Swatch mania e altre sindromi da shopping, cosa c’è dietro

E’ di qualche giorno fa la notizia di colonne di persone all’esterno dei negozi swatch. E in questo caso il razionamento da guerra in corso che ha colpito ad esempio l’olio di semi non c’entra nulla. Cosa c’è dietro questo fenomeno? Possibile che dovremo metterci in colonna anche, che ne so, per una cover samsung galaxy a53 o altri gadget del genere?

Orologi industriali con prezzi alle stelle

Quale sia il fenomeno lo spiega bene in un video l’esperto di orologi Stefano Cecchini, che anima il gruppo Youtube “L’orologeria è finita” che da dei “fessi” a quelli che si sono messi in fila a Venezia, Torino, Milano, anche per 12 ore per accaparrarsi un Moon watch a 300 euro.
“Questa è una operazione intelligentissima per allargare il cosiddetto gruppo dei fessi” che sono disposti a pagare migliaia di euro per orologi industriali, con movimenti ed architettura vecchia di 50 anni. Sono pieni di silicio, non hanno nulla a che vedere con l’orologeria tradizionale. Ci hanno convinto a pagare 6000 euro solo perché sono orologi che sono stati sulla Luna con un’astronave o che sono comparsi al polso di un attore su un film. E’ un orologio qualsiasi, con un bel design per carità, con un equilibrio interessante, per cui a questo punto lo hanno venduto a tutti”.
Gli risponde Mario Bianchi, appassionato anch’egli di orologi: “Spero siano migliorati come affidabilità. I miei Swatch anni 90 standard, scuba e crono, usandoli quotidianamente, si sono tutti rotti dopo qualche anno”.
Un altro iscritto al canale Youtube scrive indignato: “Son d’accordo con te, ma la cosa che più non sopporto e mi disgusta proprio, è questo fenomeno, da parte di molte persone, di acquistare questi orologi al prezzo normale e subito poi rivenderli anche a 10 volte di più! Considerando che non si tratta neanche di tiratura limitata!;C’è qualcosa che effettivamente non và!”.

Il fenomeno del reselling

Un fenomeno quello del reselling che ha riguardato praticamente ogni prodotto di largo consumo: computer ed iphone Apple, scarpe Nike e persino biancheria intima. Quale sarà il prossimo brand che approfitterà di questa scorciatoia?
Dice Maurence Monkey che non è colpa dei reseller. “La figura del reseller è nient’altro che un commerciante di orologi usati – spiega il tenutario del canale – tempo addietro Stefano Cecchini mi spiegò il fenomeno durante una conversazione whatsapp. Molti sono convinti che il reseller compri direttamente dal concessionario, oggi non è affatto così. Escamotage ce ne sono, ma comunque sono abbastanza marginali. Quello a cui abbiamo assistito in questi giorni è ben diversa. Sono i privati stessi che approfittano di questa discrepanza tra prezzo di listino e prezzo di mercato”. Tutto chiaro ora?

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