Si è chiusa la 23esima edizione del Treviso Comic Book Festival, il Festival Internazionale di Fumetto e Illustrazione, che da venerdì 25 a domenica 27 settembre ha invaso la città con eventi live, mostre e appuntamenti dedicati alla nona arte, coinvolgendo nel complesso 25mila persone. Visitatori da tutta Italia e dall’estero sono arrivati a Treviso per prendere parte all’evento, con la Mostra Mercato triplicata, l’area garden di Casa Robegan ricca di attività, le 12 mostre sparse nei luoghi più amati del centro storico – che quest’anno hanno registrato un vero record di presenze – i talk con artisti da tutto il mondo, i workshop e gli eventi off di una tre giorni che ha colorato e animato il capoluogo della Marca da mattina a sera. Quasi tutte le mostre inaugurate proseguono fino al 11 ottobre come da programma: www.tcbf.it
La vera sfida era la nuova conformazione della Mostra Mercato: un grande bookshop con le novità editoriali al Salce sede di San Gaetano, una doppia self area (con 62 autoproduzioni) tra AV Room (Ca’ dei Ricchi) e Spazio Brvto, una zona talk, musica e chill a Casa Robegan. Ebbene: tutte le location hanno visto il tutto esaurito durante il weekend, con grandi code per i firmacopie (su tutti Ortolani e Loputyn). Migliaia gli appassionati e i curiosi che tra sabato e domenica hanno pazientemente atteso di accedere agli spazi espositivi, in entrambe le sedi. Tantissimi i fumetti venduti con un dato molto interessante: diversi libri sono andati “sold out”, a cominciare da quello dedicato alle neurodivergenze in mostra a Casa Robegan e “Tapum” di Leo Ortolani, del quale non se ne trovava una copia neppure nelle librerie della città.
Affluenza continua anche in Fondazione Benetton Studi e Ricerche per la mostra dedicata ai “25 anni dei Cuccioli” del Gruppo Alcuni, che in due giorni ha contato 2.500 visitatori, e record di presenze a Casa Robegan, con altrettante presenze in una sola giornata per le quattro mostre e i talk, le proiezioni e i concerti serali. Grandissima emozione ieri durante l’inaugurazione di “Tapum” di Leo Ortolani nella sede di Santa Margherita del Salce, con centinaia di presenti e il coro Stella Alpina a emozionare tutti accompagnando coi suoi canti l’opening.
Grande folla anche per la “movida culturale” del venerdì sera con le Gallerie dell’Artistico, “Pezzi di Carta” in Piazza Santa Maria Maggiore e la new entry St. Thomas Gate. Ciliegina sulla torta l’apertura di Aisha Franz in via Inferiore allo Spazio Insolito.
Ottima la partecipazione anche ai workshop creativi a cui hanno partecipato 300 appassionati di tutte le età nelle varie sedi coinvolte: la BRaT – Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, il Pappagallo Rosso, La Stanzetta, il Progetto Giovani, Studio 66, le Ex Scuderie di Fondazione Benetton. Oltre 150 gli artisti, italiani e stranieri, arrivati in città per partecipare all’evento.
Le mostre inaugurate proseguono secondo calendario fino all’11 ottobre, con l’eccezione della mostra “25 anni di cuccioli” che terminerà il 1° novembre e “Tapum” di Leo Ortolani, che chiuderà il 4 novembre. Programma e informazioni aggiornate su: www.tcbf.it.
“Anche quest’anno si è compiuta una piccola magia – dicono i direttori artistici del TCBF, Nicola Ferrarese e Alberto Polita – ancora una volta abbiamo lanciato la sfida di cambiare formula e ancora una volta il pubblico ha apprezzato. La città in questo weekend era viva e bellissima, ce l’hanno confermato tutti: le autorità, gli sponsor, gli ospiti, i visitatori, fino ai residenti che da Via Avogari, sede di Brvto, fino ai dintorni di Casa Robegan, invece di lamentarsi sono scesi per ringraziarci. Eravamo quasi commossi da tanta dimostrazione di affetto e supporto così come dalla bellezza di vedere giovani da tutta Italia ed Europa in giro col nostro programma in mano ed emozionarsi per quanto stava avvenendo. È il segno che se si fa davvero cultura, se si fa davvero fumetto, illustrazione, musica, coinvolgendo tutte le fasce d’età e ospiti dall’estero, si fa il bene di tutti. E così vogliamo continuare a fare. Ora festeggiamo assieme a tutti coloro che ci hanno supportati, dagli enti pubblici agli sponsor ai partner alle location fino all’ultimo dei visitatori. E soprattutto i 120 volontari che rendono possibile tutto questo ogni anno. Ma vogliamo restare ancorati al futuro: ecco perché dal prossimo anno, lasceremo che a dirigere il festival sia una figura under35. Da dove emergerà? Saranno i prossimi mesi a dirlo”.
Il programma è disponibile su www.tcbf.it