibilità, consapevole del valore che questo servizio ha per i cittadini.
Nonostante tutto, oggi ci troviamo a gestire una chiusura che non dipende da noi, ma che subiamo nostro malgrado, dopo settimane di sforzi e di dialogo continuo con l’azienda. Ora auspichiamo che Poste Italiane rispetti i nuovi impegni assunti e restituisca quanto prima alla comunità di Casoni un servizio efficiente, moderno e finalmente stabile. I cittadini meritano risposte concrete e un’attenzione all’altezza della loro fiducia».