A Castelfranco venti di libertà: alla Ubik arriva “Semi sotto la neve”

C’è un seme che germoglia lontano dal rumore, sotto la coltre di una realtà spesso troppo veloce per accorgersene. È il seme delle idee, del pensiero critico, della libertà come pratica quotidiana. E sabato 22 novembre, alle 18, quel seme torna a farsi voce nel cuore di Castelfranco Veneto, all’interno della Libreria Ubik, che ospita la presentazione della rivista Semi sotto la neve, progetto libertario, collettivo e indipendente che da anni coltiva un modo diverso di guardare il mondo.

Un incontro aperto a tutti, gratuito, dentro le mura della città, per discutere di educazione libertaria, ecologia sociale, comunità e autonomia: i temi che attraversano da sempre le pagine della rivista e che continuano a crescere come radici ostinate, capaci di farsi spazio anche quando il terreno è duro. Saranno presenti Francesco Codello, figura di riferimento del pensiero libertario italiano, e il collettivo della redazione, per un dialogo che più che presentazione è una chiamata al confronto.

Semi sotto la neve non è una rivista come le altre. È un laboratorio, un terreno comune dove si incontrano sguardi, storie, pratiche. Un luogo di ricerca condivisa che sfugge alle semplificazioni e prova a riportare la riflessione politica e pedagogica al suo nucleo più umano: la possibilità di costruire comunità consapevoli, inclusive, libere. Un progetto che parla a chi non si accontenta di leggere il presente, ma vuole trasformarlo.

Durante l’evento sarà possibile sfogliare il nuovo numero, abbonarsi alla rivista e scoprire una selezione speciale di libri anarchici curata dalla libreria: testi rari, preziosi, fuori dalle logiche del mercato dominante. Una piccola mostra che racconta la storia di un pensiero che ha attraversato secoli, rivoluzioni mancate, utopie possibili, e continua a interrogare il nostro tempo.

Nelle intenzioni degli organizzatori, l’appuntamento è soprattutto un invito: a rallentare, a soffermarsi sulla complessità, a credere ancora nella forza delle parole e dei gesti. Un invito rivolto a chi ha voglia di idee che non gridano, ma parlano; che non cercano di persuadere, ma di aprire spazi; che non vogliono conquistare, ma accompagnare.

Perché sotto la neve, anche oggi, ci sono semi che aspettano solo di essere visti. E magari, insieme, di germogliare.

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