ASSISTENTI DI STUDIO ABILITATE GRAZIE AD UN PERCORSO FORMATIVO GRATUITO PROMOSSO DA ANDI A MOGLIANO VENETO
Si è conclusa la seconda edizione del percorso formativo pilota di 800 ore per Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO) promosso da ANDI Veneto e ANDI Treviso, APRI Formazione e Confprofessioni Veneto. Sono 15 le persone abilitate al ruolo di assistenti alla poltrona, che ora accederanno direttamente ad un posto fisso in uno studio dentistico in area trevigiana o veneziana. L’esigenza di ASO nella sola provincia di Treviso è pari ad un centinaio di nuove unità ogni anno, in crescita costante.
Se un tempo la figura di “assistente alla poltrona” di studio dentistico non era inquadrata in una cornice normativa ben precisa, dal 2018 ad oggi la legge italiana ha progressivamente stabilito criteri e requisiti specifici per poter svolgere questa mansione lavorativa. Oggi per essere qualificati e lavorare come Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) è necessario seguire un percorso formativo ad hoc della durata di un anno circa, suddiviso in ore di teoria in aula e di pratica presso uno studio dentistico. In Veneto decine di enti formatori offrono oggi la possibilità di svolgere questo percorso professionalizzante, ad un prezzo medio compreso tra i 2.500 ai 3.000 euro. Una cifra importante, non sempre sostenibile per un giovane interessato a diventare ASO.
Un progetto formativo pilota è stato invece ideato e concretizzato grazie alla collaborazione di diversi soggetti: l’ente formativo APRI Formazione, Fondazione Centro Produttività Veneto (CPV), ANDI Veneto e ANDI Treviso (Associazione Nazionale Dentisti Italiani). Il corso è riconosciuto formalmente dalla Regione del Veneto. Si tratta di un percorso di 800 ore completamente gratuito per i partecipanti, in quanto interamente finanziato da Fondoprofessioni, il Fondo Paritetico Interprofessionale di Confprofessioni Veneto, Delegazione Regionale della Confederazione Italiana Libere Professioni, principale organizzazione che rappresenta e tutela gli interessi generali dei liberi professionisti in Italia. Grazie al finanziamento erogato per questa iniziativa, nell’anno 2023/24 è stata avviata la prima edizione sperimentale del corso.
La seconda edizione, partita ad ottobre 2024 e svoltasi a Mogliano Veneto, si è conclusa qualche giorno fa con l’abilitazione di 15 partecipanti (14 donne e un uomo), che hanno seguito gratuitamente il corso di 800 ore, di cui 400 di teoria e 400 di pratica. Ora che sono qualificate potranno ora essere assunte come ASO nello studio dove hanno svolto la formazione pratica oppure in un altro studio dentistico.
“Tutti i partecipanti al corso sono ora nelle condizioni di essere assunti come ASO in uno studio dentistico, gran parte direttamente nello studio dove hanno svolto la parte pratica del corso – spiega Dario Danella, presidente di ANDI Treviso, impegnato come docente e coordinatore del corso di Mogliano Veneto, unica sede attivata dalla Regione per questo tipo di corso finanziato per l’anno in corso – un paio di loro hanno anche manifestato l’intenzione di proseguire gli studi odontoiatrici. Questa professione per quanto ancora a maggioranza femminile sta diventando di interesse anche per gli uomini, come avviene da tempo nelle grandi città ed ora anche nei territori periferici. Come sindacato, stiamo facendo quanto possibile per poter potenziare il numero di questi corsi anche in Veneto. L’obiettivo è di avviarne altri in altre zone della regione, a Mogliano ne partirà un altro ad ottobre. Questo è uno dei focus principali del nostro impegno sindacale nel territorio regionale, nell’ottica di dare un supporto concreto agli studi che vedono aumentare il fabbisogno di ASO, anche in forza del processo di ricambio generazionale in corso e delle crescenti aggregazioni tra studi”.
“Questa seconda edizione del corso pilota – aggiunge Roberto Sartore, presidente di Confprofessioni Veneto – rispetto alla prima edizione che era rivolta esclusivamente a persone under 25, non ha posto limiti di età per i partecipanti. È stato importante aprire anche a quelle persone non più giovanissime, ma che desideravano imparare la professione di ASO anche nell’ottica di trovare un posto di lavoro stabile e a tempo indeterminato”.